Parto

Cesareo programmato

Di Angela Bisceglia
parto
15 Ottobre 2013
Quando deve essere programmato un parto cesareo in anticipo? I casi sono pochi e ben precisi. Ecco quando è davvero necessario.
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I casi in cui il cesareo deve essere programmato già in anticipo sono pochi e ben precisi. Ecco quando è davvero necessario.

Quando ci sono già stati altri interventi sull’utero. “La prima indicazione al cesareo è se la donna ha già avuto due o più parti cesarei o se in precedenza ha subito interventi importanti sull’utero, ad esempio in caso di asportazione di un fibroma di grosse dimensioni” esordisce Stefano Bianchi, primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. E se si è avuto in precedenza un solo cesareo? “In tal caso si può valutare con il ginecologo se fare il cosiddetto travaglio di prova, provando a far nascere il bebè per vie naturali” prosegue l’esperto. “Le candidate però devono essere selezionate attentamente: se sussistono o si verificano nuovamente le condizioni che hanno portato al primo intervento, il ricorso al bisturi è inevitabile. Altrimenti si rischia un cesareo d’emergenza che potrebbe essere ancora più problematico”. Leggi anche: primo parto con il cesareo. E il secondo?

Se il bebè è podalico. In teoria anche un bambino podalico potrebbe nascere per vie naturali, tuttavia è necessario che il personale sanitario al quale ci si affida sia particolarmente esperto nell’assistere un parto podalico. Per questo motivo la maggior parte dei ginecologi preferisce optare direttamente per l’intervento per evitare il rischio di complicazioni.

Se la placenta è previa. Si dice placenta previa una placenta posta nel segmento uterino inferiore, quindi tra il bambino e l’orifizio uterino. Una placenta previa centrale (che cioè copre interamente l’orifizio uterino) è un’indicazione assoluta al cesareo programmato, perché al momento del travaglio, con la dilatazione del collo uterino, si determinerebbe un distacco di placenta, con un rischio molto elevato di sofferenza fetale. Se invece la placenta è previa marginale, cioè lo copre solo in parte, potrebbe nel corso delle settimane risalire sino ad avere una posizione normale compatibile con un parto vaginale sicuro.

Se il bacino è stretto ed il bebè è grosso. Per la precisione, il cesareo è inevitabile quando si riscontra un’effettiva sproporzione tra le dimensioni del bambino e il bacino della mamma.

Con i gemelli si fa sempre il cesareo? “Non è detto” risponde Anna Franca Cavaliere, ginecologa presso il Policlinico Gemelli. “Se i gemelli sono bicoriali e bi amniotici (ossia ognuno ha la sua placenta ed il suo sacco amniotico), se la gravidanza è trascorsa senza complicanze e la presentazione dei due feti - o almeno del primo - è cefalica, si potrebbe tentare il parto per via vaginale, anche se in quest’ultimo caso non si può escludere che, dopo la nascita del primo gemello, si possa andare incontro al cesareo per far nascere il secondo. In generale però il numero dei cesarei per parti gemellari è in aumento, perché in base a studi recenti viene considerata l’opzione più sicura. Se poi i gemelli sono entrambi podalici oppure sono monocoriali e monoamniotici oppure sono più di due, si programma sempre il cesareo”. Leggi anche: gemelli e parto cesareo

Quando il cesareo programmato non è necessario.

Non costituiscono un’indicazione elettiva al cesareo:

- patologie come una miopia, un’ernia al disco, o le emorroidi. “Nei casi di pertinenza non prettamente ostetrica, la situazione deve essere sempre valutata dallo specialista di riferimento in sinergia con l’ostetrico, per valutare se sussistono le condizioni che rendono inevitabile il cesareo” conclude Stefano Bianchi. “Allo stesso modo non è corretto optare per il cesareo sin dai primi mesi di gravidanza se non ci sono valide indicazioni mediche”.

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