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Cosa prova un bimbo quando nasce?

di Niccolò De Rosa - 22.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cosa prova un bimbo quando nasce? Benché la scienza sia ancora alla ricerca di molte risposte, proviamo a scoprire i primi attimi di vita di un bebè

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Cosa prova un bimbo quando nasce?

Uno squarcio di luce, immagini sfocate e poi un pianto disperato che riempie i polmoni d'aria. La nascita di un neonato ce la immaginiamo più o meno così - anche grazie ai tanti film e racconti che hanno provato a restituire le sensazioni del parto dal punto di vista del nascituro - ma cosa conosciamo davvero delle sensazioni provate da un bimbo nel momento in cui nasce? 

Di certo sappiamo che si tratta di un'esperienza piuttosto traumatica, con uno stravolgimento ambientale improvviso e tantissime funzioni corporee che devono adattarsi repentinamente ad un mondo tutto nuovo. Per quanto riguarda però l'effettiva percezione di tutto ciò da parte del protagonista del parto, la scienza è ancora alla ricerca di molte risposte.

Il neonato sente dolore?

Quello del parto è un momento notoriamente doloroso per la madre, tuttavia anche per il bebé, che si vede "strappato" da quel luogo caldo e confortevole che è l'utero per essere spinto attraverso via attraverso un passaggio molto più stretto di lui, non deve essere proprio una passeggiata di salute. Ma si tratta di una fase effettivamente dolorosa?

La realtà è che gli scienziati non possiedono ancora risposte certe a questa domanda, anche se molti indizi fanno presumere che sì, il bimbo finisca per provare del dolore fisico durante il travaglio.

«Se si effettua una manovra o una procedura edica subito dopo la nascita,sicuramente proverà dolore - ha spiegato in un'intervista al sito Parents Christopher E. Colby,  direttore del reparto di neonatologia dell'organizzazione non-profit Mayo Clinic a Rochester, in Minnesota - Dunque può essere che un bimbo senta dolore anche quando passa attraverso il canale del parto».

Naturalmente non è nemmeno possibile quantificare il tipo di dolore e la sua entità, ma di certo non deve essere particolarmente piacevole.

Il bimbo è sveglio durante il travaglio?

All'interno dell'utero, un bimbo dorme per circa il 95% del tempo, con un ciclo di sonno-veglia decisamente sbilanciato. Tuttavia al momento del parto, il suo cuore inizia ad accellare e non è insolito che il piccolo scalci e muova le braccia anche durante il decisivo momento dell'estrazione dal corpo materno.

Tutto va presumere dunque che il bebé sia effettivamente sveglio durante la nascita, ma alcuni studi suggeriscono invece che in questa fase i neonati potrebbero rimanere in uno stato di sedazione fino agli attimi immeditamente precedenti alla loro venuta al mondo.

La differenza tra nascita naturale e parto con cesareo

Trattandosi di un'esperienza fisicamente diversa, sicuramente anche le percezioni del travaglio saranno differenti.

Un bimbo nato in seguto ad un parto cesareo infatti, non subirà il trambusto dato dal passaggio attraverso il canale del parto, tuttavia l'assenza di contrazioni e spinte, che aiutano il bebé ad espellere un po' di liquido amniotico dai polmoni, spesso porta a manifestare una respirazione più veloce e difficoltosa nelle ore immediatamente successive alla nascita. Per fortuna però si tratta di una fase assolutamente transitoria.

Cosa sente il bimbo quando nasce?

È altamente probabile che il nascituro percepisca le contrazioni che lo stanno "spingendo" fuori dall'utero (dopotutto è accertato che il feto senta perfettamente il tocco esterno anche quando sta nel pancione), dunque è possibile, come già spiegato, che possa provare dolore.

Una volta uscito completamente, il bebé subisce poi un turbinio di sensazioni che rappresentano un vero shock. Dopo lo schiffetto dell'ostetrica infatti, l'aria inizia per la prima volta ad attraverare i suoi piccoli polmoni (nell'utero era la madre a passargli l'oddigeno) e la temperatura percepita risulta molto inferiore a quella cui era abituato. Non c'è da stupirsi dunque che il pupo pianga disperato!

Tutta la fase più concitata dura poco: dopo pochi minuti il bambino si stanca, inizia ad aprire gli occhietti e a vedere in modo un po' sfocato ciò che lo circonda.

A questo punto di solito avviene il primo contatto "esterno" con il corpo materno, la prima grande occasione per stabilire un legame indissolubile.  Subito dopo però sopraggiunge la fame - nascere è stancante e mette appetito - dunqe il bimbo cerca istintivamente il seno. Dopo la prima poppata, è infine ora di un bel sonnelino ristoratore.

La grande avventura chiamata vita può avere finalmente inizio.

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