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Partorire naturalmente aiuterebbe la salute dei bambini nel loro sviluppo

di Elena Berti - 13.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Parto naturale e salute del bambino: uno studio rivela che essere esposti alla flora batterica durante il parto protegge da diverse malattie.

Parto naturale e salute del bambino

Si è parlato a lungo, e si continua a parlare, dei vantaggi e dei benefici dell'allattamento al seno su mamma e bambino. Si è parlato tanto anche dei vantaggi del parto vaginale rispetto al cesareo, soprattutto per la più rapida ripresa. Ma a quanto pare, uno studio svela un importante collegamento tra parto naturale e salute del bambino.  

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Partorire naturalmente ha dei vantaggi

Per quanto il parto naturale faccia paura perché doloroso, lungo e faticoso, chi ha provato sia quello vaginale che il taglio cesareo non ha molti dubbi: meglio partorire naturalmente, perché si recupera molto più in fretta. Il cesareo infatti è un'operazione chirurgica che può portare con sé molti strascichi, per questo dovrebbe rappresentare l'ultima scelta ed essere praticato solo quando la vita della mamma o del piccolo è in pericolo. Un tempo si diceva addirittura che chi aveva partorito con cesareo non poteva allattare al seno, per fortuna è stato smentito. Una ricerca, però, svela che ci sono dei benefici del parto naturale anche per il nascituro e non soltanto per la mamma.

Il parto naturale fa ammalare meno i bambini

Uno studio dell'Università di Pisa e pubblicato su Frontier in Cellular and Infection Microbiology ha infatti dimostrato che la flora batterica con cui il piccolo viene a contatto durante la nascita per via vaginale è capace di sviluppare difese per proteggere soprattutto le vie aeree.  

Le donne che hanno partecipato alla ricerca sono state 44, tutte primipare e senza storie di malattie infettive. In tutte queste partorienti, la rottura delle acque si è verificata 12 ore prima del parto e tutti i neonati sono nati a termine. Di questi, 28 sono nati con parti vaginali, 16 invece con tagli cesarei programmati.  

Il parto espone ai batteri

I neonati, entro dieci minuti dalla nascita, sono stati sottoposti ad aspirazione nasale e faringea, come si fa solitamente per liberare le vie aeree.

Solo che in seguito il prodotto dell'aspirazione è stato analizzato per valutarne il contenuto, scoprendo quindi la presenza di determinati batteri. Lo studio ha quindi dimostrato una diversa composizione del micriobioma a livello delle vie aeree del neonato al momento della nascita.  

In sostanza, questa esposizione avrebbe un effetto protettivo sul feto, in particolare per quanto concerne lo sviluppo del microbioma intestinale, riducendo notevolmente il rischio di malattie allergiche o di patologie metaboliche nello sviluppo del bambino.  

Lo studio, effettuato dalla professoressa Emilia Ghelardi e dal professor Paolo Mannella, conferma la politica di riduzione dei tagli cesarei, dimostrando un altro vantaggio notevole del parto naturale che permette una corretta colonizzazione da parte del microbiota e garantendo una protezione primaria per il bambino già durante il parto.  

Un altro passo avanti per favorire, ogni qualvolta sia possibile, il parto naturale rispetto al cesareo. E anche per convincere tutte quelle mamme che hanno paura di partorire naturalmente.  

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