Nostrofiglio

UN SINTOMO COMUNE

Ipersensibilità agli odori in gravidanza, che cos'è l'iperosmia gravidica

Di Alice Dutto
odorigravidanza

25 Febbraio 2019
Nel primo trimestre di gravidanza è facile che le donne in attesa sviluppino il senso dell'olfatto. Può accadere che non riescano più a sopportare determinati aromi o che, al contrario, siano attratte da odori che prima ritenevano sgradevoli. Ecco perché

Facebook Twitter Google Plus More

C'è chi non può più entrare in un bar, per evitare l'odore del caffè, e chi non riesce più ad aprire il frigorifero o a sopportare il profumo dei propri colleghi.

 

È un fenomeno molto comune durante la gravidanza, ma di che cosa si tratta? «Nel primo trimestre di gestazione in alcune donne si sviluppa una maggiore sensibilità olfattiva, che viene definita “iperosmia gravidica”. È un fenomeno biologico, legato ai cambiamenti ormonali e all'aumento delle cellule olfattorie. Fa in modo che gli odori vengano avvertiti con maggior chiarezza, anche se tenui o distanti» spiega Paola Scavello, ostetrica del Centro Medico Santagostino di Milano. Può accadere che alcuni di questi profumi, prima graditi, diventino intollerabili, ma anche il contrario.

 

Odori sgradevoli in gravidanza

Tra gli odori che risultano più disgustosi alle future mamme ci sono:

  • il pesce, sia cotto che crudo;
  • la carne cruda;
  • le uova;
  • il caffè;
  • i profumi intensi;
  • il sudore;
  • gli alimenti per animali e gli stessi animali;
  • il fumo;
  • le sostanze chimiche;
  • gli interni delle vetture
  • e la benzina.

 

Uno dei fastidi peggiori, provocati da questi odori nelle donne predisposte, è il senso di nausea. I rimedi naturali per combatterla sono diversi e tra questi c'è il consumo dello zenzero e di camomilla.


Gli studiosi ritengono che questa condizione, dovuta all'aumento degli ormoni nel corpo delle donne in dolce attesa, abbia due scopi: «uno è protettivo e consiste nell'allontanare la donna dalle cose che potrebbero esserle nocive, ad esempio cibi o ambienti inquinati; l'altro è evolutivo. La maggior sensibilità agli odori sarebbe infatti un adattamento naturale, che avviene in tutti i mammiferi, per garantire il riconoscimento olfattivo tra la mamma e il piccolo dopo il parto».

 

Odori in gravidanza, quando iniziano (e finiscono)

Questa ipersensibilità agli odori è un sintomo della gravidanza molto comune e si verifica già a partire dalla quinta-settima settimana.

Può essere più o meno marcata a seconda della persona: «In generale, esistono donne che sono più olfattive di altre e questo a prescindere dalla gravidanza».

 

Con il tempo, il fastidio tende a scomparire e già dal quarto mese è molto attenuato. «Non bisogna preoccuparsi però se non si notano cambiamenti di sorta: ogni donna è a sé e vive diversamente i nove mesi di gravidanza».