Scelta del nome

Il nome del bambino? Deve essere speciale!

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06 Dicembre 2012
La scelta del nome da dare al proprio bimbo è sempre difficile. Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione Baby Center oggi, si tende a trovare un nome che abbia un significato.
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Scegliere il nome per il proprio bambino è sempre difficile, perché poi, dovrà portarlo tutta la vita. I genitori, nella scelta, sono influenzati da viversi fattori come un nome di famiglia, la moda del momento, il suono o anche l’associazione a una persona che ha particolarmente colpito. Spesso, si sentono nomi di bimbi originali e particolari, usanza molto comune tra le star, anche se oggi, è una scelta che sta contagiando un po’ tutti.

 

Secondo un rapporto dell’associazione BabyCenter, “Un nome unico e inusuale rimane una delle caratteristiche principali che i genitori cercano per il proprio figlio. Anche se, oggi, c’è un’inversione di tendenza, ovvero, trovare un nome che abbia un significato”, afferma Linda Murray, editor dell’associazione americana.

 

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“I genitori sono alla ricerca di più sostanza nei nomi da dare al proprio figlio. Vogliono nomi con un significato che deriva dal nome stesso. Per esempio, Sofia significa saggezza e Aiden fuoco, o magari un nome associato a una persona stimata. Questa è una tendenza significativa e sono felice che sia così”, conclude la Murray.

 

 

E allora ecco che parte la classifica dei nomi più gettonati, Apple, Mac, Siri e Hashtag hanno la meglio su nomi tradizionali come Emma, Olivia, Sofia per le femmine o Ethan, Aiden e Jackson per i maschi.

Apple , per esempio, ha guadagnato 585 posizioni nella classifica dei nomi più usati: ben il 15% in più rispetto a un anno fa. Mac ha avuto un incremento del 12% seguito da Siri con un 5% in più.

 

Normativa

La legge italiana stabilisce alcune norme da rispettare nel momento in cui si sceglie il nome per il proprio bambino. Tra queste, c’è l’obbligo di attribuire un nome che corrisponda al sesso del bambino, il divieto di dare nome ridicoli, vergognosi o composti da più di tre elementi, di dare il nome di genitori viventi, sorelle e fratelli. In Italia, per esempio, jr. non esiste. Queste norme sono contenute negli articoli 34 e 35 del decreto n° 396/2000. In ogni caso, l’ufficiale di anagrafe è obbligato a registrare il nome richiesto dal genitore, segnalando l’incongruità se c’è, rispetto alla legge.

 

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