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Bilirubina alta: cause, sintomi e rischi negli adulti e nel neonato

di Francesca Capriati - 27.05.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Bilirubina alta: cause, sintomi, rischi della bilirubina alta diretta o indiretta negli adulti e nel neonato. Quando preoccuparsi e cosa mangiare

Bilirubina alta

La bilirubina è un pigmento giallo-arancio presente nella bile che si forma dopo la distruzione dei globuli rossi. In altre parole la bilirubina è un prodotto di scarto derivato dalla degradazione dell'emoglobina e viene prodotto dalla milza, si accumula nella bile e poi passa al fegato dove cambia la sua composizione chimica. Quando si trova nella milza la bilirubina viene chiamata indiretta e non è idrosolubile, quando viene poi modificata dal fegato diventa diretta e potrà essere filtrata dai reni ed eliminata con l'urina. La bilirubina totale è la somma delle due, diretta e indiretta. Ma quali sono i valori di una bilirubina alta? E quali sono i rischi in gravidanza?

In questo articolo

Sintomi

Si parla di bilirubina alta o iperbilirubinemia, quando la sua concentrazione supera i 2.5 milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl). Si diagnostica con un'analisi del sangue. I principali sintomi di una bilirubina alta sono:

  • Ittero ed occhi gialli: questo colorito giallastro della pelle è provo soprattutto nei prematuri, ed è causato da una immaturità degli enzimi responsabili della coniugazione della bilirubina indiretta non sono ancora perfettamente efficienti. Nei neonati l'ittero si tratta con la fototerapia, la terapia della luce, o con una terapia farmacologica.
  • Feci molto chiare o di colore giallognolo: questo colore è causato dal fatto che la bile non riesce a trasmutare la bilirubina in stracobilinogeno, che conferisce alle feci il colore marrone.
  • Urine scure: causate dall'aumento della bilirubina diretta che viene filtrata in eccesso dai reni e quindi colora di rosso scuro le urine;
  • Prurito: causato dalla stasi della bile e dall'accumulo dei sali nella cute.

L'ittero neonatale fisiologico

Secondo le linee guida l'ittero neonatale può dirsi fisiologico  in presenza di queste condizioni:

  • non compare subito alla nascita, ma dopo le prime 24 ore di vita;
  • raggiunge la massima intensità tra i 3 e i 5 giorni di vita nel neonato a termine e a 7 giorni di vita nel caso dei bimbi prematuri;
  • il livello della bilirubina nel sangue non supera mai un certo livello, pari a 12-13 mg per decilitro;
  • la velocità con cui aumenta la bilirubina nel sangue è di 0,5 mg per decilitro all'ora;
  • non più evidente dopo il 14° giorno di vita.

Rischi

Una bilirubina alta non va sottovalutata perché è indice di una massiva distruzione dei globuli rossi.

Negli adulti vanno valutati:

  • malattie epatiche e dei dotti biliari;
  • calcoli biliari;
  • epatite e cirrosi;
  • anemia falciforme o altre apologie che causano l'anemia emolitica;
  • mononucleosi.

Nei neonati un ittero che non si risolve con i tradizionali trattamenti va indagato perché potrebbe essere sintomo di:

Infine in gravidanza una bilirubina insolitamente alta può essere collegata alla Sindrome di SummersKill- Walshe, provocata dai cambiamenti ormonali indotti proprio dalla gravidanza.

Quando preoccuparsi

In presenza di un improvviso colorito giallo, soprattutto se associato ad altri sintomi tipici della bilirubina alta, è molto importante rivolgersi al proprio medico per sottoporsi ad un esame del sangue che valuterà la concentrazione di bilirubina. Il medico, in base ai risultati, prescriverà altri esami per approfondire le cause. 

Rimedi

I rimedi dipendono dalla causa dell'iperbilirubinemia. Ad esempio in caso di iperbilirubinemia ostruttiva, può essere necessario un intervento chirurgico (solitamente laparoscopico) per rimuovere i calcoli biliari o altre fonti di ostruzione, mentre gravi malattie epatiche necessitano dell'intervento di uno specialista e di opzioni di trattamento che sono diverse a seconda della gravità della condizione.
Spesso, però, una bilirubina alta può essere causata da un trattamento farmacologico che stiamo seguendo (una volta sospeso il farmaco i valori torneranno normali) oppure da un'alimentazione scorretta o da un abuso di alcol che ha impattato sulla salute del fegato.

A volte, l'iperbilirubinemia può non richiedere un trattamento specifico, come nei casi di epatite virale acuta in cui i sintomi in genere scompaiono da soli quando l'infezione si risolve. Lo stesso vale per la sindrome di Gilbert, che non è considerata dannosa e non richiede cure.

Cosa mangiare

E' importante evitare di mettere sotto pressione ancora di più il fegato apportando alcune modifiche all'alimentazione, eliminando:

  • alcol,
  • carne rossa,
  • cibi lavorati,
  • zucchero raffinato.

In caso di ittero sarà il medico a proporre un regime alimentare più controllato che includa:

  • acqua;
  • frutta e verdura;
  • legumi;
  • cereali integrali.

Fonti

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