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Rottura delle acque

​Rottura delle acque: quando e come riconoscerla?

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31 Ottobre 2014
A volte la rottura delle membrane (comunemente detta rottura delle acque) è così evidente che si riconosce subito, altre volte le perdite sono poco abbondanti e non si comprende se il sacco amniotico si è davvero rotto o si tratta di perdite vaginali. Come distinguerle? Ecco quel che ci ha detto la ginecologa Rossana Sarli. 

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Quando si perdono le acque, di solito una donna se ne accorge: la sensazione classica è quella di una tazza d’acqua che si versa sugli slip, in una quantità tale da inzuppare un assorbente e richiedere cambi frequenti di assorbenti. Anche quando si va in bagno, si continua a percepire una sensazione di ‘acqua che esce’.  Ecco alcuni suggerimenti della ginecologa Rossana Sarli per riconoscere il momento in cui si rompono le acque.

 

Se le perdite non sono molto abbondanti…

 

Se invece la quantità non è così abbondante e continua, ci sono due possibilità.

 

…può trattarsi di normali perdite vaginali…

A volte la perdita di liquido limpido e la sensazione di bagnato sugli slip possono anche essere dovute a perdite vaginali, che durante tutta la gravidanza e soprattutto a fine gravidanza possono essere piuttosto abbondanti (in termini medici si parla di idrorrea). È un fenomeno fisiologico, dovuto ad una maggior secrezione vaginale.

 

…o di una rottura ‘alta’ del sacco amniotico.

Oppure può essersi verificata effettivamente una perdita di liquido amniotico, ma la rottura del sacco non è avvenuta in corrispondenza della parte del bimbo che preme sul collo uterino (in genere testa o sederino), ma in una zona alta. In tal caso le perdite sono meno intense e spesso diminuiscono fino a cessare stando semplicemente a riposo. Talvolta il ginecologo consiglia farmaci che riducono la contrattilità uterina, in modo da far diminuire la pressione del liquido sulle membrane.

 

Che cosa fare quando si perdono le acque?

 

Se la perdita è abbondante, è necessario recarsi in ospedale, dove verrà confermata la rottura del sacco amniotico.

 

Se si ha una perdita acquosa limpida, scarsa e non odorosa, si può provare a cambiare il salvaslip o l’assorbente e vedere se, stando in piedi, la perdita si ripresenta e in che entità.

 

Se si continua ad avvertire la sensazione di bagnato, conviene andare in ospedale dove, con un semplice tamponcino (PROM Test) ci si accerta se si tratta effettivamente di liquido amniotico o no.

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