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Cicatrice cesareo: come prendersene cura

di Elena Berti - 07.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La cicatrice cesareo è il risultato dell'incisione effettuata alla nascita, ma perché si rimargini bene è necessario trattarla.

Cicatrice cesareo: come prendersene cura

Molte donne dicono che preferirebbero partorire con un cesareo piuttosto che farlo in maniera naturale, perché il parto naturale, si sa, è doloroso. Peccato che chi ha subito un taglio cesareo sa che non è proprio tutto rose e fiori e che la ripresa può essere anche molto lunga. Come ci si prende cura, per esempio, della cicatrice cesareo e quali disturbi può portare?

In questo articolo

Cosa bisogna sapere sul taglio cesareo

Il taglio cesareo è un parto a volte programmato, a volte praticato in situazioni di emergenza in cui il bambino deve uscire il prima possibile. In Italia l'incidenza dei cesarei è piuttosto alta rispetto ad altri paesi, e se questo permette a molte donne di evitare complicazioni per sé e per il feto, è anche vero che si tratta di un'operazione chirurgica e come tale dovrebbe essere considerata, non come una via più semplice per partorire. Per questo le donne dovrebbero essere informate sulle alternative, per esempio sulla possibilità di partorire naturalmente dopo un precedente cesareo o sulle manovre per far girare il bambino podalico prima della dpp. 

Dove si effettua il taglio del cesareo

Esistono due tipi di taglio cesareo, quello classico e l'incisione del segmento inferiore. Nel primo caso il taglio viene eseguito in verticale sulla parete anteriore dell'utero, e si tratta di una tecnica che viene utilizzata sono in casi particolari come la placenta previa o anomalie fetali. L'incisione del segmento inferiore è invece il tipo di cesareo più comune che si effettua trasversalmente appena al di sotto della riflessione vescicale. Solo in rari casi questa tecnica prevede un taglio verticale, ma come per il cesareo classico ha come conseguenza una maggiore perdita ematica. 

Come si forma la cicatrice del cesareo

Come per tutte le operazioni chirurgiche, anche il taglio cesareo ha una ferita che deve rimarginarsi ed essere curata regolarmente. Nei primi tempi la cicatrice risulta rosata, poi tende a scurirsi sempre di più col passare delle settimane. Se tutto va bene, però, la cicatrice dopo circa un anno diventa praticamente invisibile.

Come prendersi cura della ferita del cesareo

Per favorire la corretta cicatrizzazione e, quindi, evitare il rischio di avere un brutto segno sulla pelle, è necessario prendersi cura adeguatamente della ferita. Chi ha subito un taglio cesareo deve quindi attenersi rigorosamente alle disposizioni del medico, disinfettando l'incisione e ricoprendola subito dopo, evitando anche di fare movimenti bruschi o prendere colpi. Una volta rimarginata la ferita, si potrà continuare a prendersi cura della pelle lavando la parte interessata con acqua e un sapone neutro, senza mai sfregare quando si asciuga. In genere è indicato applicare una crema idratante ed è molto importante proteggere la parte dal sole, mettendo la protezione anche sotto al costume. Le cicatrici esposte al sole, infatti, tendono a "fissarsi" sulla pelle.

Complicazioni della cicatrice cesareo

Purtroppo capita, a volte, che sorgano complicazioni in seguito al taglio cesareo e che interessano la zona della ferita. Inizialmente un fastidio, come bruciore, prurito o dolore, è del tutto normale. In pochi giorni l'incisione si richiude e i fastidi di questo tipo dovrebbero risolversi. Altre conseguenze, invece, potrebbero avere un decorso più impegnativo. 

Cicatrice cheloide

In alcuni casi può formarsi la cosiddetta cheloide da cesareo, causata da un eccesso di fibroblasti e da un aumento di produzione del collagene. Quando accade, la cicatrice di solito prende una forma più ampia rispetto al taglio iniziale e il tessuto, oltre ad arrossarsi, diventa spesso e duro. 

Aderenze

Le aderenze sono fibrosità che uniscono due parti che dovrebbero restare separate, al di sotto della cicatrice del cesareo. In caso di aderenze, la donna avverte un forte dolore perché muscoli e organi non scorrono più nel modo giusto.

Infezione della cicatrice

La cicatrice del taglio cesareo può infettarsi e generare i sintomi classici di un'infezione, sia locali - come arrossamenti, gonfiore, sanguinamento e presenza di pus - sia più generici, come febbre. In questo caso è necessario chiamare subito il medico. 

Istmocele

L'istmocele è un'ernia del tessuto uterino e che appare come una sacca nel punto inciso per far nascere il bambino. Tra i disturbi più comuni dell'istmocele ci sono dolori e perdite di sangue, ma nei casi più gravi può anche causare infertilità.

La cicatrice del taglio cesareo sparisce solitamente entro l'anno dal parto e, nella maggior parte dei casi, è praticamente invisibile. È importante però curare la ferita con costanza per evitare anche spiacevoli complicazioni.

Aggiornato il 22.10.2021

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