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Reddito di maternità, la controversa proposta

di Viola Stellati - 02.07.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
1000 euro al mese per chi sceglie di non abortire, una proposta (non priva di polemiche) chiamata reddito di maternità

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Cos'è il reddito di maternità

Con le parole "reddito di maternità" si intende una proposta di legge effettuata da Forza Italia, e più precisamente da Maurizio Gasparri. Verrà presentata in una conferenza stampa in programma mercoledì 3 luglio, alle ore 13:00, ma ciò che si sa al momento è che riguarda le donne che scelgono di non abortire, e per questo (ma anche per altri motivi) non è assolutamente esente da polemiche.

Come funzionerebbe il reddito maternità?

Stando a quanto si può leggere su un articolo del Corriere della Sera, il reddito di maternità sarebbe un assegno mensile concesso su richiesta alle donne cittadine italiane residenti che rinunciano all'interruzione di gravidanza, quindi che non ricorrono all'aborto.

Si tratterebbe quindi di un assegno di 1.000 euro mensili che avrebbe una durata di cinque anni. Tuttavia, per poter accedervi sarebbe necessario avere un Isee non superiore ai 15.000 euro l'anno ed essere, appunto, cittadine italiane residenti nel nostro Paese. Per ciascun figlio successivo al secondo, inoltre, sarebbe prevista una maggiorazione di importo pari a 50 euro mensili, fino al compimento del 5° anno di età. Mentre per ciascun figlio con disabilità la maggiorazione sarebbe pari a 100 euro mensili, e questa volta fino al compimento del diciottesimo anno di età".

Ma non è tutto, perché il consultorio e la struttura socio-sanitaria a cui queste donne si rivolgeranno dovranno chiaramente garantire i necessari accertamenti medici, ma anche esaminare le possibili soluzioni dei problemi e aiutare ad eliminare le cause che le porterebbe ad abortire, qualora la richiesta di interruzione della gravidanza fosse motivata dalle condizioni economiche o sociali. In sostanza, alla base di questa controversa proposta di legge ci sarebbe la volontà di migliorare la condizione economica delle cittadine del nostro Paese.

Le polemiche in atto

Come è possibile immaginare, il reddito di maternità ha scatenato non poche polemiche, soprattutto da parte dell'opposizione.

Su un articolo dell'Androkonos si può leggere che il Partito Democratico, in particolare la senatrice Dem Cecilia D'Elia, ha definito questo disegno di legge: "Pura propaganda fatta sulla pelle delle donne, oltre tutto da parte di chi ha abolito il reddito di cittadinanza".

Il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Francesco Boccia, ha invece dichiarato: "Non so se è la solita provocazione a cui ci ha abituato Gasparri, ma certo la sua proposta ha dell'aberrante: chi ha cancellato il reddito di cittadinanza ora parla di reddito di maternità promettendo denaro a chi non abortisce. Mi sembra un'invadenza perversa nella vita delle donne".

Ha poi continuato sottolineando che: "La serenità per mettere al mondo un figlio si raggiunge con la consapevolezza di poter contare su misure di contrasto al lavoro precario, all'emergenza abitativa, con l'aiuto per rientrare nel lavoro dopo la gravidanza. Quello che propone Gasparri è un ricatto economico sulla pelle delle donne. L'aborto non è mai una scelta facile ma è un diritto. E le donne che decidono di abortire non possono essere trattate come delle persone inconsapevoli che hanno bisogno di essere convinte con dei contributi economici. Siamo davanti ad un insulto alle donne. Quando ci troviamo di fronte ad aborti siamo di fronte, probabilmente, a gravidanze indesiderate e la scelta delle donne va rispettata, non indotta economicamente".

Fonti

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