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Cordone ombelicale: previste più informazioni ai futuri genitori

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24 Aprile 2014
E' stato fatto un passo avanti verso una legge mirata per aumentare e migliorare le campagne di informazione alle mamme. Si richiede inoltre di fornire un servizio migliore, razionalizzando la raccolta delle cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale dei nascituri.

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Sempre più future mamme si pongono il problema se donare o meno il cordone ombelicale del proprio bambino. Altre ancora, soprattutto mamme Vip (Federica Panicucci, Ambra Angiolini, Federica Fontana, Justine Mattera e altre), scelgono di conservare le cellule staminali del cordone in banche estere. Nel caso dovessero servire in futuro al proprio bimbo.

Una decisione complessa, a fronte anche della poca informazione in Italia sull'argomento e della presenza di un numero eccessivo di banche per la donazione.

Ma lo scorso 15 aprile è stato fatto un passo avanti verso una legge mirata per aumentare e migliorare le campagne di informazione alle mamme e per razionalizzare la raccolta delle cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale dei nascituri.

E' stato approvato infatti in Commissione Igiene e Sanità del Senato, il testo base del disegno di legge che unifica due precedenti testi 352 e 913. Come spiega il relatore Gianpiero Dalla Zuanna, accademico, politico e docente italiano, "in tutti gli stati Uniti ci sono circa 5 banche per la conservazione delle staminali cordonali, in Italia oltre una ventina. Una differenza enorme, non è necessario che ogni regione ne abbia una o più".

Prosegue Zuanna: "Si potrebbe fornire migliore servizio razionalizzando la rete e impiegando meglio risorse, macchinari e personale".

Più campagne di informazione: ai genitori, italiani e stranieri, e nelle scuole

Nel testo vengono previsti un milione di euro, metà dei quali verranno destinati a campagne informative ai futuri genitori attraverso corsi preparto e libretti di gravidanza, in particolare nei punti nascita in cui si effettua la raccolta.

Verrà posta in più particolare attenzione alla sensibilizzazione dei giovani nelle scuole e alle donne straniere. Con l'aumento dell'immigrazione è infatti aumentata la necessita di "diversificazione genetica del sangue cordonale raccolto".

Donazione o auto-conservazione?

Il disegno di legge torna, senza citarle esplicitamente, sulle banche di raccolta non a fini di donazione e "sulla reale consistenza scientifica delle procedure di auto-conservazione del sangue cordonale ai fini dell'auto-trapianto".

E' prevista anche in questo caso una "campagna dedicata alla corretta informazione" e il disegno di legge lascia intendere che la scienza dubita della reale utilità di questa raccolta non autorizzata peraltro in Italia.

La domanda dal forum: "Aspetto un bambino e vorrei avere informazioni sulla conservazione delle cellule staminali. So che in Italia non è ammessa la conservazione in banche private, ma ci sono banche all’estero. Sono molto dubbiosa, non so se un domani potrebbe davvero servire". (monica76)

Oggi la comunità scientifica internazionale non raccomanda la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale solo per il proprio bambino, perché in realtà queste cellule oggi risultano più utili per altri soggetti compatibili che non per i donatori stessi.

Nella cura della leucemia, per esempio, non si consiglia il trapianto di cellule proprie (conservate alla nascita) perché potrebbero già contenere componenti di fragilità o difetti che hanno portato alla leucemia.

La comunità scientifica dunque raccomanda la donazione solidaristica delle cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale, che saranno conservate in banche pubbliche, a favore di tutti e dunque anche del proprio bambino o di un fratellino.

>> Leggi tutto l'articolo sulla conservazione delle cellule staminali

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