Fotoreportage

Fotoreportage dalla sala parto: la nascita dei gemellini Anna Laura e Fabio

Di Luisa Perego, foto di Anna Catalano
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05 Luglio 2019
Anna Laura e Fabio sono nati a due minuti di distanza. Ad attenderli il fratellino maggiore Michele e un papà tuttofare che non vedeva l'ora di abbracciarli. La storia della loro nascita in questo nostro fotoreportarge,
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20 giugno, ultimo giorno di primavera. Ore 11.33 e 11.35. Prima lei, poi lui. A distanza di due minuti sono nati con taglio cesareo i due gemellini Anna Laura e Fabio. 2 kg e 480 gr la bimba e 2 kg e 490 gr il maschietto. Ad aspettarli a casa c'è Michele, il fratello maggiore. Quattro anni a settembre. 

Il parto è avvenuto all'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino ed è stato immortalato dalla nostra fotografa specializzata in fotoreportage di parto Anna Catalano.  

Ecco il racconto del parto gemellare di mamma Alida, 35 anni, e papà Marco, 38.

I nostri fotoreportage di parto in Italia
La nascita dei gemellini Anna Laura e Fabio è il sesto fotoreportage dedicato al parto che pubblichiamo. A maggio avevamo assistito alla nascita dell'"anguilletta" Marta, nata in casa maternità a Roma. Lo scorso marzo avevamo raccontato la storia di Andrea e Chiara e la loro scelta di gestire il dolore del travaglio senza epidurale. A gennaio invece avevamo testimoniato il parto di Chiara e la sua scelta per l'epidurale. A dicembre Elena aveva dato alla luce due gemellini e noi eravamo lì, pronti a fotografarli. A novembre invece abbiamo assistito al parto di Pamela e alla sua gravidanza con un linfoma.

 


La scoperta di una gravidanza gemellare

"Abbiamo aspettato che il nostro primo figlio, Michele, diventasse più grande e poi abbiamo cercato un altro figlio" ci racconta mamma Alida al telefono. "Ci piaceva l'idea che giocassero insieme e che si facessero compagnia. Lavoriamo entrambi, io per una multinazionale farmaceutica e mio marito è un operaio metalmeccanico. E' vero, ci dobbiamo organizzare, ma ce la facciamo". 

 

Poi, la scoperta della gravidanza gemellare. Alida e Marco se ne sono fatti subito una ragione. Del resto anche la nonna di Alida ha una gemella. 

 

"La gravidanza è andata abbastanza bene a parte qualche minaccia d'aborto iniziale e qualche timore. Poi tutto è rientrato e i piccolini sono cresciuti entrambi" continua Alida. "Speravamo fossero maschietto e femminuccia. Maschietto per far contento Michele e femminuccia perché ci sta dopo due maschietti. Così è stato!"

A seguire la gravidanza è stato il primario dell’UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e Alta Specializzazione San Giuseppe Moscati di Avellino, il Dott. Elisiario Struzziero.

 

A 36 settimane di gravidanza un inizio di gestosi

"Verso la fine della gravidanza sono stata ricoverata" ci spiega Alida. "Ero alla 36esima da pochi giorni, ero gonfia e avevo un edema alle gambe".

Che cosa è la gestosi o preeclampsia
Si tratta di una malattia tipica della gravidanza potenzialmente pericolosa sia per la mamma sia per il feto. Interessa circa il 3-5% delle donne in attesa. Compare, generalmente in modo improvviso, nella seconda parte della gestazione, dopo le 20 settimane. Per evitare danni, anche seri, è fondamentale diagnosticarla per tempo, soprattutto tenendo sotto controllo la pressione arteriosa e con regolari controlli delle urine.
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Marco e Alida poco prima del cesareo | © Anna Catalano

"Quando è arrivata da noi aveva edemi e aveva preso sette kg in cinque giorni" ci spiega la ginecologa Maria Antonietta Castaldi. "Abbiamo preferito tenerla ricoverata e monitorata qualche giorno prima del cesareo programmato. Aveva un principio di gestosi, i bambini podalici e un precedente parto cesareo".

 

Quando è consigliabile un parto cesareo?
Se il bimbo è podalico, se la gravidanza è gemellare e con bimbi podalici e se ci sono stati pregressi parti cesarei. Altre condizioni vanno discusse con il proprio ginecologo.
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| © Anna Catalano

Il parto è stato "un normale cesareo gemellare con estrazione podalica" continua la dottoressa.

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| © Anna Catalano

 

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| © Anna Catalano

In sala parto, c'era un team di sole donne. Tra queste, la Dott.ssa Maria Antonietta Castaldi e la Dott.ssa Elvira Palmieri, ginecologhe, e come strumentista la Capo Ostetrica Raffaella Carratù. 

 

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| © Anna Catalano

"Il parto è andato benissimo e i bambini sono stati messi subito in stanza con me. Non hanno avuto bisogno della terapia intensiva neonatale e avevano giusto bisogno di mettere su qualche chilo. A distanza di 10 giorni pesano già 3 kg" spiega Alida.

 

Un'emozione doppia

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| © Anna Catalano

"Appena è nata Anna Laura, me l'hanno subito messa di fianco. Ho già un figlio, sapevo quello che mi aspettava. Ma ero molto emozionata. Più emozionata del primo bimbo, non so come descriverlo" conclude Alida.

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| © Anna Catalano

"Quello che mi ha emozionato di più, ancora più del parto, è accaduto nel pomeriggio" ci confida papà Marco. "

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| © Anna Catalano

Quando Michele è entrato nella stanza di Alida e i bambini. Vedere la famiglia riunita, tutti e tre i bimbi insieme mi ha commosso molto. E ora? Ora ci si concentra solo su loro tre e farli crescere offrendo le possibilità migliori che possiamo permetterci". 

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"Vedere la famiglia riunita è quello che mi ha emozionato di più" spiega papà Marco. Nella foto, Michele insieme al fratellino e alla sorellina | © Anna Catalano

Sulla fotografa Anna Catalano

Anna Catalano
Anna Catalano |

 

Su Anna Catalano, 37 anni, è una fotografa professionista.
Scatta da più di 15 anni, ha studiato fotografia e ancora oggi continua ad aggiornarsi.
Nel 2013 diventa mamma di Giulia. Da allora la sua attenzione si è focalizzata sulla maternità e sull'infanzia, raccontandola in modo autentico, cercando di fare emergere ed esorcizzare i più comuni cliché culturali e sociali legati a questo universo, in ambiti e contesti disparati e spesso difficili.
Collabora con magazine italiani, ospedali, aziende e privati.
Noi di nostrofiglio abbiamo scelto Anna per sviluppare fotoreportage di parto, a cui si dedica con professionalità, passione e grande rispetto per le persone coinvolte.
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