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Canto Carnatico: cos'è e come si usa durante il parto

di Francesca Capriati - 23.11.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Canto Carnatico: cosa è e che tipo di musica è il canto carnatico in travaglio. Esperienza di canto carnatico durante il parto e canto carnatico su YouTube

Canto carnatico

Frédérick Leboyer, celebre ostetrico francese che negli anni Settanta è stato pioniere e ideatore del parto dolce, fu anche maestro di canto carnatico di antica tradizione indiana. E' sua l'idea di portare il canto carnatico in sala parto, una risorsa efficace per canalizzare la respirazione e la voce facendole fluire all'unisono che le contrazioni e le spinte. Vediamo di cosa si tratta e come usare il canto carnatico durante il travaglio e il parto.

In questo articolo

Cosa è?

Il canto carnatico è un canto tradizionale del Sud dell'India: ogni suono ha origine da uno stato di silenzio e concludendosi riporta al silenzio. Si parte da una "m" sussurrata, che introduce le note della scala indiana "sa pa sa", si prosegue con la "a", con la "e" e poi con la "o" e infine si arriva alla "i" che è considerata la più difficile. Si chiude quindi con la "u" e si finisce tornando con il sussurro della "m". In sottofondo il suono della tampura, uno strumento musicale indiano che riproduce l'accordo di do maggiore.

Canto carnatico in travaglio

L'uso del suono e del canto supporta il respiro e proprio il respiro è la chiave per lasciarsi andare assecondando il processo naturale della nascita.

Secondo i suoi sostenitori, il canto carnatico, che coinvolge voce, respiro e movimento, favorisce lo stato emotivo, fisico e mentale della partoriente e stimola anche lo sviluppo complessivo del nascituro.

La premessa è che la donna sappia come far nascere il suo bambino, si tratta solo di lasciar fluire ciò che il corpo già sa e aiutare la donna a connettersi con la sua intuizione, con il suo sapere interiore su come partorire, sostenendo in modo dolce e amorevole il nascituro nella sua discesa e nel processo di nascita.

Il canto, la respirazione, i suono e il movimento lavorano all'unisono per rilasciare la tensione accumulata nel bacino, nella mente, nell'utero. Il canto si associa alla respirazione addominale, quindi abbassare il diaframma e spingere fuori l'addome quando si inspira ed emettere suoni e vocali quando si espira.

Apprendere come usare il canto carnatico durante il parto permette di:

  • assecondare la propria innata capacità di dare alla luce il proprio bambino mettendo in atto alcuni movimenti specifici del corpo per aprire il bacino, l'osso sacro e tutta la schiena;
  • praticare la respirazione addominale con semplici pratiche di tonificazione per sciogliere tensioni ed emozioni represse;
  • cantare in scale in diverse modalità musicali, il che ci connette al nostro Io più profondo e aiutano nella visualizzazione, che è una delle tecniche più utilizzate per affrontare il dolore del parto.

Canto carnatico, che tipo di musica è?

Si tratta di una musica tradizionale indiana che ha come elementi principali la voce e uno strumento chiamato tampura, che ha una forma simile a quella di un liuto dal collo allungato.

Il canto, come dicevamo, parte dal silenzio e si chiude con il silenzio, in un crescendo che segue la contrazione come un'onda, dall'inizio, passando per il suo culmine e infine al suo termine.

Canto carnatico, YouTube

Il modo migliore per capire cosa sia il canto carnatico e come usarlo in gravidanza e durante il parto è vedere dei video. In questo, ad esempio, spiegano anche di cosa si tratta.

Esperienza di canto carnatico durante il parto

In Rete troviamo diverse testimonianze di mamme che hanno partorito con il canto carnatico e ci raccontano cosa è accaduto. Ad esempio sul sito dell'ostetrica Letizia Galiero, ci sono i racconti di Valeria, che spiega "La cosa più importante che ho imparato è l'ascolto di sé, del corpo e di conseguenza del bambino che effettivamente ha già i suoi desideri. Il canto diventa tutt'uno col respiro e gli esercizi fanno sentire la propria forza che sale dai piedi, come una linfa vitale che nutre e scalda", di Francesca "mai prima di allora mi ero resa conto di quanta inesauribile energia fosse in me e ora questa consapevolezza mi dà un coraggio nuovo, inebriante, anche nei momenti di maggiore difficoltà" e di molte altre mamme.

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