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Alghe in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

di Elena Berti - 05.11.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le alghe sono un alimento sempre più diffuso grazie alla cucina esotica, ma si possono consumare alghe in gravidanza o usarle nelle creme?

Alghe in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

Mentre si hanno subito informazioni certe su cosa si può mangiare e cosa no in gravidanza in relazione a infezioni batteriche come Toxoplasmosi e Listeria, ci sono alcuni cibi meno comuni che pongono ancora degli interrogativi. Per esempio le alghe in gravidanza sono concesse oppure è meglio evitarle sotto ogni forma?

In questo articolo

In quali alimenti si trovano le alghe

Le alghe sono arrivate sulle nostre tavole soprattutto grazie alla cucina esotica, in particolare quella asiatica e giapponese, tanto da farle diventare un alimento utilizzato regolamento in cucina. Le alghe più diffuse sono per esempio l'alga kombu, il wakame e la nori, ma non è raro trovarne altre con cui sperimentare sempre ricette nuove. Vengono utilizzare soprattutto per zuppe e insalate, anche se non è raro trovarle anche in piatti a base di carne o verdure, oltreché nel sushi

Le alghe sono ammesse in gravidanza?

Sulla questione principale, se le alghe siano o meno ammesse durante la gestazione, si interrogano molte donne: in realtà dipende moltissimo dal tipo di alga che si vuole consumare e dalla quantità. In particolare, le alghe nere, come kombu e wakame, sono altamente ricche di sodio e quindi bisogna fare attenzione: non andrebbero consumate più di una volta a settimana, per esempio in un'insalata o in una zuppa. Alghe di altro tipo, rosse o verdi come la nori (quella usata per i rotolini di sushi) non hanno alte quantità di sodio e non ci sono controindicazioni. 

La spirulina in gravidanza

C'è però un'alga il cui uso è molto diffuso negli ultimi anni, sia come integratore che per i suoi molteplici usi cosmetici, ed è la spirulina. Considerata un super alimento, viene consumata pura all'interno di preparazioni come succhi e centrifughe o torte, ma anche sotto forma di pasticche come integratore. Molte donne la usano anche per fare maschere al viso e ai capelli. Non c'è molta letteratura che testimoni studi sulle donne incinte che usano spirulina, ma i medici suggeriscono di evitarla, almeno per ingestione. Via libera invece agli impacchi ai capelli! 

Alghe nei cosmetici per donne incinte

Moltissimi cosmetici contengono alghe di diverso tipo, in particolare quelli per combattere gli inestetismi della cellulite e combattere la ritenzione di liquidi. Proprio questi ultimi andrebbero evitati durante la gravidanza perché potenzialmente rischiosi per la tiroide o per il feto. Fate molta attenzione quando comprate una crema anti-cellulite e verificate che nella composizione (INCI) non ci siano alghe

Allo stesso modo, sarebbe meglio evitare anche creme per il viso a base di alghe, sconsigliate in gravidanza perché potrebbero passare dal sangue al feto oppure interferire, ancora, sulla tiroide. Aspettate la fine dell'allattamento, quindi, per tornare a utilizzare cosmetici a base di alghe e chiedete consiglio al vostro dermatologo se dovete curare un problema o inestetismo preciso della pelle e avete bisogno di un prodotto. 

Le alghe sono sempre più diffuse nella cucina italiana grazie alle ricette asiatiche, che dai ristoranti sono arrivate direttamente sulle nostre tavole dentro zuppe e insalate. Ma se alcune, come quelle rosse e verdi, possono essere consumate senza rischi, fate attenzione a quelle nere che invece contengono molto iodio e non devono essere mangiate più di una volta a settimana durante gravidanza e allattamento. 

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