Home Gravidanza

Nono mese di gravidanza, tutto quello che c'è da sapere

di Francesca Demirgian - 25.05.2021 - Scrivici

nono-mese-di-gravidanza
Fonte: Shutterstock
Cosa succede alla mamma e al bambino durante il nono mese di gravidanza. Il parto è alle porte: ecco cosa fare e cosa evitare. La guida completa

Nono mese di gravidanza: che succede?

Ci siamo quasi, il parto è davvero vicino. Manca pochissimo e mamma e papà potranno finalmente conoscere il loro piccolo/piccola. Il nono mese di gravidanza è carico di emozioni, paure, ansie assolutamente normali. Ci sono donne che già hanno concordato o stanno per concordare la data del parto cesareo ed altre che, invece, dovranno attendere le contrazioni del travaglio per recarsi in ospedale e fare un parto naturale.

Qualsiasi sia la storia della donna in dolce attesa, con le 40 settimane in via di scadenza, l'eccitazione è tantissima. E se la gravidanza sembra essere volata, quest'ultimo mese è - solitamente - quello che sembra non passare mai, proprio per la trepidazione di poter tenere tra le braccia il nuovo nato. 

Ma andiamo a scoprire tutto sul nono mese di gravidanza: ultimi controlli da fare, accortezze da avere, quando andare in ospedale e tanto altro. 

In questo articolo

I sintomi del nono mese di gravidanza

Nel nono mese di gravidanza i sintomi che la mamma avverte sono diversi, alcuni simili ai mesi precedenti della gestazione, altri del tutto nuovi.

Per prima cosa, nel corso di questo mese, le contrazioni si intensificano e iniziano ad allenare l'utero alle contrazioni vere e proprie, ossia quelle del travaglio. Si inizierà ad avvertire indurimento della pancia, tensioni che partono dall'alto verso il basso. Si tratta delle contrazioni di Braxton-Hicks con cui alcune donne avranno già fatto i conti nei mesi precedenti. 

A queste si aggiungono anche:

  • bruciore allo stomaco
  • gonfiore e appesantimento delle gambe
  • insonnia
  • mal di schiena
  • stimolo frequente di urinare
  • respiro corto (perché l'utero occupa parte dell'addome e comprime gli altri organi)

Non solo: alcuni giorni prima del parto, la donna ha la cosiddetta perdita del tappo mucoso, la membrana che ha tenuto chiuso l'utero nel corso della gravidanza. La sua perdita non deve allarmare e la donna non deve recarsi in ospedale, ma avvertire l'ostetrica o la ginecologa dell'avvenimento. E' fondamentale sapere, però, che la perdita del tappo mucoso non indica l'inizio del travaglio. C'è ancora tempo. 

Ad indicare, invece che il travaglio è iniziato è la cosiddetta rottura delle acque. Non tutte le donne vivono questa esperienza, in alcuni casi è direttamente l'ostetrica a rompere il sacchetto. Qualora, però, la donna avvertisse un'abbondante perdita di liquido amniotico, è il momento di andare in ospedale. Saranno già iniziate o inizieranno a breve le vere contrazioni.

Nono mese di gravidanza: controlli e visite da fare

Nel corso dell'ultimo mese di gravidanza ci sono alcuni controlli obbligatori o facoltativi che la donna deve svolgere. 

Le donne che vogliono sottoporsi all'epidurale, dovranno per tempo (già dal sesto mese) prenotare la visita anestesiologica. Si tratterà di un colloquio con visita di un medico che richiederà anche tutto un elenco di analisi e dei principali controlli effettuati nel corso della gravidanza. Meglio informarsi per tempo presso l'ospedale in cui si andrà a partorire. 

Nel corso del nono mese di gravidanza si svolgono i cosiddetti monitoraggi cardiotocografici. In realtà, se la gravidanza procede tranquillamente, senza particolari complicazioni, il monitoraggio si fa direttamente alle 40 settimane o qualche giorno dopo. In casi specifici è possibile richiedere monitoraggi anticipati. E' sempre bene parlarne con il proprio ginecologo. 

Tra gli esami previsti nel nono mese di gravidanza, c'è poi il tampone vaginale da svolgere tra le 36 e le 37 settimane. A questo si aggiungono esami ematologici e infettivi. Tutto ovviamente cambia in caso di gravidanza particolari, a rischio, che richiedono esami e visite aggiuntive. 

Come cresce il bambino nel nono mese di gravidanza

Il bambino è ormai sviluppato e ha poco spazio per muoversi liberamente nell'utero. Ormai ha definito la sua posizione nella pancia e la mamma ne avverte soprattutto i movimenti di braccia e gambe. 

All'incirca, al nono mese di gravidanza, il bambino è otto volte più grande di quando aveva tre mesi. I suoi organi sono formati, ha raggiunto un buon peso, ha perso parte della peluria, ha le unghie sulle manine.

Non è vero che il bambino al nono mese di gravidanza si muove meno, è vero però che si muove diversamente avendo meno spazio a disposizione. La mamma, come anticipato, avvertirà soprattutto pressione contro i muscoli del pavimento pelvico, i pugni e i calci. La pancia assumerà forme strane e divertenti e si intravederanno anche le forme della pianta del piedino e del palmo della manina.

Le contrazioni: quando inizia il travaglio?

Quando le contrazioni uterine si fanno regolari e dolorose, non sono più contrazioni di Brexton Hicks ma vere e proprie doglie. Che ci sia stata la rottura delle acque o meno, è giunto il momento di andare in ospedale. 

Come riconoscerle? Si tratta di contrazioni dolorose, si verificano più o meno ogni cinque minuti e hanno una durata di circa un minuto. Sono solitamente accompagnate da perdite genitali di muco o da muco misto a scarsa quantità di sangue e segnalano le modificazioni del collo dell'utero. 

Da qui ha inizio il travaglio che può durare poche o tante ore, dipende dall'utero della donna e dalla gravidanza (se si tratta della prima sarà più lungo).

Dal momento in cui le contrazioni si fanno regolari, costanti, dolorose, ognuna di essere contribuisce a dilatare la cervice, per questo si parla di "fase dilatante". La cervice, più o meno, dovrebbe dilatarsi di circa 1 centimetro l'ora. 

Il parto, naturale o cesareo

La fase dilatante raggiunge il suo apice massimo quando raggiunge i 10 centimetri di dilatazione. E' il momento si spingere. Inizia così la fase espulsiva, quella che nel parto naturale porta alla nascita del bambino.

Talvolta la fase espulsiva viene anticipata da un momento di riposo, in cui la mamma riprende le energie prima dello sforzo finale. La madre, in questo momento culmine, deve spingere con forza e con regolarità. Per questo può essere utile fare un corso pre-parto nei mesi della gravidanza, per arrivare a questo momento preparate e serene. 

Nel caso di parto cesareo concordato, invece, il giorno del parto verrà fissato precedentemente e la donna arriverà preparata per entrare in sala operatoria. 

Salvo in casi particolari, dal momento del travaglio al parto, il papà o una persona cara potranno fare compagnia alla mamma. 

Cosa mettere nella valigia dell'ospedale

Arrivati al nono mese di gravidanza, la valigia per l'ospedale dovrebbe essere già pronta. Se così non fosse, però, è possibile trovare la lista con tutto l'occorrente necessario per mamma e bambino sul sito ufficiale dell'ospedale o della clinica in cui si andrà a partorire.

Generalmente nella valigia del parto vanno inseriti 2-3 cambietti completi per il bebè, comprendendo anche un cambio per la dimissione dall'ospedale. I cambi necessari per la mamma: camice da notte, prodotti per l'igiene intima, assorbenti post-parto, slip usa e getta. Pannolini, salviette e simili vengono solitamente forniti direttamente dalla struttura ospedaliera. 

In caso di particolari dubbi, ad esempio sul tipo di cambi da portare per il neonato (più o meno pesanti) si può chiedere consiglio anche alla propria ostetrica o al ginecologo. 

Nono mese di gravidanza e maternità

Durante il nono mese di gravidanza, solitamente, la donna è già in maternità, a meno che non abbia deciso di lavorare fino al parto per poi prendersi 5 mesi nel post-partum.

Generalmente, comunque, nel nono mese di gravidanza, è consigliato il riposo. La mamma deve recuperare energie, farsi coccolare se possibile dal compagno, dalla famiglia, dalle amiche, per poter vivere ancora più serenamente il momento del parto e l'arrivo del piccolino o piccolina.

Può essere d'aiuto, in questo mese, svolgere esercizi di respirazione, esercizi per il pavimento pelvico, ginnastica posturale e yoga

Le settimane di gravidanza

Il nono mese di gravidanza va dalla 35esima settimana e 1 giorno alla 40esima settimana. E' il mese che accompagna la mamma al parto e nel quale, finalmente, i genitori potranno conoscere il loro piccolino o piccolina. 

Si tratta di un mese importantissimo, ricco di emozioni e anche di qualche paura. Le future mamme avranno tutto il sostegno di ginecologi e ostetriche. 

Tutti i mesi della gravidanza

Fonti: https://www.policlinico.mi.it/mangiagalli-center; www.iss.it; www.salute.gov.it

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli