Le vostre storie

La scelta del nome

feto
02 Agosto 2012
"Li ho capito che il nostro silenzio in merito al nome era stato guidato da un Angelo! Anche in questo caso ci eravamo capiti senza dirci nulla o qualcuno aveva da sempre guidato le nostre scelte. Francesco rispetta pienamente lo spirito di ciò che mi ha guidato: è solare, generoso, sorridende, ama le farfalle ,le mosche, i cani, i cavalli. E' anche vivacissimo, incontenibile, testardo, ma è soprattutto il regalo più grande che la vita ci ha fatto!"
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Il mio principino ha scelto da solo il suo nome: Francesco!

Non ho mai avuto particolari predilezioni per nomi di eventuali figli da ragazza semplicemente mi influenzava il personaggio del momento uomo o donna che fosse! Quando con mio marito Mirco abbiamo scoperto di "essere incinti" (cosi come diciamo noi) avevamo deciso di aspettare di conoscere il sesso del bambino prima di lanciarci nella scelta del nome. Così a settembre del 2009 ci dicono che era un maschietto (e noi ne eravamo certi fin dall'inizio!) abbiamo stabilito che avremmo dato un nome semplice da pronunciare per evitare che i nonni o chicchessia potessero storpiarlo. Così abbiamo iniziato col compilare una lista dei nomi che ci piacevano: erano circa una decina.

Successivamente abbiamo eliminato assieme quelli che ci convincevano meno fino ad avere solo due nomi a novembre: Samuele e Francesco. Ho detto a mio marito: "Adesso scegli tu. Sarai tu a comunicare il nome al momento della nascita", perchè volevo che anche il papà avesse un ruolo decisivo per nostro figlio, e non ne abbiamo più parlato.

Nessuno sapeva quale sarebbe stato il nome del piccolo. Io però ogni giorno mentre ero sola col mio pancione sul letto al mattino, chiedevo al mio pesciolino quale nome preferisse e puntualmente ogni volta che pronunciavo Francesco dava un colpo secco nel pancione alla bocca dello stomaco!

Cominciai quindi a pensare a quanto da bambina fossi affascinata dal cantico delle creature di San Francesco, a quanto mi affascinava quel figlio che ebbe il coraggio di opporsi al padre, di abbandonare tutto ciò che aveva. Pensavo alla sua generosità, all'amore e rispetto per la natura. Ci avevo fatto una ricerca a scuola, avevo una sua immagine in camera mia. Nel nostro viaggio di nozze on the road facemmo tappa proprio ad Assisi. Chissà poi perchè... In casa quell'anno avevo un calendario proprio di San Francesco... Mio marito aveva un fratello, defunto prima che io potessi conoscerlo, e mi raccontava del suo senso di libertà, di gioire delle piccole cose, della sua solarità e giovialità, e chiunque l'avesse conosciuto mi diceva sempre di quanto fosse una bella persona, tanto che mi affascinava sentir parlare di lui come i bimbi ascoltano le favole...

Per me erano dei segni, ma non ho mai detto nulla a mio marito. Il giorno del parto, il 10 gennaio 2010, dovetti fare un cesareo d'urgenza e mentre mi facevano la preanestesia non feci in tempo a parlare con lui che non poteva entrare in sala parto. Quando ho cominciato a svegliermi dall'anestesia ho chiesto ancora incosciente: "Come sta il piccolo?" e lui: "Francesco sta bene, è bellissimo. Tra poco lo porteranno".

Li ho capito che il nostro silenzio in merito al nome era stato guidato da un Angelo! Anche in questo caso ci eravamo capiti senza dirci nulla o qualcuno aveva da sempre guidato le nostre scelte.Francesco rispetta pienamente lo spirito di ciò che mi ha guidato: è solare, generoso, sorridende, ama le farfalle ,le mosche, i cani, i cavalli. E' anche vivacissimo, incontenibile, testardo, ma è soprattutto il regalo più grande che la vita ci ha fatto!

(Storia di Birba79 tratta dal forum di nostrofiglio.it)