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Quali visite bisogna fare dopo aver partorito e quando

di Elena Berti - 02.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Visite e controlli post parto: quando farsi visitare dopo il parto, far controllare i punti, fare rieducazione del perineo.

Visite e controlli post parto

Dopo aver partorito, la donna deve occuparsi del neonato, ma anche di se stessa. Il corpo riprende piano piano a funzionare come prima della gravidanza, le eventuali ferite iniziano a rimarginarsi, ma potrebbero essere necessari visite e controlli post parto

In questo articolo

Cosa succede al corpo dopo il parto

Se è vero che dopo il parto il corpo della donna riprende a funzionare "come prima", è anche vero che si deve mettere a lavorare per questo. Innanzitutto, se la mamma allatta gli ormoni fanno in modo che si avvii e poi stabilizzi la produzione di latte, ma non solo. L'utero continua a contrarsi - coi cosiddetti morsi uterini - per tornare alle dimensioni pre-gravidanza, e contemporaneamente si producono le lochiazioni, cioè perdite di sangue che durano circa un mese o, più comunemente, i famosi quaranta giorni

Anche un'eventuale ferita da episiotomia o lacerazione, oppure quella del taglio cesareo, iniziano a rimarginarsi e hanno bisogno di cure e attenzioni. Trascorse circa sei settimane, è abbastanza normale sottoporsi a un primo controllo col ginecologo

Quando fissare la prima visita post parto

A seconda delle regioni e delle strutture in cui si partorisce, la prima visita dopo il parto, generalmente effettuata dopo una quarantina di giorni, può svolgersi nello stesso luogo in cui si è partorito oppure va prenotata privatamente presso il proprio ginecologo. In ogni caso, è consigliabile aspettare 6-8 settimane per avere la certezza che le lochiazioni siano finite. 

Controlli per punti da cesareo o parto naturale

Nel caso in cui si sia subito un taglio cesareo o si abbiano i punti in seguito a episiotomia o lacerazione, di solito già al momento della dimissione la puerpera riceve indicazioni su come medicarle. Se i punti sono riassorbibili è probabile che non si debba fare niente, in altri casi potrebbe essere necessario recarsi presso una struttura per farli togliere. Qualora poi si avessero di problemi, come dolore, febbre, gonfiore o altri fastidi anomali, è bene farsi controllare subito, perché potrebbe esserci il rischio di un'infezione

Consulenza per l’allattamento

È spesso possibile, inoltre, prevedere un percorso di consulenza all'allattamento per tutte quelle mamme che ne hanno bisogno. Alcune maternità hanno al loro interno questo servizio, ma più spesso ci si può affidare alle strutture locali dell'azienda sanitaria o, in alternativa, si può contattare una consulente dell'allattamento volontaria, che spesso visita a casa. 

Rieducazione del pavimento pelvico

Un altro passaggio consigliabile per la puerpera è quello della rieducazione del pavimento pelvico, anche questa effettuata a partire da 6-8 settimane dopo il parto e in alcuni casi gratuita. È utile per tutte le donne, per valutare lo stato del perineo dopo gravidanza e parto ed evitare problemi di incontinenza e prolasso, che purtroppo colpiscono molte donne. 

Esenzioni per i controlli post parto

Non esiste un vero e proprio percorso di visite e controlli post parto riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale e la gratuità dipende molto dalle aziende sanitarie locali. È buona cosa quindi informarsi presso l'ospedale in cui si partorisce o l'ostetrica che ha seguito il parto per capire a cosa si ha diritto nella propria regione. 

Quando nasce un bambino la mamma spesso si concentra solo sul bebè, dimenticandosi di se stessa. Invece è importante prevedere un percorso di visite e controlli post parto che assicurino che il corpo ha ripreso a lavorare come prima della gravidanza. 

Aggiornato il 25.01.2022

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