Foto reportage

Fotoreportage dalla sala parto: il parto gemellare di mamma Elena

Di Luisa Perego, foto di Anna Catalano
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12 Dicembre 2018
Elena ha 33 anni e da un mese è mamma di quattro bimbi. L'abbiamo seguita in sala parto alla nascita dei sui gemellini Benedetta e Lorenzo. Questo è l'emozionante racconto di quello che è successo, correlato dalle foto della meravigliosa esperienza del diventare mamma per la terza e quarta volta... insieme. (ATTENZIONE, ALCUNE IMMAGINI POTREBBERO TURBARE LE PERSONE PIU' SENSIBILI)
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La protagonista di questo secondo fotoreportage dalla sala parto è Elena, 33 anni. Al suo fianco Tommaso 41. Elena e Tommaso hanno già due figli: uno di 5, Alessandro, e uno di 8, Leonardo. Due maschietti.

Poi la "sorpresa". Un test positivo, una gravidanza non cercata. E la scoperta di aspettare due bimbi, due gemelli. Tanti timori all'inizio. La felicità poi.

 

Benedetta e Lorenzo sono nati il 14 novembre scorso all'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il parto di mamma Elena, come quello di Pamela pubblicato due settimane fa, è stato seguito e immortalato passo per passo dalla nostra fotoreporter Anna Catalano, specializzata in foto di parto e presente al momento della nascita dei due gemellini.

 

Questo articolo è il secondo dello speciale dedicato a reportage di parto in tutta Italia che ci accompagnerà anche nel 2019.
Due settimane fa avevamo raccontato il parto di Pamela e la sua gravidanza con un linfoma.

 

"Mi è sempre piaciuta l'idea di avere tre figli" ci confida Elena al telefono. "Però, tra il dire, mi piace e lo voglio, ce ne corre...

Mio marito lo sa da sempre, però era una cosa che non avevamo ancora preso in considerazione. Ci faceva paura l'idea di rimetterci alle prese con un neonato, soprattutto perché avevamo superato la fase pappe e pannolini e i nostri figli erano ormai autonomi: li vediamo già grandi. Quindi nemmeno si parlava della possibilità di ricominciare tutto da capo".

 

Però, a un certo punto, Elena si è ritrovata incinta. "Non ci volevo credere. Avevo un ritardo di 10 giorni e davo la colpa allo stress" spiega la neo mamma. 
"Ero stata a un concerto qui a Perugia e tornata a casa ho fatto un test che avevo già in giro. E' risultato positivo... pensavo fosse scaduto! Ho riprovato quindi il giorno dopo ed ero già di 4-5 settimane! Se ci penso a posteriori... il gruppo erano I Fast Animals and Slow Kids, l’album si chiamava 'Forse non è la Felicità' e il tour 'Forse lo è davvero'. Mi son accorta che è il perfetto titolo per questa gravidanza inaspettata... non pensavo fosse la Felicità, ma mi son dovuta ricredere".

 

La paura… incinta per la terza volta

Elena si scopre quindi incinta senza averlo cercato. Fissa un appuntamento dalla ginecologa e ci va con il marito. Entrambi erano pronti, preparati al fatto che stesse per arrivare un terzo bambino. Invece…

 

"Appena la ginecologa appoggia la sonda sulla pancia, durante l'ecografia, ci dice: 'Non so come dirtelo, sono due'".

Il gelo. Elena e il marito sono sbiancati. "Effetto 'Casper'" aggiunge sorridendo.
"Io per fortuna ero già sdraiata sul lettino. E' vero, è stata una bellissima notizia e i gemelli piacciono a tutti. Ma fanno anche paura. Già avevamo due figli. Quattro… come fare? Come gestire tutto?" 

Della stessa opinione papà Tommaso: "Dentro di me, il buio! Perché sì, lo ammetto, ho spento tutto. Finita la visita salimmo in macchina e senza dirci una parola, con lo sguardo assente io e mia moglie tornammo a casa... bel trauma! preferivo non pensarci".

"Se avevo paura all'idea dell'arrivo di un neonato, figuratevi due" continua Elena. "Ci siamo rimboccati le maniche: c'era da cambiare l'auto, sistemare casa. Tante preoccupazioni, anche pratiche". 

 

Abbiamo trascorso questi primi mesi come degli zombie. Intanto la gravidanza proseguiva, tra nausea ai massimi livelli con giornate al wc" spiega sempre Elena.

Poi svenimenti, gambe gonfie.
Tanti allarmi, ma niente di serio per fortuna.
I mesi sono passati così e la data del parto si avvicinava sempre più. "Tutto, ogni secondo, mi riportava al countdown. Il loro arrivo era imminente e dovevo essere pronto, ma non lo ero" confessa Tommaso.


"I due bimbi dall'ecografia risultavano grandini, ma cefalici. I miei altri due bimbi erano già nati con parti naturali e la ginecologa ci ha detto di provare anche con questi", Elena ammette: "Avevo più paura di fare un cesareo che provare a partorire naturalmente.  Il dottor Epicoco [Giorgio Epicoco, primario dell'U.O.C di ostetrica e ginecologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, ndr] mi teneva sotto controllo. Mi rassicurava, spiegandomi che stava andando tutto bene".

 

"Le gravide sono delle persone normali. Lo stesso vale anche per Elena" ci spiega il dottor Epicoco al telefono. "Elena ci teneva molto a partorire naturalmente: non voleva perdere tempo per tornare a casa, avendo già due figli. E aveva le condizioni per partorire bene. Chiaro, è necessario essere assistiti da personale con esperienza, ma si può fare. Per esempio, noi assistiamo anche i parti podalici gemellari".

 

Una gravidanza gemellare a termine


Elena è arrivata fino al termine di questa sua gravidanza gemellare.

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Papà Tommaso aspetta in corridoio. In sala parto insieme a Elena, una cara amica. | © Anna Catalano

"La mia data presunta del parto era il 23 novembre e Benedetta e Lorenzo sono nati il 14. Sono nati 9 giorni prima, come se fossero stati un unico bambino. 
Ero a 38+2 e loro sono nati di 3 kg e 340 grammi lei, 2 kg e 910 lui.

A me sembravano così piccini comunque. Avevo anche imbarazzo nel prenderli".

 

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Elena in sala parto durante il monitoraggio. | © Anna Catalano

Un parto gemellare, spettacolare

"Il parto è stato spettacolare" confida Elena. "Me lo hanno comunque indotto con l'ossitocina perché i bimbi stavano diventando troppo grandi". Elena era terrorizzata dall'induzione ma, come spiega "ho sentito dolori forti solo nelle ultime due orette. Ho seguito in tutto e per tutto i consigli di ostetriche e dottori, anche i più assurdi, anche quelli che non mi sarei immaginata. Come per esempio cambiare posizione quando avevo dolori. Avevano ragione: non mi sono lacerata, è andata benissimo.

E' stato proprio bello".

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Elena in sala parto: iniziano le prime contrazioni. | © Anna Catalano


Benedetta e Lorenzo sono nati a distanza di circa mezz'ora di distanza l'uno dall'altro. 

 

Alle 12.53 Benedetta.

13.25 Lorenzo.

 

La nascita di Benedetta, una gioia immensa

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Fase espulsiva: Benedetta, la prima dei due gemellini, sta venendo alla luce. | © Anna Catalano

"Quando è nata Benedetta ho provato una gioia immensa. Appena me l'hanno appoggiata sulla pancia ho pianto. Sono emozioni talmente forti che servono anni per elaborarle.

L'ho sentita nascere. Ha pianto, me l'hanno messa solo la pancia e io non sentivo più niente. Ero solo felice".

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E' nata Benedetta. | © Anna Catalano

"Poi l'hanno allontanata per controllarla e lì il dottor Epicoco mi ha detto: 'Quando senti le contrazioni, spingi che deve uscire Lorenzo'".

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Il Dr. Giorgio Epicoco, primario dell'U.O.C di ostetrica e ginecologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e l'ostetrica Enrica seguono il parto di Elena. | © Anna Catalano

"Ma lì per lì le contrazioni non sono partite subito".

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Elena abbraccia Benedetta. | © Anna Catalano


Partorire due gemelli? Ci pensa la natura

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Dopo la nascita di Benedetta inizia la seconda fase di contrazioni che porterà alla nascita di Lorenzo. | © Anna Catalano


"La natura è perfetta. Non ho pensato 'Oddio, ora devo farne un altro' o cose simili. Lorenzo è nato da sé, con tre spinte. Perché non avevo dolori davvero così forti, altrimenti credo che sarebbe nato solo con due. Come Benedetta è nato facilmente: la sensazione di un guanto. La stessa naturalezza. Al di là del dolore, è normale che ci sia, è stato più naturale. Quando uno pensa ai gemelli pensa che tutto sia più difficile: doppio dolore, doppio travaglio, doppia espulsione. Ecco vi posso dire che la nascita di Lorenzo è stata più facile" confida Elena.

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Elena abbraccia Lorenzo, il secondo gemello. | © Anna Catalano

Anche Lorenzo viene subito messo sulla pancia di Elena. E poi, nella cullina, insieme alla sorellina Benedetta, vicini alla loro mamma. "Quando li ho visti lì vicini, ho provato una dolcezza infinita. Mi sono detta: 'Davvero sono miei, davvero sono nostri? Com'è possibile che siano stati dentro di me? Sono grandi, non sembrano gemelli. Sono perfetti'". 

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Benedetta e Lorenzo, di nuovo insieme, nella culla. | © Anna Catalano
"Oddio, questo scricciolo era dentro di me, la vita era dentro di me. E' così perfetto che è impossibile che l'abbia fatto io".


"Ero proprio tra le nuvole, in un effetto nuvola.

Poi li hanno controllati e nel frattempo hanno controllato anche me. Le ostetriche sono state meravigliose. Hanno avuto una cura estrema di me: mi sono sentita estremamente coccolata, al sicuro".

Elena si sentiva bene già fin da subito. Le hanno subito portato entrambi i suoi figli. Sul suo petto. "Lì ho raggiunto l'apice" spiega commossa. 
Benedetta e Lorenzo sono stati messi subito in camera con la mamma. "Stavano bene, erano grandi abbastanza. Non hanno avuto bisogno neppure della culla termica. E pensare a quanto ero terrorizzata, ma... tutto è andato per il meglio" confida Elena sorridendo.

 

Amore doppio

"Due tracciati, due battiti. Vedere i due bimbi, i due cordoni ombelicali. Tutto doppio. Doppio anche l'amore" ci ha confidato commossa Anna Catalano, la nostra fotoreporter, appena uscita dalla sala parto.

E il papà?


"Mio marito si impressiona anche solo con un'ecografia. Non ha assistito al parto, conosco i miei 'polli'. Avevo con me, in sala parto, un'amica" spiega Elena. "Quando Benedetta e Lorenzo sono nati Tommaso è entrato. Ha cambiato espressione. Dopo nove mesi trascorsi da assente, catatonico… come me... preoccupato come me, appena li ha visti ha ripreso a respirare. Il suo viso si è illuminato".

 

"Quando è nata Benedetta un’onda di emozioni mi ha travolto" spiega Tommaso. "Ma non era finita. 32 incessanti minuti. 13:25 nasce Lorenzo..."

 

"ed i miei polmoni si son riempiti nuovamente d’aria, come fossi rinato anche io con loro".

 

"Dalla sala parto mi dicono che i bimbi stanno bene" continua Tommaso, "Elena sta bene e posso entrare. E' giunto il momento, sono arrivati. Mi vesto, entro, trovo Elena, la bacio, sta bene davvero, alzo lo sguardo e poco più in là un lenzuolino bianco che si muove. Mi avvicino, lo sollevo per vedere bene e... la Luce! Il buio non c’è più. Ci sono loro, erano reali, erano lì davanti ai miei occhi, i miei figli, così perfetti come solo un neonato sa essere, il 'privilegio' che mi ha donato il Padre Eterno. Dopo nove mesi ho riacceso tutto e alla luce ho visto che i Loro nomi erano già scritti nel mio cuore da molto tempo e tutte le paure son sparite. Rimaneva solo un pensiero martellante a prendere voce con forza: 'Benvenuti Benedetta e Lorenzo, io sono il vostro papà e voi, con Leonardo e Alessandro, sarete per sempre il mio respiro!'"

I due fratellini? Leonardo e Tommaso come l'hanno presa?


"Sono stati Leonardo e Alessandro a scegliere il nome dei loro fratellini. Entrambi hanno reagito in modo diverso. Mentre Leonardo era felicissimo... lui ci muore per i bambini, Alessandro essendo più piccino e il secondo già dalla gravidanza non aveva preso benissimo la notizia. Quando gli chiedevamo se fosse contento, rispondeva 'Ma perché?'".

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Elena insieme a tutta la sua famiglia: Tommaso il marito, Alessandro e Leonardo i figli più grandi con in braccio i gemellini. | © Anna Catalano

Alla vista di Benedetta e Lorenzo, tutto cambia. Come racconta Elena: "Mi hanno stupiti entrambi. Leonardo materno e carino. Alessandro... anche lui è stato dolcissimo. Li guardava con uno sguardo… già capivi che voleva loro bene".


Il ritorno a casa in sei


Tornati a casa, i due fratelli maggiori si sono dati un gran da fare. "Mi aiutano tanto. Inizialmente Lorenzo si attaccava male al seno. Io mi tiravo il latte si 'bisticciava' su chi avrebbe dato il biberon a chi" spiega Elena.
Dopo qualche giorno il biberon è stato archiviato per passare esclusivamente al seno. E i due fratelli maggiori "mi chiedono se possono tenerli in braccio. Addirittura se possono cambiare il pannolino, ma per quello aspetterei ancora un po'".


Parto gemellare? Meglio di qualsiasi aspettativa


Elena proprio non se lo aspettava. Questo parto è andato meglio di qualsiasi aspettativa. "Ora vedo la grazia. Prima avevo paura: volevo un parto naturale, ma avevo anche tanti pensieri per la testa. E se non fossi stata in grado? Ci sono stati momenti in cui ero quasi tentata di passare al cesareo. Ma mi sono fidata di medici e ostetriche e tutto è andato per il meglio" conclude sorridendo la mamma. 

 

"Lo devo ammettere: mi rendo conto che davvero la paura è il peggior nemico dell'amore. E quindi tutti i pensieri fatti prima... se da un verso ti aiutano perché ti mettono in una proiezione di quello che potrebbe essere, però... non è solo quello. Pensavo al fatto di avere quattro figli, al non dormire più, alle spese... ma dopo la nascita di Benedetta e Lorenzo tutto ha preso un altro valore.

E tutto il resto passa in secondo piano.

Non mi pesa non poter comprare quella determinata cosa: forse non mi serviva nemmeno.

Non mi pesa neppure aver ricominciato a svegliarmi la notte".

 

"I figli portano con loro la forza per poterli crescere".

 

 

"Il mio consiglio? Fidarsi e affidarsi. La natura è perfetta da sola" conclude Elena.

L'approfondimento: gravidanza gemellare


Da quando si vede, da chi farsi seguire, quali sono i rischi e com'è il percorso prenatale? Ecco tante informazioni utili sulla gravidanza gemellare per una gestazione serena e consapevole

 

Il primo mese in sei, il resoconto di questa avventura

"Ormai è passato quasi un mese dalla nascita di Benedetta e Lorenzo, ed è stato il mese dell''issimo': faticosissimo, stressantissimo, pesantissimo... ma nonostante tutto questo, non so perché, mi aspettavo una situazione peggiore!" ci spiega mamma Elena. 

 

"Sarà che per tutta la gravidanza ogni volta che dicevo di aspettare due gemelli, il 90% della gente praticamente più che gli auguri mi faceva le condoglianze... 

 

Sarà che chi c’era passato mi diceva che si ricordava i primi mesi come il periodo più faticoso della sua vita e che il bello sarebbe venuto solo dopo...

 

Sarà che pure chi non ha mai avuto gemelli esternava le sue paure tipo 'quando piangeranno insieme? E quando avranno fame insieme? E quando andranno cambiati? E quando si ammalerà uno contagerà pure l’altro? E l’allattamento? Per forza artificiale!

 

Sarà che, appunto, mi ero preparata al peggio tarandomi sui racconti, le esperienze e le paure altrui...

 

Ma avevo tralasciato un particolare: l’amore e la forza che per grazia le neo mamme ricevono, quasi fosse un regalo portato dai figli stessi. Per assurdo, se penso a questo tempo, i primi aggettivi che mi vengono in mente sono: bellissimo, ricchissimo, pienissimo... " 

Tommaso aiuta molto Elena, ma una mano grandissima arriva anche da i due fratelli maggiori, Leonardo e Alessandro. "Nemmeno si accorgono dell’aiuto che mi danno, anche quando semplicemente li distraggono" commenta. "Se penso al 'gioco della bilancia', mi accorgo che più passa il tempo più il piatto dei 'contro' si svuota di paure inutili e più quello dei 'pro' si riempie di certezze, di bei momenti e di traguardi superati! Perché si, la fatica è tanta e la gestione spesso è complicata, ma la bellezza, la gioia e la pienezza che portano i bambini col loro arrivo ripaga generosamente e tutto il resto sfuma.

Prima di averli con me ero terrorizzata al solo pensiero di trovarmi sola con due neonati. Ora, e qui ogni mamma mi capirà, invece di approfittare e dormire quando dormono loro, passo il tempo a fissarli ed innamorarmi sempre di più ad ogni smorfia e sorriso che fanno nel sonno. Non sono un pozzo di problemi come inevitabilmente si potrebbe pensare, bensì una fonte di grazia: i figli sono davvero IL DONO! La fatica è doppia, innegabile, ma la gioia è piena e traboccante! E in più,come dicono tutti, 'il bello deve ancora venire' e io non vedo l’ora di scoprirlo e viverlo insieme ai miei Nani e la nostra famiglia!" conclude.

 

Sulla fotografa Anna Catalano

Anna Catalano
Anna Catalano |
Anna Catalano, 37 anni, è una fotografa professionista.
Scatta da più di 15 anni, ha studiato fotografia e ancora oggi continua ad aggiornarsi.
Nel 2013 diventa mamma di Giulia. Da allora la sua attenzione si è focalizzata sulla maternità e sull'infanzia, raccontandola in modo autentico, cercando di fare emergere ed esorcizzare i più comuni cliché culturali e sociali legati a questo universo, in ambiti e contesti disparati e spesso difficili.
Collabora con magazine italiani, ospedali, aziende e privati.
Noi di nostrofiglio abbiamo scelto Anna per sviluppare fotoreportage di parto, a cui si dedica con professionalità, passione e grande rispetto per le persone coinvolte.
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