Nomi

Il nostro nome influisce su come appariamo?

Di Niccolò De Rosa
maschere-volti
15 Maggio 2017
Secondo lo studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychological, i volti delle persone sarebbero in grado di suggerirci incosciamente il nome delle persone cui appartengono. Il motivo? Le aspettative sociali
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Quante volte vi siete trovati nella strana (e un po' imbarazzante situazione) di presentarvi ad uno sconosciuto e sentirvi dire in tutta risposta: «Ti chiami Elisa? Strano, non hai la faccia "da Elisa"...»

 

Probabilmente lì per lì vi sarete fatti una ghignata, ma ora uno studio recente apparso sull'autorevole Journal of Personality and Social Psychological ci dice come quelle bizzarre affermazioni non fossero proprio campate in aria: il nostro volto, in effetti, può suggerire il modo in cui ci chiamiamo!

 

La curiosa ricerca è stata condotta dal team del Dottor Yonat Zwebner della Hebrew Univerisity di Gerusalemme ed ha coinvolto un campione di centinaia di soggetti, sia maschi che femmine, provenienti da Francia e Israele.

 

Indovina Chi...

Ai partecipanti sono state presentate una serie di fotografie ritraenti comuni cittadini ed è poi stato chiesto loro di indovinarne i nomi attingendo da una lista. Nessun indizio o indicazione poteva influenzare la scelta. Solo le facce immortalate nelle foto.

L'esperimento ha sorprendentemente mostrato dunque come i partecipanti abbiano dato in media una percentuale di risposte giuste molto maggiori rispetto ad una statistica matematica basata su una pura causalità ( il 25 ed il 40% di accuratezza, contro il 20-25%).

In aggiunta a ciò, i ricercatori hanno notato come i partecipanti francesi fossero più bravi ad indovinare i nomi francofoni, mentre i partecipanti israeliani si trovassero più a loro agio con i nomi di matrice ebraica.

Le scelte quindi non potevano essere dettate semplicemente dal caso!

 

Secondo il Team del Dott. Zwebner tutto ciò sarebbe ascrivibile ad una spiegazione socio-culturale secondo la quale le aspettative derivanti dal nome determinerebbero in modi ancora poco chiari le aspettative su come chi "indossa" quel nome dovrebbe apparire.

 

«Noi siamo abituati a tali processi in merito ad altri stereotipi, come l'etnia o il genere, dove qualche volta le aspettative stereotipate degli altri influenzano ciò che diventiamo - ha affermato il Dott.Zwebner - Lo studio ha dimostrato che esistono stereotipi culturali riguardanti i nomi, incluso il modo in cui qualcuno dovrebbe apparire. Le persone per esempio sono più portate ad immaginare una persona chiamata "Bob" con una faccia più tonda rispetto a qualcuno chiamato "Tim". Noi pensiamo che questi stereotipi possano, talvolta, influire sull'aspetto dei volti»

 

Le aspettative sociali degli altri dunque ci permeano e conducono le nostre azioni anche in maniera inconscia.