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Parto cesareo dolce: cos’è, come funziona e chi può utilizzarlo

di Viola Stellati - 10.11.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sempre più donne nel nostro Paese fanno ricorso al parto cesareo dolce: che cosa è, dove effettuarlo e quali sono i benefici per madri e neonati

Parto cesareo dolce: come funziona

Molte donne sono costrette a ricorrere al taglio cesareo per mettere al mondo il loro figli, un vero e proprio intervento chirurgico che in alcune circostanze si rivela un salvavita sia per la madre che per il neonato. Ciò non toglie che per molte sia una fonte di stress sia fisico che psicologico. Per fortuna, in alcune strutture italiane è possibile ricorrere al parto cesareo dolce, a patto che non vi siano situazioni di emergenza.

In questo articolo

In cosa consiste il parto cesareo dolce

Prima di scoprire esattamente in cosa consiste il parto cesareo dolce è necessario sapere che esistono tre diversi tipi di cesareo:

  • programmati;
  • non urgenti;
  • d'urgenza.

In alcune di queste situazioni è possibile ricorrere a un'operazione definita, per l'appunto, dolce. In sostanza, si fa riferimento a un approccio che si pone l'obiettivo di ridurre l'enfasi sull'intervento chirurgico al fine di dare più spazio all'esperienza della madre, del neonato e dell'intera famiglia.

Una vera e propria nascita, quindi, ma che incentiva la futura mamma a partecipare alla scelta di nuove azioni in caso di taglio cesareo.

Le differenze con il classico parto cesareo

Secondo i dati più recenti presentati nel Programma Nazionale Esiti (PNE) dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (AGENAS), in Italia nel 2020 quasi il 23% delle nascite è avvenuto tramite parto cesareo.

Un numero importante e che porta molte donne a interessarsi al taglio cesareo dolce. Ma quali sono le differenze con la procedura tradizionale? La prima cosa da sapere è che entrambe hanno più o meno le stesse modalità di esecuzione dell'intervento, tuttavia, è la filosofia con cui il parto viene proposto alla famiglia a fare la differenza.

Grazie ad esso, infatti, i genitori hanno la possibilità di assistere alla nascita del figlio: il padre può entrare in sala operatoria, mentre il neonato può trovare sin dal primo momento, sul torace della mamma, calore e nutrimento.

La fuoriuscita del feto, inoltre, è più lenta per far sì che possa adattarsi in maniera più graduale e fisiologica alla vita fuori dalla pancia della madre. Un sistema d'intervento che richiede che i vari professionisti presenti nella sala operatoria, come il chirurgo e l'ostetrica, lavorino all'unisono.

I vantaggi del parto cesareo dolce

A beneficiare di questa recente modalità di nascita sono sia le mamme che il bambino. Per le madri, grazie al contatto precoce:

  • c'è una migliore percezione del nuovo venuto al mondo:
  • un aumento della soddisfazione materna;
  • un miglioramento dell'allattamento in termini di esclusività e durata.

Per i neonati, invece:

  • il contatto pelle a pelle garantisce un adattamento più efficace riducendo lo stress e fornendo una stabilità respiratoria, cardiocircolatoria, termica e glicemica migliore;
  • protegge il processo della colonizzazione batterica madre-figlio;
  • promuove i comportamenti innati e istintivi di attaccamento parentale.

Dove effettuarlo e a chi è rivolto

Per effettuare un parto cesareo dolce è necessario rivolgersi ai versi Punti Nascita presenti sul nostro territorio. Qui i genitori arrivano insieme con la consapevolezza di essere in un luogo in cui sono utilizzati metodi di monitoraggio che riducono il disagio nella gestione del neonato.

Ma non solo: in queste strutture è prediletta l'anestesia loco-regionale e il padre può rimanere seduto a fianco della madre per tutta la durata dell'intervento. Il neonato, tra le altre cose, viene passato alla madre senza che venga tagliato il cordone ombelicale. Al termine dell'intervento padre, mamma e nascituro vengono trasferiti nella zona di osservazione, ma evitando che venga interrotto il contatto pelle a pelle.

Va ricordato, tuttavia, che è un approccio che prevede un certo tipo di formazione del personale sanitario e per questo non è praticato ovunque. Inoltre, ci sono circostanze specifiche in cui non è possibile ricorrervi:

  • quando ci sono problemi con la salute del bambino;
  • se deve essere praticata un'anestesia generale;
  • se è necessaria una sedazione della madre;
  • se emergono complicazioni con lo stesso intervento chirurgico.

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