Salute

Anemia in gravidanza? Spesso è fisiologica

donna_incinta_prato
17 Aprile 2009
Capita di frequente che durante la gravidanza i valori del ferro si abbassino un po’. Nessun timore: nella maggioranza dei casi si tratta di un fenomeno fisiologico. Solo in qualche caso sarà necessario intervenire con integratori specifici.
Facebook Twitter Google Plus More

In gravidanza è normale. Succede praticamente a tutte le gestanti: man mano che passano le settimane gli esami del sangue fanno rilevare un calo dei valori di ferro. A causarlo è il fenomeno della emodiluzione: diminuisce cioè la parte corpuscolata del sangue (costituita dai globuli rossi) mentre aumenta la parte liquida, cioè il plasma, per consentire al sangue di passare attraverso la placenta e nutrire adeguatamente il bebè (un sangue troppo ‘denso’ non riuscirebbe a passare!).

L’emodiluizione comincia sin dalle prime settimane di gravidanza, ma diventa particolarmente evidente intorno alla 30^ settimana.

Importanti gli esami del sangue. Per monitorare la situazione, durante i nove mesi viene prescritto alla gestante l’emocromo, un esame che misura la concentrazione di globuli rossi nel sangue. In particolare si analizza la concentrazione di emoglobina, una molecola che trasporta l’ossigeno ai tessuti attraverso il ferro, e l’ematocrito, che misura il rapporto tra plasma e globuli rossi. Di ruotine l’emocromo si esegue nelle prime settimane, intorno alla 28-30^ settimana e verso la 34^ settimana. Tutti e tre gli esami sono a carico del SSN.

Quando è anemia vera. Il valore normale dell’emoglobina in una donna adulta è di 11-12, mentre l’ematocrito non dovrebbe scendere sotto i 35. Se però l’emoglobina già all’inizio della gravidanza non arriva a 10 e l’ematocrito è inferiore a 32, non siamo più di fronte ad un fenomeno fisiologico ma si tratta di anemia vera e propria, che richiede da subito una terapia a base di ferro, per reintegrare prontamente le scorte di cui l’organismo materno avrà bisogno nei mesi successivi. Una carenza rilevante dei valori di ferro, infatti, non consente di ossigenare e nutrire correttamente il feto, senza considerare che anche la mamma si sente più stanca e si affatica più facilmente.

Gli integratori giusti. Gli integratori di ferro che garantiscono il migliore assorbimento sono quelli a base di solfato ferroso. È anche vero però che ad alcune pazienti provocano effetti indesiderati, come diarrea, gonfiori addominali e nausea. Per limitare tali effetti, è consigliabile assumere il ferro la sera, subito prima dei pasti o prima di andare a letto. L’efficacia maggiore però si ha assumendo il medicinale a stomaco vuoto, quindi si dovrà valutare insieme al medico se e in che modo modificare il dosaggio.

Nessun allarme invece se le feci assumono una colorazione scura: è una conseguenza normale dell’assunzione di preparati a base di ferro!

GRAVIDANZA SENZA STRESS

  • Iscriviti subito alla Guida gravidanza. Ogni settimana avrai via email informazioni e consigli utili per vivere bene i nove mesi

  • Vuoi chiedere consiglio al nostro ginecologo e condividere la tua gravidanza con altre donne? Registrati alla community