Dimissione precoce

Firenze: mamma e neonato subito a casa con la 'dimissione precoce'

ospedalenostrofiglio
16 Settembre 2015
Subito a casa, poche ore dopo il parto, se mamma e bambino stanno bene. E' possibile all'ospedale Torregalli a Firenze dove è stato avviato un progetto sperimentale. Prevista la visita a casa dell'ostetrica entro 24 ore dalle dimissioni
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Un progetto pilota è stato avviato nell'ospedale fiorentino di Torregalli. E' stato infatti avviato un percorso, chiamato 'dimissione precoce', rivolto alle mamme interessate a lasciare l'ospedale e tornare a casa a poche ore dal parto. Già dopo 6/24 ore. (Leggi anche: post parto, che cosa succede al tuo corpo)

 

Come funziona e chi può accedere a questo progetto? 

 

Subito a casa, poche ore dopo il parto, se mamma e bambino stanno bene. Già a 6/24 ore dal parto. "La proposta - spiega Paola Del Carlo, direttrice della struttura di ostetricia e ginecologia dell'ospedale - è rivolta per il momento a donne che abbiano già avuto almeno un parto e senza precedenti ostetrico/neonatologici negativi, con una gravidanza giunta al termine fra le 37 e le 42 settimane, e con decorso normale del parto e nelle 2 ore dopo il parto".

 

Occorre quindi: 

  • non essere al primo parto
  • non avere precedenti ostetrico/neonatologi negativi
  • aver partorito tra le 37 e le 42 settimane
  • avere avuto un decorso normale del parto e delle 2 ore dopo il parto

L'iter dopo il ritorno a casa

 

Una volta a casa, entro 24 ore dalle dimissioni, avviene la visita domiciliare di un'ostetrica della Asl.

 

Tra le 48 e le 96 ore dalla nascita, mamma e bambino si dovranno recare in ospedale per un controllo ostetrico e neonatologico e per eseguire i primi screening obbligatori.

 

Entro sette giorni, viene concordata la prima visita puerperale presso il consultorio di riferimento.

 

"Naturalmente – spiega Arianna Maggiali, la responsabile delle ostetriche dell’Azienda sanitaria di Firenze –, nel caso in cui, in una qualsiasi fase del percorso, dovessero verificarsi condizioni che suggeriscano un ripensamento, l’ostetrica, sia essa ospedaliera, domiciliare o del consultorio, può attivare, coinvolgendo gli altri professionisti medici, tutte le azioni necessarie alla tutela della salute della madre e del neonato, compresa la riammissione in ospedale di entrambi".

 

Se il progetto pilota darà esiti soddisfacenti, verrà esteso anche ad altri centri, ai punti nascita dell'Annunziata e di Borgo San Lorenzo. (Sul forum leggi anche il post: nascerà nel mese di...)

Fonte: Asf.Toscana.it

 

Guarda anche il video: come scegliere l'ospedale per il parto