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Acido folico, perché è importante in gravidanza

di Angela Bisceglia - 04.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Acido folico perché è importante: fondamentale per prevenire alcune malattie legate alla mancata chiusura del tubo neurale, come la spina bifida

Acido folico perché è importante

Acido folico, perché è così importante? Ormai sappiamo che ancor prima di essere incinte è fondamentale un'integrazione di acido folico, la vitamina B9: ma perché bisogna prestare attenzione ad assumere la quantità raccomandata di acido folico?

Che cosa è l'acido folico

L'acido folico o folacina o vitamina B9 o acido pteroil glutammico o vitamina M ha un nome derivato dal latino folium. E' una sostanza che fa parte delle vitamine idrosolubili che gioca un ruolo importanza prima e durante la gravidanza nella prevenzione in particolare della spina bifida.

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A cosa serve?

Ormai molti studi hanno mostrato che l'acido folico (o vitamina B9) è assai utile per prevenire alcune malformazioni congenite a carico del tubo neurale, la più frequente delle quali è la spina bifida, un difetto dovuto alla mancata chiusura di una o più vertebre, che può verificarsi in circa una gravidanza su 1300 e può comportare danni irreversibili agli arti inferiori e complicanze di tipo neurologico.

In più, la carenza di acido folico è stata associata, sia pure in misura minore, ad altre malformazioni congenite, come cardiopatie, labiopalatoschisi (il cosiddetto labbro leporino), difetti del tratto urinario, ipoagenesie degli arti.

A dirlo è Cristina Dieci, presidente dell'Associazione Spina Bifida Italia Onlus. A lei abbiamo rivolto le domande più comuni delle donne in dolce attesa.

Cos'è la spina bifida?

Il tubo neurale è la struttura embrionale che dà origine appunto a cervello, midollo spinale e meningi, le membrane che li rivestono. Il tubo neurale è una struttura aperta che comincia a formarsi all'inizio della gravidanza, per poi piegarsi e chiudersi con un meccanismo a cerniera, entro 28 giorni dopo il concepimento. Se questo processo di chiusura non dovesse avvenire correttamente il bambino potrebbe avere anomalie come anencefalia, encefalocele e spina bifida, la più comune delle malformazioni del tubo neurale. La spina bifida è una malformazione caratterizzata da un'apertura della colonna vertebrale, con esposizione all'esterno del tessuto nervoso del midollo spinale e delle meningi.

L’acido folico è contenuto in quali alimenti?

L'acido folico è contenuto in buone quantità nelle verdure a foglia verde, come gli spinaci, i broccoli, gli asparagi e la lattuga; nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, le fragole, nocciole; nel fegato.

Una corretta alimentazione consente di coprire il fabbisogno giornaliero di 0,2 mg, tuttavia, considerato che i vari metodi di cottura e conservazione fanno perdere agli alimenti gran parte della quantità di acido folico e che in gravidanza il fabbisogno raddoppia, si comprende che è difficile soddisfare con la sola alimentazione le nuove richieste ed occorre un'integrazione.

Ecco gli alimenti in cui è contenuto con i milligrammi di acido folico per 100 grammi di alimento (tabella del libro Il grande libro della gravidanza, Laura de Laurentiis, Rizzoli):

  • asparagi, 0,11 grammi
  • cavolo 0,04 grammi
  • fagioli, 0,2 grammi
  • fagiolini, 0,05 grammi
  • foglie di barbabietola, 0,02 grammi
  • germe di grano, 0,5 grammi
  • germe di mais, 0,25 grammi
  • indivia, 0,03 grammi
  • lattuga, 0,06 grammi
  • lievito di birra, 4
  • manzo, 0,003 grammi
  • noci, 0,21 grammi
  • piselli 0,07 grammi
  • soia, 0,2
  • succo d'arancia 0,1
  • spinaci 0,1
  • uovo (uno) 0,02
  • vitello 0,003
  • yogurt 0,008.

In che dose va assunta l’integrazione di acido folico?

La dose prevista per le donne sane è di 0,4 mg di acido folico al giorno (400 microgrammi). Sarà il ginecologo a valutare se la donna presenta fattori di rischio – ad esempio è affetta da particolari patologie o ha già avuto precedenti gravidanze con feto colpito da malformazioni del tubo neurale - e quindi la dose deve essere aumentata a 5 mg al giorno.

Fino a quando è necessario assumere l’acido folico? Perché è importante iniziare prima della gravidanza?

Per una prevenzione efficace, l'acido folico deve essere assunto almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza. Questo perché la chiusura del tubo neurale avviene entro 30 giorni dal concepimento, in particolare tra il 17° e il 29° giorno di gravidanza, quindi cominciare ad assumerlo dopo tale data non avrebbe più alcuna utilità.

Si consideri inoltre che stiamo parlando di un'epoca in cui la donna spesso non sa neanche di essere incinta e che non tutte le gravidanze sono programmate: ecco perché l'ideale sarebbe iniziare ad assumere acido folico nel momento in cui si interrompe qualsiasi metodo anticoncezionale. Senza temere sovradosaggi: alle dosi standard di 0,4 mg al giorno, l'acido folico potrebbe essere assunto per anni senza rischio di effetti collaterali.

Domande e risposte

In quali alimenti è contenuto l'acido folico? 

L'acido folico è contenuto in buone quantità nelle verdure a foglia verde, come gli spinaci, i broccoli, gli asparagi e la lattuga; nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, le fragole, nocciole; nel fegato.

In che dose va assunta l'integrazione di acido folico? 

La dose prevista per le donne sane è di 0,4 mg di acido folico al giorno (400 microgrammi).

Quando deve essere assunto l'acido folico? 

Per una prevenzione efficace, l'acido folico deve essere assunto almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza.

Revisionato da Francesca Capriati

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