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Parto cesareo

La ripresa dopo il parto cesareo: 5 cose da sapere

Di Alice Dutto
neonatopostparto

17 Aprile 2015 | Aggiornato il 13 Aprile 2017
Dai tempi di recupero alla possibilità di mangiare e camminare, ecco tutto quello che bisogna sapere su come affrontare il periodo dopo il parto cesareo

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Sono ancora tanti i punti interrogativi delle mamme quando si parla di parto cesareo. Uno dei quesiti più frequenti riguarda il tempo di recupero dopo l'operazione. Le donne vogliono sapere dopo quanto tempo si sta meglio, quando si può tornare a mangiare, a camminare e a fare attività fisica.

 

A tutte queste domande ha risposto nella nostra video intervista Enrico Ferrazzi, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica dell'Ospedale dei Bambini V. Buzzi di Milano.

 

 

 

1. Quali sono i tempi di ripresa dopo il parto cesareo?


Se il cesareo è fatto con le tecniche appropriate e la mamma è sana, il recupero post parto cesareo non è dissimile da quello del parto naturale. Il pomeriggio stesso può togliere tutti i cateteri e può mangiare. Noi poi vogliamo che si alzi il prima possibile: già il pomeriggio o, al massimo, la mattina dopo. Perché prima ci si muove, prima l'organismo si mette in movimento, prima ci si riprende e, tra l'altro, si mantiene l'allattamento anche e nonostante il cesareo. Nel complesso, dunque, si può dire che bastano due o tre giorni per riprendersi fisicamente dal parto cesareo.

 

2. Quanto tempo occorre per recuperare il completo benessere fisico?


Qui ci vuole un po' più di tempo, si parla di circa due settimane. Per riprendersi più velocemente non bisogna essere spaventate dall'aver subito un taglio sulla pancia. Molte donne pensano che con il cesareo si siano danneggiati i muscoli, ma i muscoli non si tagliano, solo di divaricano. Ecco perché non ci deve essere il timore di muoversi e camminare subito. 

 

3. C'è una terapia specifica da assumere dopo il parto cesareo?


Se non ci sono state perdite di sangue, non c'è nessuna terapia particolare. Si raccomanda, però, di seguire una dieta sana. In cui la metà dell'alimentazione sia costituita da frutta e verdura, in cui si mangino delle proteine sane come il pesce o i legumi. E in cui se si mangiano dei cereali, come riso e pasta, siano sempre integrali. In modo che l'intestino, che è stato un po' toccato con l'intervento, si trovi nelle condizioni migliori e non dia sensazioni di gonfiore e di stitichezza, che dopo un cesareo possono dare fastidio.

 

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4. Come si può affrontare al meglio questo periodo dal punto di vista psicologico?


Se desideravate fare un parto naturale e il cesareo è stato un piccolo trauma psicologico, dovete pensare che è stato fatto per la salute del bambino, quindi è il primo sacrificio che il bambino vi richiede: una cosa positiva. Se è stato fatto per indicazioni terapeutiche, vuol dire che non si poteva fare altrimenti. La donna deve cominciare a vedere il mondo da un punto di vista diverso: da ora è fatto da lei e dal bambino, pertanto i sacrifici che si fanno, vanno fatti per questa nuova coppia.

 

5. Si può allattare dopo il parto cesareo?


Il parto cesareo non esclude l'allattamento, quello che un buon ospedale fa, dopo un intervento con la mamma sana è quello di portare il bimbo dalla mamma, pelle su pelle, in modo tale da sviluppare da subito l'allattamento. Un consiglio importante perché l'allattamento fa bene al bimbo e alla mamma e previene i disturbi dell'alimentazione che a volte interessano i ragazzi.
Quando andate a casa, allattate sempre nello stesso posto, perché il bimbo non capisce le parole, ma capisce i colori e gli odori. E quindi se allattate in posti diversi il bimbo non capirà quando si mangia e piangerà più spesso. 

 

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