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Azoospermia, cause e conseguenze dell’infertilità maschile

di Simona Bianchi - 28.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'azoospermia indica la completa assenza di spermatozoi nell'eiaculazione. Come si manifesta, come si può curare e la diagnosi

In questo articolo

Cos’è l’azoospermia

L'azoospermia ostruttiva è provocata da un'interruzione nel passaggio degli spermatozoi dai testicoli, in cui sono prodotti, ai dotti seminali. È definita come la totale mancanza di spermatozoi nel liquido seminale, causata da disfunzioni nel processo di formazione degli spermatozoi stessi all'interno del testicolo. Nel caso dell'azoospermia secretiva, il problema risiede nella spermatogenesi: viene prodotta cioè una quantità di spermatozoi insufficiente o del tutto assente. In entrambe le tipologie, si tratta della forma più severa di infertilità di coppia da fattore maschile. L'Irccs Ospedale San Raffaele riposrta che la sua incidenza nella popolazione è in crescita, almeno nei paesi occidentali: per motivi ancora in larga parte sconosciuti, la conta degli spermatozoi risulta diminuita di circa il 50% negli ultimi 50 anni circa.

Quali sono le cause dell’azoospermia

Le cause dell'azoospermia ostruttiva possono essere di due tipi:

genetiche, e dunque il soggetto nasce con questo difetto
traumatiche.

I traumi che possono indurre un'ostruzione dei dotti seminali sono legati a:

  • azione meccanica (incidenti, traumi sportivi, compressione, vasectomia, complicanze di interventi chirurgici per esempio di ernia inguinale ecc)
  • patologie (parotite contratta dopo la pubertà, TBC, patologie veneree, infezioni, infiammazioni come l'epididimite ecc)
    atrofia o stenosi dei canali.

L'azoospermia secretiva può dipendere da:

  • cause congenite (criptorchidismo in età infantile, sindrome di Klinefelter e altri disturbi nella differenziazione sessuale legati ai cromosomi)
  • cause mediche, come terapie chemioterapiche e radioterapiche
  • cause chimiche, per esempio l'esposizione a sostanze tossiche
  • patologie e disfunzioni ormonali
  • traumi come l'esposizione prolungata a fonti di calore
  • cause patologiche perlopiù di tipo oncologico e neoplastico.

Come si manifesta l’azoospermia

L'azoospermia può manifestarsi anche con segni clinici e sintomi come:

  • scarso volume dell'eiaculato e/o tracce ematiche nello sperma
  • alterazione delle dimensioni del testicolo e talvolta illividimento
  • bruciore all'atto di urinare.

In caso di azoospermia secretiva, il testicolo ha dimensioni ridotte e i valori degli ormoni maschili nel sangue sono alterati.

In circa il 40% dei pazienti casi idiopatici ovvero dei quali non si conosce la causa specifica.

Come si trasmette l’azoospermia e l’importanza della diagnosi precoce

L'azoospermia genetica non si trasmette in modo naturale quando gli spermatozoi sono assenti nell'eiaculato, mentre si trasmetterà obbligatoriamente al figlio maschio in caso si utilizzino le tecniche di fecondazione assistita. In una minoranza dei soggetti, le microdelezioni del cromosoma Y si associano a una riduzione del numero di spermatozoi nell'eiaculato (oligozoospermia) e in questi casi il concepimento è possibile e pertanto la delezione sarà trasmessa al figlio. La diagnosi della condizione si effettua tramite l'anamnesi, che permette di conoscere lo stile di vita e le condizioni cliniche del paziente; la visita urologica, valutare il volume testicolare, la presenza di anomalie morfologiche esterne e di palpare la prostata per individuare segni sospetti di patologie tumorali; la diagnostica per immagini e gli esami chimici, come le analisi del sangue, delle urine e lo spermiogramma. L'azoospermia, almeno per una percentuale di casi, si presenta fin da giovani ed è quindi possibile diagnosticare la condizione precocemente e costruire un percorso di monitoraggio e prevenzione personalizzata che permetta ai pazienti di proteggere al meglio la propria salute. Studi epidemiologici hanno infatti evidenziato un legame  tra infertilità maschile e insorgenza di malattie dell'invecchiamento. Una diagnosi precoce permette quindi di tenere sotto controllo la salute del paziente e individuare l'insorgenza di possibili altre patologie.

Come si cura l’azoospermia

Dai dati dell'Irccs Ospedale San Raffaele, circa il 15% delle coppie, più di 1 su 10, ha problemi di fertilità, ovvero non riesce a concepire nel corso di un anno di tentativi non protetti, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel 50% dei casi il problema è anche maschile, e lo è esclusivamente nel 20% delle coppie. La maggiore conseguenza dell'azoospermia è appunto l'infertilità. Tuttavia, soprattutto nei casi di azoospermia ostruttiva, è possibile prelevare gli spermatozoi dal testicolo per mezzo di aspirazione o rimozione chirurgica e utilizzarli per le tecniche di fecondazione assistita.

Non esiste invece una terapia risolutiva della condizione.

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