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Tipi di parto: la guida per scegliere quello migliore per te

di Francesca Capriati - 25.02.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Tipi di parto: come avviene il parto e come funzionano il parto vaginale e naturale, il parto cesareo, in acqua, a casa. Tutte le opzioni possibili

Tipi di parto

Ogni futura mamma ha una sua precisa aspettativa sul parto che desidererebbe avere: chi spera in un cesareo programmato, chi in un parto più naturale possibile, chi vorrebbe sperimentare il parto in acqua, chi il parto con luce biodinamica. In effetti non esiste un modo modo per dare alla luce il proprio bambino ed è importante essere consapevoli delle diverse opzioni disponibili per prendere una decisione ben ponderata, mantenendo aspettative realistiche. Ecco, quindi, un'istantanea dei tipi di parto che potremmo avere.

In questo articolo

Come avviene il parto

Il parto avviene intorno alla 40esima settimana di gravidanza secondo diverse modalità che includono:

  • Parto spontaneo, naturale e vaginale
  • Parto cesareo
  • Parto vaginale dopo un cesareo (VBAC)
  • Parto in acqua
  • Parto a casa

Tipi di parto ps (parto spontaneo)

Il parto naturale – spontaneo e vaginale - non prevede l'utilizzo di farmaci, induzione o assistenza invasiva da parte del personale che assiste la donna. La donna attende l'arrivo delle contrazioni e vive le 4 fasi del travaglio in modo consapevole e indipendente, scegliendo la posizione più confortevole, e senza l'utilizzo di farmaci. I benefici del parto naturale includono:

  • I neonati nati con un parto vaginale tendono ad avere meno problemi respiratori.
  • il recupero post parto è più breve e non ci sono i rischi del parto cesareo
  • il parto vaginale ha un tasso di infezione inferiore e una degenza ospedaliera più breve.

Gli svantaggi di un parto vaginale possono includere lo strappo del perineo e un'eventuale episiotomia.

Tipi di parto eutocico

Difficilmente abbiamo sentito parlare di parto eutocico. Si tratta di un termine piuttosto tecnico che definisce un tipo di parto naturale: in caso di parto eutocico il bambino esce dal canale vaginale senza l'utilizzo di strumenti - come la ventosa o il forcipe - e senza l'induzione al travaglio. Si tratta, quindi di un parto estremamente naturale senza l'aiuto esterno.

Nel parto distocico, invece, possono essere utilizzati strumenti utili per favorire l'uscita del bambino e si può indurre il travaglio.

Parto cesareo

Il parto cesareo è un vero e proprio intervento chirurgico che prevede l'utilizzo di un'anestesia spinale ( o subaracnoidea) o un'anestesia epidurale (o peridurale) che non addormenta la madre, ma rende insensibile solo la parte inferiore del corpo. La donna resta vigile e può accogliere il suo bambino. Viene praticata un'incisione a livello pubico per far uscire il neonato. Il tutto dura circa 40 minuti.

Il post parto del cesareo è più lungo e complesso: si tratta di un intervento chirurgico, quindi bisognerà restare in ospedale per un paio di giorni almeno, canalizzare, si avranno le flebo e i punti faranno male per un po'.

Il parto cesareo può essere di due tipi:

  • cesareo di elezione: si tratta del cesareo programmato. Insieme al proprio ginecologo si stabilisce una data, che va fissata non prima delle 38 settimane, e si va in ospedale o in clinica il giorno stesso dell'intervento. E' una decisione che non va presa a cuor leggero e che deve essere riservata a pochi, selezionati casi nei quali è sconsigliato un parto spontaneo;
  • cesareo di urgenza: se il travaglio è già cominciato o la salute della mamma e del bambino sono a rischio si può procedere con urgenza ad un parto cesareo.

Parto in casa

Le donne che preferiscono il parto in casa spesso frequentano un corso di preparazione per imparare cosa aspettarsi e come essere preparate. Durante il corso si apprendono quali sono le fasi del travaglio, la respirazione e le tecniche di rilassamento, cosa accade dopo il parto. Generalmente un'ostetrica assiste la donna durante il parto in casa che può anche avvenire all'interno di una vasca (parto in acqua).

Il parto in casa può essere preso in considerazione solo per gravidanza fisiologiche e a basso rischio.

VBAC - Parto naturale dopo un cesareo

Non c'è motivo per cui si debba rinunciare all'idea di avere un parto naturale dopo aver fatto un primo cesareo. Si chiama, tecnicamente, VBAC, ed è il parto naturale dopo il cesareo. 

Secondo le Linee guida sul taglio cesareo dell'Istituto superiore di sanità sono molto chiare, in assenza di controindicazioni specifiche, la possibilità di un VBAC deve essere offerta a tutte le donne.

Si tratta di un tentativo: secondo le stime il 60-80% delle donne che hanno già fatto un cesareo partoriscono con successo in modo naturale. Tuttavia va fatto un travaglio di prova per minotrare la situazione.

Parto in acqua

Un parto in acqua significa che la madre attraversa alcune o tutte le fasi del travaglio in una vasca simile a una vasca idromassaggio. Il bambino può essere partorito sott'acqua oppure la madre può uscire dall'acqua e partorire in una posizione diversa. L'acqua aiuta a rilassarsi, agisce come antidolorifico naturale e rende il parto naturale meno doloroso.

Secondo le ricerche anche per il bambino il parto in acqua può offrire dei vantaggi perché passerebbe dall'ambiente acquatico dell'utero alla vasca. Tra gli svantaggi ci sarebbe un maggiore rischio di infezione.

Fonti

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