LA GUIDA

Prendere l'aereo in gravidanza e dopo il parto: la guida compagnia per compagnia

Di Alice Dutto
pregnantwomanairport
04 Luglio 2016
Il sito eDreams ha creato una comodissima guida online con tutte le informazioni per prendere l'aereo quando si è in dolce attesa e quando si ha un neonato.
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Partiamo da una bella notizia: si può volare in gravidanza. Anche se la condizione necessaria è ovviamente quella che non ci siano complicazioni. Ma se la situazione è normale e la data del parto non è troppo vicina, ci si può recare all'aeroporto senza nessun problema.

 

Ogni compagnia, però, ha le sue regole, ecco perché eDreams, l'agenzia di viaggi online che opera in Europa, ha creato una guida online per facilitare la partenza delle future mamme.
 

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Le regole


 

Le differenze principali che esistono da compagnia a compagnia riguardano i tempi: da una parte, la settimana di gestazione; dall'altra i giorni di distanza dal parto e di vita del bambino. In genere, comunque, c'è da sapere che le compagnie low cost si attengono alle stesse regole delle compagine di linea. Ma vediamo tutto nel dettaglio:

  • Alitalia. La nostra compagnia di bandiera richiede l'autorizzazione medica per volare a partire dalla 32^ settimana di gravidanza. Prima, invece, si può prendere l'aereo liberamente. Dopo una settimana dal parto, bambino e neomamma possono viaggiare su un aeromobile Alitalia.
  • Lufthansa, ad esempio, che è la principale compagnia aerea tedesca, permette alle future mamme di volare fino alla 32^ settimana di gravidanza, ma solo presentando un’autorizzazione medica. Mentre dalla 36^ settimana di gravidanza non è permesso prendere l’aereo. Non vengono specificati limiti di tempo per volare dopo il parto.
  • Iberia, compagnia di bandiera spagnola, permette di volare sui propri aerei fino alla 36^ settimana di gravidanza. Il certificato medico di buona salute della mamma e del bambino si deve però presentare dalla 28^ settimana di gestazione. Sarà poi possibile riprendere un aereo Iberia a partire da una settimana dopo il parto.
  • EasyJet non permette di volare alle donne incinte dalla 36^ settimana di gravidanza, mentre per quelle che hanno una gravidanza multipla il limite è di 32 settimane.
  • Ryanair richiede un certificato che attesti che la donna può volare a partire dalla 28^ settimana di gestazione. Dalla 32^ settimana di gravidanza, la compagnia irlandese non permette più di volare. La mamma, poi, può volare già dopo 48 ore dopo il parto, a meno che non sia avvenuta un'operazione chirurgica. In quel caso, si dovranno aspettare 10 giorni. Il neonato, invece, potrà prendere il suo primo aereo a partire dall'ottavo giorno di vita.

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Consigli utili

Rimane il fatto, sottolinea eDreams, che prima di partire “è sempre consigliabile consultare un medico e in caso di una gravidanza a rischio l’autorizzazione di uno specialista è imprescindibile per poter volare”.

 


Un altro consiglio da attuare è quello di presentarsi all'aeroporto con un po' di anticipo per eseguire con tranquillità tutte le operazioni necessarie all'imbarco. Quando siete a bordo, poi, “è consigliabile mangiare poco ed evitare le bibite gasate, è importante invece, idratarsi molto bevendo tanta acqua, questo perché l’ambiente in cabina è più secco di quello a terra”.

 

Allacciate la cintura sotto l'addome, nella zona pelvica, per non schiacciare la pancia e fatevi dare un posto lato corridoio, che vi permetterà più libertà nel caso dobbiate usufruire della toilette.

 

infografica volare in gravidanzaInfografica di eDreams