Mortadella in gravidanza

Mortadella in gravidanza, si può mangiare?

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10 Novembre 2014 | Aggiornato il 11 Settembre 2018
Mortadella, prosciutto cotto e tutti i salumi cotti in gravidanza si possono mangiare; se non si è immuni alla toxoplasmosi, vanno invece evitati tutti i salumi crudi.
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In gravidanza, sì a mortadella e prosciutto cotto

 

Mortadella e prosciutto cotto hanno dei processi di lavorazione ad alte temperature, che sono in grado di sconfiggere batteri e protozoi, compreso il toxoplasma, che viene inattivato oltre i 60 gradi. “Anche se non si è mai contratta la toxoplasmosi e il toxo-test risulta quindi negativo, mortadella e prosciutto cotto si possono consumare” dice Giulia Casu, ginecologa della Clinica Mangiagalli di Milano e consulente di ASM, l'Associazione per lo Studio delle Malformazioni.

 

 

No a prosciutto crudo, salame, bresaola, pancetta, capocollo e altri salumi crudi, a meno che non vengano cotti

 

Prosciutto crudo, salame, bresaola, pancetta, capocotto e altri salumi crudi hanno processi di lavorazione che non prevedono l’utilizzo di alte temperature, quindi se non si è immuni alla toxoplasmosi vanno evitati oppure devono essere cotti.

 

C’è chi dice che il protozoo potrebbe essere inattivato da processi di stagionatura, affumicatura, congelamento. “In letteratura scientifica ci sono studi contrastanti su tali argomenti, pertanto per precauzione è meglio evitare del tutto il consumo di salumi crudi” dice la ginecologa.  Leggi tutto sulla gravidanza e "alimentazione in gravidanza, cibi ammessi e cibi vietati"

 

Consigli utili per la toxoplasmosi

 

  • Al momento dell’acquisto, accertarsi che mortadella e prosciutto cotto vengano affettati con affettatrici diverse da quelle usate per i salumi crudi;
  • Lavarsi le mani dopo che si maneggiano salumi crudi e altre carni crude;
  • A prescindere dal rischio toxo, in una dieta equilibrata i salumi vanno consumati con moderazione.

 

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