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Antistaminici in gravidanza, si possono prendere?

di Francesca Demirgian - 20.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In caso di necessità è possibile assumere antistaminici in gravidanza? Possono nuocere alla salute del bambino? Tutte le risposte si dubbi

In questo articolo

Antistaminici in gravidanza: sì o no?

Naso chiuso o che cola in continuazione, starnuti a volontà, prurito e un senso di insofferenza che rischia di limitare le azioni quotidiane. Capita questo, solitamente, quando sopraggiungono le allergie. Nei casi più comuni si può risolvere assumendo degli antistaminici, ma in gravidanza?

Anche le donne incinta possono soffrire di allergie, ma possono seguire delle cure farmacologiche senza rischi per il feto? Ovviamente i dubbi e le paure in merito sono tanti, ma a rispondere e a rassicurare le gestanti sono gli esperti.

Scopriamo dunque, se gli antistaminici in gravidanza possono essere assunti, quando, in quali quantità. Le risposte a tutti i dubbi.

Rinite allergica in gravidanza

La rinite allergica è molto diffusa e anche le donne in gravidanza possono soffrirne. Si tratta di una patologia provocata da reazioni di particolari anticorpi (IgE) ai cosiddetti allergeni e che si manifesta con prurito, ostruzione, congestione e secrezioni nasali.

Più o meno il 20% delle future mamme devono fare i conti con la rinite allergica e i sintomi possono peggiorare (nel 30% dei casi) a causa dei cambiamenti ormonali. Dunque cosa fare?

L'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) afferma che curarsi in gravidanza è possibile, quando necessario e mette a disposizione di donne e operatori sanitari schede aggiornate in base alle più recenti evidenze scientifiche, sulle principali patologie che possono manifestarsi in corso di gestazione e sui medicinali che le donne in dolce attesa possono assumere.

Per quel che riguarda la rinite allergica, ad esempio, sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it è possibile consultare una descrizione sulla rinite allergica e sui possibili rimedi farmacologici per la donna incinta e in allattamento.

Allergie in gravidanza: quali farmaci assumere

Se le future mamme hanno sintomi lievi e di breve durata, non necessitano di un trattamento farmacologico. Dovranno avere pazienza ma potranno tranquillamente evitare l'assunzione di medicinali antistaminici. Qualora, però, i sintomi fossero più importanti e avessero bisogno di una cura ad hoc, esistono dei farmaci efficaci ma con minori rischi materno-fetali.

Come riporta l'Agenzia Italiana del Farmaco, in gravidanza sono indicati: antistaminici topici (intranasali) come l'azelastina o la levocabastina, o orali, come la cetirizina e la loratadina. Mentre sono sconsigliati gli antistaminici di prima generazione per il loro effetto sedativo. Su altri antistaminici, come ebastina, fexofenadina, mizolastina, desloratadina, levocetirizina, non esistono dati esaustivi, quindi meglio evitarli.

Gli esperti consigliano il sodio cromoglicato e i corticosteroidi, topici (budesonide e beclometasone) o per uso orale (prednisolone, prednisone, metilprednisolone). Si può optare anche per dei decongestionanti della mucosa nasale (efedrina, fenilefrina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina, xilometazolina) ma non in alte dosi, poiché la somministrazionre regolare potrebbe avere effetti vasocostrittori sulla circolazione utero-placentare.

Le indicazioni date sopra possono considerarsi valide anche in caso di allattamento.

Antistaminici, esistono alternative naturali?

In alternativa agli antistaminici in gravidanza, si può provare ad assumere alcuni prodotti che la natura ci offre. Ma quali sono questi "antistaminici naturali"?

C'è ad esempio, la rosa canina, che contenendo molta vitamina C, rafforza le difese immunitarie e agisce da antiallergico. Come lei anche altri alimenti ricchi di vitamina C possono essere dei validi alleati. Da non sottovalutare il ribes nero che stimola l'organismo a produrre cortisone autonomamente per reagire alle infiammazioni.

In generale integratori naturali, frutta e verdura possono portare dei concreti benefici in caso di allergie in gravidanza

Fonte: www.aifa.gov.it; www.farmaciegravidanza.gov.it

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