Costume

In Afghanistan l'ambulanza per le partorienti è un asinello

Di Concetta Desando
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16 ottobre 2013
L’idea è stata lanciata dalla onlus britannica HealthProm che, con una particolare sella gonfiabile che protegge mamma e nascituro, ha fatto dell’animale una vera e propria ambulanza ragliante. Un progetto che mira a ridurre l’alto tasso di mortalità infantile e morti per parto, che nel Paese sono causate anche dall'assenza di mezzi di trasporto d'emergenza

Animale umile e mansueto, l'asinello era a fianco di Gesù bambino nella stalla di Betlemme, e poco prima aveva portato in groppa, lungo tutta la strada da Nazareth, Maria e il suo pancione. Quale animale migliore, dunque, da utilizzare per portare in ospedale le partorienti nelle aree più povere del mondo? L'idea è di una onlus britannica, HealthProm, che in Afghanistan ha dato vita a una vera e propria ambulanza ragliante.

 

Grazie alla sua resistenza, l'asinello (sulla cui groppa è montata una particolarissima sella gonfiabile, in grado di proteggere mamma e nascituro da colpi, sobbalzi e cadute accidentali) viene utilizzato nella remota e montagnosa provincia di Balkh per contribuire a ridurre la mortalità infantile (che nel Paese asiatico è tra le più alte al mondo, e reclama ogni anno più vittime di quante ne abbia fatte la guerra) e le morti per parto. Causate, secondo una recente ricerca, anche dall'assenza di mezzi di trasporto d'emergenza grazie ai quali le donne in gravidanza possano raggiungere un posto di soccorso in tempi rapidi.

 

E con l'asinello e la sella gonfiabile l'associazione britannica sta ottenendo un notevole successo.

 

La Campagna: http://us2.campaign-archive2.com/?u=3e12b200fc6788738e187ffaa&id=815e4230b8&e=[UNIQID

 

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