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Piacenza, bimbo nasce nel salotto di casa. L'ospedale aveva rimandato la mamma a casa

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12 Ottobre 2015
Quando il consigliere comunale del Partito democratico di Piacenza Marco Pascai e la compagna Giorgia Veneziani si sono recati in ospedale per le doglie, sono stati rimandati a casa dicendo di aspettare. Il travaglio però è andato avanti velocemente e il piccolo Marcello Sergio è nato nel salotto di casa. Grazie anche al sostegno della suocera.
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Un secondo parto precipitoso. Avvenuto tra le mura domestiche, proprio nel salotto di casa. Questo è quello che è successo questa notte a Piacenza, poco dopo la mezzanotte.

 

Il consigliere comunale del Partito democratico Marco Pascai e la compagna Giorgia Veneziani sono diventati genitori in modo inaspettato.

 

Come racconta il papà bis Marco Pascai alle telecamere di Telelibertà Piacenza: "Noi eravamo in ospedale e ci hanno mandato via perché le contrazioni non erano abbastanza forti." (Leggi anche: le 4 fasi del parto)

 

Infatti, come spiega Marco, "avevamo il termine qualche giorno fa e ieri sera Giorgia ha iniziato a sentite le contrazioni più forti, quindi siamo andati in ospedale, dove l’hanno visitata. Con nostra grande sorpresa, però, ci hanno invitati a tornare a casa e ad aspettare che le contrazioni diventassero più frequenti. Tempo un paio di ore, però, e la situazione ha subìto una decisa accelerazione, Giorgia ha iniziato il travaglio in casa e il bimbo è nato nel salotto di casa, anche grazie all’aiuto di mia suocera”.

 

Per fortuna tutto è andato per il meglio e nel giro di pochi minuti sono arrivati anche gli operatori del 118, che hanno portato Giorgia e il piccolo Marcello Sergio in ospedale.

 

Come si è giustificato l'Ospedale? "C'è un protocollo, c'è una prassi da seguire, la situazione di Giorgia non era sufficientemente avanzata per prevedere un ricovero".

 

La denuncia pubblica che lancia Marco Pascai:  “Ho avuto l’impressione, anche sulla scia di esperienze simili che mi hanno raccontato, che ci sia la tendenza a mandare a casa le gestanti che non siano proprio al limite, non so se per carenza di letti o per altri motivi. Sicuramente ci sono protocolli che obbligano medici e infermieri a fare così, la colpa non è loro, ma se le regole sono queste che vengano modificate al più presto".

 

Fonte: libertà.it

 

Leggi anche la storia: partorire nel bagno, la mia bambina nata in casa

 

Buongiorno, vorrei raccontarvi il mio parto in casa... per caso!!! E' un caldo martedì di agosto, già da qualche giorno sento muoversi qualcosa, i dolori arrivano e li riconosco essendo alla mia seconda gravidanza. Io e Roberto ci rechiamo all'ospedale che, dopo esser stata visitata, mi rimanda a casa dicendomi che è ancora troppo presto!! Io di fatto stavo bene se non per le contrazioni ... segue

 

Dal forum: ospedali dove partorire