STRUMENTI UTILI

Il regolo ostetrico: cos'è e a che cosa serve

Di Alice Dutto
regoloostetrico
24 Maggio 2019
Anche detto rotella o ruota della gravidanza, il regolo ostetrico è uno strumento utile per calcolare le settimane di gravidanza e prevedere la data presunta del parto
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«Il regolo ostetrico è uno strumento – conosciuto anche con il nome di rotella o ruota della gravidanza – che serve per contare le settimane di gravidanza e stimare la data presunta del parto» spiega Paola Pileri, ginecologa del Policentro Pediatrico di Milano.

 

Come si contano le settimane di gravidanza


In genere, a una donna che aspetta un bambino si chiede: «di quanti mesi sei?». Ma sarebbe invece più corretto informarsi sul numero di settimane di gestazione.

Convenzionalmente, infatti, l'inizio della gravidanza viene fissato in corrispondenza del primo giorno dell'ultima mestruazione che la donna ha avuto. Questo perché è molto difficile conoscere il momento preciso dell'ovulazione e del concepimento.

In tutto, la durata della gravidanza è fissata a 280 giorni (circa 40 settimane), ma una gravidanza si considera a termine già a 38 settimane e può durare fino a 42, quando in genere si induce il parto.


Come funziona il regolo ostetrico

Si tratta di due rotelle di carta sovrapposte: nella parte inferiore c'è un calendario con tutti i giorni dell'anno; in quella superiore il numero delle settimane di gravidanza e due frecce, una all'inizio e una alla fine dei numeri. 
 


«Basta far coincidere la prima freccia con il giorno dell'ultima mestruazione per avere il quadro completo della gestazione e la data presunta del parto. In alcuni modelli, in corrispondenza di determinate settimane c'è anche scritto quali sono gli esami da fare (ad esempio, l'ecografia morfologica)».
 

Pur essendo uno strumento valido e molto utilizzato, anche perché comodo da tenere in tasca, comincia a essere un po' datato: «Pian piano lo stiamo sostituendo con le varie app dedicate disponibili su smartphone».
 

 

La ridatazione

Come detto, il calcolo delle settimane di gravidanza non è scientificamente perfetto e questo perché è difficile stimare l'esatto momento del concepimento.

 

«Per questo può accadere che, entro il primo trimestre, il ginecologo effettui una ridatazione della data presunta del parto. Un'operazione che si fa con un'ecografia, misurando la lunghezza del bambino dalla testa al coccige (CRL). A determinate misure, infatti, corrisponde una specifica epoca gestazionale.