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Parto gemellare: naturale o cesareo?

di Elena Berti - 26.08.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Parto gemellare: la scelta è tra naturale o cesareo, ma qual è il più indicato per la salute della mamma e dei bambini?

Parto gemellare

Scoprire di aspettare dei gemelli è sempre una bella sorpresa che sconvolge molti dei futuri genitori, increduli davanti alla notizia. Dopo i primi interrogativi su come sarà occuparsi di due o più neonati contemporaneamente, la futura mamma si pone un'altra domanda: come partorirò? Il parto gemellare infatti porta con sé molte incognite, ma non bisogna preoccuparsi!

In questo articolo

Quanto dura una gravidanza gemellare

La gravidanza gemellare ha, teoricamente, la stessa durata di quella singola, cioè quaranta settimane. Ma molto spesso il parto avviene prima del termine perché, in caso di più feti, la placenta - doppia o unita che sia - invecchia più velocemente. Per questo  non si passa mai la 38esima settimana e, in media, il parto avviene più facilmente attorno alla 37esima. 

Quando far nascere i gemelli

Sarà il medico a valutare quando far nascere i bambini, in assenza di contrazioni naturali che potrebbero anticiparlo. Se aspettate dei gemelli sapete già che la vostra condizione presenta più rischi di una gravidanza singola, e anche se la maggior parte delle gravidanze gemellari ha un decorso normale esiste comunque la possibilità che il parto sia prematuro. Per parto prematuro si intende una nascita prima delle 37 settimane di gestazione, e nel caso dei gemelli capita nel 60% circa dei casi, contro il 5-10% delle gravidanze singole. 

Gravidanza gemellare monocoriale o bicoriale

La gravidanza gemellare può essere monocoriale o bicoriale. Nel caso in cui due spermatozoi abbiano fecondato due ovuli, le sacche amniotiche e le placente saranno separate, si tratta quindi di una gravidanza bicoriale. 

Nel caso in cui uno spermatozoo abbia fecondato un solo ovulo e la divisione in due embrioni (o più) sia avvenuta dopo, i gemelli possono ritrovarsi nella stessa sacca amniotica o in sacche separate, ma condividono la stessa placenta. La gravidanza monocoriale espone quindi i feti a un maggiore rischio dovuto alla spartizione della circolazione proveniente dalla placenta: un feto, infatti, potrebbe ricevere meno afflusso di sangue dell'altro. Questo fattore potrebbe anticipare il travaglio.

Gemelli: parto indotto?

Una credenza comune è che gravidanza gemellare equivalga a parto indotto, ma non è per forza così. Se la gravidanza non presenta rischi, i gemelli crescono bene e la madre non ha problemi, non c'è nessun motivo di indurre il parto. Questo avviene soltanto qualora si presentassero complicazioni che suggeriscono una nascita pretermine per non mettere a rischio la salute di bambini e partoriente

Il parto però può essere indotto qualora si arrivasse alla 38esima settimana, che appunto è considerato il limite oltre il quale è meglio far nascere i bambini a causa del deterioramento della placenta. 

In ogni caso, la metà delle gravidanze gemellari arriva a termine, mentre soltanto una piccola parte non arriva alla 32esima settimana. 

Il parto naturale dei gemelli

Qualora il travaglio inizi anticipatamente e in assenza di controindicazioni, i gemelli possono nascere naturalmente. La valutazione sarà fatta dall'équipe medica al momento dell'arrivo in ospedale, ma in molti paesi la nascita di gemelli per via vaginale è più diffusa che in Italia, dove spesso si programma il parto cesareo, pratica molto utilizzata anche per le gravidanze singole (secondo l'Istat, nel 2013 il Belpaese deteneva il record europeo, 36,3% di parti con taglio cesareo contro il 26,7% della media europea). 

Se la gravidanza arriva a termine, cioè nel caso dei gemelli alle 38 settimane, si può indurre il parto in condizioni favorevoli, in particolare posizione cefalica dei feti. 

Il parto cesareo programmato dei gemelli

Più spesso, come accennavamo, per non incorrere in rischi e per la particolarità delle gravidanze gemellari, i medici preferiscono programmare un taglio cesareo intorno alla 38esima settimana. In altri casi, il taglio cesareo si rivela necessario per complicazioni che si presentano prima del termine, come sofferenza fetale o blocco della crescita di uno dei feti. Il cesareo d'urgenza è più frequente nelle gravidanze monocoriali, dove i gemelli condividono la stessa placenta, in particolare nel caso di Trasfusione Feto-Fetale acuta (un passaggio rapido e consistente di sangue da un gemello all'altro).

Nella stragrande maggioranza dei casi le gravidanze gemellari si svolgono tranquillamente, soltanto con qualche controllo e accortezza in più: il parto gemellare non deve spaventare le future mamme, perché che si tratti di un parto naturale o cesareo, indotto o a termine, oggi le équipe mediche hanno gli strumenti e la preparazione affinché tutto si svolga nel migliore dei modi.

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