Reality

"Born in the wild": partorire in mezzo alla natura

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10 Giugno 2014
Partorire da sole in mezzo alla natura: negli Stati Uniti andrà in onda Born in The Wild, un nuovo reality show che seguirà donne mentre partoriscono. L'idea arriva da il video di una mamma pubblicato su youtube che ha deciso di partorire il proprio quarto figlio sulle rive di un ruscello.
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Che cosa accade quando l'esperienza più forte e importante della vita di una donna diventa così estrema da diventare un reality show? Un reality nel quale future mamme decidono di partorire il loro bambino senza essere seguire da un medico e mentre sono nel mezzo della natura?

L'emittente americana Lifetime ha commissionato il lancio di una serie proprio su questo tema, dal titolo "Born in The Wild".

Eli Lehrer, vicepresidente senior di Lifetime, ha dichiarato che l'idea del programma è nata da un video di un parto naturale pubblicato su youtube poco più di un anno fa, "Birth in nature: natural birth". In questo video, che ha ricevuto più di 22 milioni di visualizzazioni, una donna decide di far nascere il proprio quarto bambino con un parto naturale sulle rive di un torrente, nel bel mezzo della foresta pluviale australiana. La donna non ha ricevuto assistenza medica e ha condotto il travaglio metà in una vasca piena d'acqua, metà sulle sponde del torrente.

"Il mio sogno è sempre stato quello di partorire nella natura" dice la donna nel video. "Dopo aver visto per la prima volta il film sorprendente sulla nascita "Birth into being" e dopo aver completato la mia formazione da doula, una settimana prima della data presunta del parto ci siamo spostati nella casa di alcuni nostri amici nella foresta pluviale più antica del mondo, la Daintree Rainforest."

Guarda il video originale Birth in nature

L'emittente televisiva Lifetime sta prendendo le dovute precauzioni per la sicurezza della future mamme. Per partecipare, le donne devono infatti avere già partorito almeno una volta, devono essere sane e un medico sarà comunque presente sul set. E anche se sarà la coppia a decidere la location del parto, la produzione sceglierà comunque posti non troppo distanti da un ospedale, nel caso dovessero verificarsi delle complicazioni.

Come spiega Eli Lehrer: "Stiamo facendo di tutto perché mamme e bambini siano al sicuro. Non è che stiamo spedendo delle persone nella foresta e diciamo loro 'Andate da sole a partorire il vostro piccolo' ".

La storia: il mio parto africano

"Ciao, leggo spesso sulla vostra pagina racconti di nascite e di parti; vi vorrei raccontare il mio parto perché è stata un’esperienza unica che rifarei domani, non solo per l’emozione di ridiventare mamma, ma perché è stato tutto molto naturale.

Il mio Dott. lo chiama "il parto africano".

Un Dott. del Fatebenefratelli di Napoli è un grande sostenitore del parto africano, io ho partorito nel gennaio del 2012 e ho avuto la fortuna che di turno ci fosse questo medico che all’epoca non conoscevo e durante il travaglio mi ha mostrato un video di un parto di una ragazza: il parto consiste nello stare sdraiata su un letto su un fianco con le gambe chiuse e le ginocchia verso il petto per aiutarti nella spinta.

Durante il parto il Dott mi ha sostenuto..."

>> Segui come continua la storia della mamma sul parto africano

 

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