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Parto in casa: costo e come organizzarsi

di Elena Berti - 22.11.2021 - Scrivici

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Tutto quello che c'è da sapere sul parto in casa: costo, organizzazione, cosa c'è da prevedere e se e come è possibile chiedere il rimborso

Parto in casa: costo e come organizzarsi

Il parto è un evento naturale che avviene da sempre, ma sappiamo bene che è grazie alla scienza e ai progressi della medicina se oggi molte situazioni complesse vengono risolte con esiti positivi. Quando però la gestazione procede senza intoppi, si può pensare a un parto in casa. Costo, organizzazione e preparazione: tutto quello che c'è da sapere se si sceglie il parto a domicilio.

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Quando partorire in casa

Innanzitutto bisogna fare una distinzione: c'è una notevole differenza tra l'improvvisare un parto tra le mura domestiche e programmare un parto in casa. Il parto a domicilio, infatti, è organizzato nei minimi dettagli e solo se si presentano determinate condizioni. Non si tratta infatti semplicemente di restare a casa propria durante il travaglio e di far nascere così il bambino, ma di coinvolgere un'équipe preparata e pronta a ogni evenienza. 

Partorire in casa è quindi una scelta sì personale, da favorire qualora la donna si senta più sicura e serena (magari a seguito di un primo parto traumatico o di una brutta esperienza), ma deve essere avallata da ostetriche e medici e anche da uno stato di salute ottimale di mamma e bambino.

Quando si può scegliere il parto a domicilio

Il parto a casa, quindi, deve essere concordato e programmato dettagliatamente con una struttura. La gravidanza deve svolgersi in maniera fisiologica, con analisi sempre nella norma, senza nessun tipo di patologia o rischio. La madre deve avere meno di 40 anni e il bambino essere in piena salute, rispettare le curve di crescita e, ovviamente, presentarsi in posizione cefalica

Se volete partorire in casa, quindi, dovete informarvi presso una struttura che si occupa di organizzare il parto a domicilio. Ma attenzione: il costo potrebbe scoraggiarvi. 

Quanto costa partorire in casa

Il parto in casa è possibile grazie a una rete di ostetriche che si occupa di seguire e formare la donna già dal sesto mese di gravidanza, in modo da prepararla al momento del parto affinché sappia come affrontarlo al meglio. Generalmente, le ostetriche coinvolte sono almeno 2 e devono essere reperibili, intorno alla DPP, 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno, in un raggio di 30 minuti. Non si tratta ovviamente di volontarie: il loro lavoro deve essere retribuito

Per partorire in sicurezza serve poi la strumentazione adeguata per far fronte al travaglio che alle varie fasi del parto, quindi bisogna contare anche il costo del materiale che si procureranno le ostetriche per poter seguire il parto a domicilio. In alcuni casi, è obbligatoria la presenza di un'ambulanza parcheggiata fuori casa per qualsiasi evenienza: anche qui, non si tratta di un servizio gratuito

In Italia a oggi il costo medio di un parto in casa si aggira intorno ai 2-3.000 euro.

Il parto in casa è rimborsato?

Buone notizie però per chi volesse effettuare un parto in casa e fosse scoraggiato dalla spesa: alcune regioni permettono infatti di richiedere un rimborso che copre - seppure in parte - le spese del parto a domicilio. Quindi prima di scegliere questa modalità, informatevi presso le associazioni che organizzano i parti demedicalizzati per capire quanto verrà a costarvi e se avete la possibilità di essere almeno in parte rimborsati

Il parto in casa è un'alternativa per le donne che godono di buona salute e vivono una gravidanza fisiologica in cui il feto cresce e si sviluppa bene ma, nonostante rappresenti un buon risparmio per in Sistema Sanitario Nazionale, ha ancora un costo proibitivo per molte coppie.

Aggiornato il 04.11.2021

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