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Misteri sala parto

Cose che succedono VERAMENTE in sala parto e che non avete mai osato chiedere

Di Niccolò De Rosa
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05 Luglio 2017
Ogni neo-mamma sente un'infinità di dicerie su ciò che avverrà durante il parto. Ma cosa potrebbe davvero accadere? Ecco tutta la verità dal sito Buzzfeed.

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La maternità è uno degli argomenti maggiormente trattati in qualsiasi campo: dalla psicologia alla narrativa, dalla medicina al cinema, sono tantissimi gli spunti per una riflessione approfondita sul diventare madre.

Eppure nell'immaginario collettivo esiste un buco di trama, una zona d'ombra, che anche in questi tempi di spettacolarizzazione ossessiva rimane celata agli occhi e alla mente di gran parte di noi: cosa succede veramente in sala parto?

 

Dai film sappiamo che di norma la donna sofferente entra in reparto, emette qualche grido bestiale, soffia, sbuffa, al massimo piange, ma poi nel giro di qualche inquadratura riemerge dalle lenzuola con un bel pupo tra le braccia, esausta ma felice.

Ma questa sequela stereotipata corrisponde con la realtà? Bhe, non proprio.

 

Per svelare l'arcano, popolare sito BuzzFeed ha contattato un'esperta ginecologa ostetrica, Mary Jane Minkin, per farsi raccontare alcune delle cose più comuni (e poco pubblicizzate) avvenute in sala parto.

 

1) La pupù

Raramente se ne parla, ma in alcuni casi la donna in travaglio finisce per defecare di fronte a tutti i presenti in sala parto. D'altronde con tutta la forza impressa per spingere fuori il bebè è anche una conseguenza naturale...

 

2) La pipì

Dato che la vagina è una parte anatomica discretamente coinvolta durante il parto, anche la minzione può entrare in gioco...

 

3) La placenta

Il bimbo è uscito completamente, la mamma sorride, l'ostetrica sorride, gli infermieri sorridono. The End? No, qualcos'altro deve ancora vedere la luce: la placenta.

Di norma questo "secondo parto" avviene a pochi minuti dalla nascita del bimbo e spesso il processo viene stimolato dai medici con massaggi sulla parte addominale, vicino allo stomaco. Sì, ci sarà un po' da pulire dopo...

 

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4) Lacrime e... vomito

Il parto è un trionfo delle secrezioni corporali. Molte donne infatti, oltre a lacrimare da parti del corpo non convenzionali (esatto, anche là sotto), accompagnano spesso i dolori del travaglio con nausea e forti conati di vomito causati dal reflusso.

 

5) Dilatazione della cervice

Per iniziare a spingere il bebè, la cervice uterina deve essere dilatata di almeno 10 centimetri

 

6) Biancheria particolare

Nei giorni successivi al parto, il corpo della donna deve riprendersi dall'immenso sconvolgimento causato dal parto. Questo processo implica perdite di lochi, un'insieme di sangue misto a cellule e siero, e colostro dalle mammelle. La neo-mamma dunque in questa fase deve indossare biancheria usa e getta.

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7) Restringimenti...

Dopo "la grande fuga", la vagina di una neo-mamma tende a restringersi da sola. In caso contrario, l'esperta Minkin consiglia gli esercizi di Kegel o ginnastica perineale per rafforzare il pavimento pelvico

 

8)... e allargamenti

I fianchi delle mamme subito dopo il parto sono notevolmente allargati. Normale, dopo aver portato una creatura in grembo per nove mesi e averla spinta fuori con contrazioni violente! Niente paura però, in poco tempo anche questa parte del corpo torna alla sua normalità

 

9) Testa a cono

Quasi tutti i bambini nascono con la testa leggermente allungata. Ciò è causato dalla malleabilità di un organismo che per mesi è stato immerso nella placenta e che durante il parto si trova costretto a passare da una "strada" piuttosto stretta.  Con il passare dei giorni però la testolina del neonato riacquista la sua forma tondeggiante.

10) Pancia post-parto

La pancia non si appiattisce immediatamente dopo l'uscita del piccolo. Servono di norma sei settimane. Già, sei settimane!

 

11) Sesso

L'attività sessuale è uno dei segnali più chiari del ritorno alla normalità psicofisica e se non si presentano complicazioni di sorta. Sì, tornerete a farlo. Basta avere solo un po' di pazienza. 

 

12) Dolore

La Dott.ssa Melkin non lascia speranze: sì, partorire sarà il più grande e lancinante dolore della vostra esistenza. La ricompensa però, è la vita!