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Bruciore di stomaco e reflusso in gravidanza: consigli su come affrontarli

di Nostrofiglio Redazione - 06.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Pesantezza, acidità, bruciore di stomaco, rigurgiti. Sono tutti sintomi comuni nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Ecco come affrontarli, puntando soprattutto su alimentazione e abitudini di vita

Pesantezza dopo mangiato, difficoltà a digerire, acidità e bruciore di stomaco con una tipica sensazione di dolore dietro lo sterno, fino ad arrivare a un vero e proprio reflusso gastroesofageo, con rigurgiti che lasciano in bocca un cattivo sapore. Sono disturbi molto comuni via via che la gravidanza procede, in particolare a partire dal secondo trimestre e ancora di più nel terzo.

Bruciore di stomaco e reflusso in gravidanza: da cosa dipendono

I disturbi gastrici sono tanto comuni in gravidanza perché dipendono da fattori del tutto normali. Per prima cosa bisogna chiamare in causa una componente ormonale.

Durante la gravidanza infatti vi è l'aumento di un ormone steroideo chiamato progesterone; il suo aumento comporta un rilassamento della muscolatura, un rallentamento dello svuotamento gastrico e la riduzione del tono dello sfintere presente fra stomaco ed esofago, tutto ciò può causare la comparsa di pesantezza e reflusso. 

Con il progredire della gravidanza questo effetto è potenziato da una componente meccanica, visto che l'aumento delle dimensioni della pancia fa aumentare la pressione sullo stomaco, deformandolo e accentuando le difficoltà di chiusura dello sfintere. Risultato: acidi e succhi contenuti nello stomaco possono risalire verso l'esofago, comportando bruciore all'esofago e alla gola, talvolta con tosse secca e stizzosa.

Le donne che già prima della gravidanza soffrivano di reflusso possono sperimentare un peggioramento dello stesso a causa dei suddetti fattori.

9 consigli per affrontare bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo in gravidanza

I disturbi gastrici in gravidanza non sono condizioni pericolose per il feto, ma possono essere molto fastidiose per la mamma. Per fortuna a volte bastano piccoli cambiamenti nelle abitudini di vita per combattere il malessere, relativi in particolare all'alimentazione e al riposo.

1 Suddividere i pasti

Più lo stomaco è pieno, maggiori sono le probabilità che il suo contenuto acido riesca a risalire. Per questo è importante preferire pasti leggeri ma frequenti. È consigliata la suddivisione dei pasti in cinque momenti: tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. In particolare, bisognerebbe evitare di mangiare e bere troppo alla sera.

2 Evitare gli alimenti "a rischio"

Sono alimenti che favoriscono pesantezza e acidità, come cibi fritti, speziati o piccanti, molto acidi (pomodori, agrumi e succhi di frutta), cioccolato, tè, caffè, menta e bevande gassate e zuccherate. Ogni donna, comunque, sa quali sono i cibi peggiori per lei. Eventuali cibi acidi – come in generale la frutta – andrebbero comunque assunti all'inizio del pasto e non alla fine. No anche a bevande alcoliche e al fumo.

3 Mangiare lentamente, masticando accuratamente

Così si riducono sia l'ingresso di aria nello stomaco sia il lavoro che lo stomaco stesso deve eseguire.

4 Bere acqua a piccoli sorsi

Meglio evitare di ingerire troppa acqua in uno stesso momento: al contrario, bisognerebbe bere a piccoli sorsi costantemente durante la giornata. Possono essere d'aiuto anche tisane alla camomilla o alla malva.

5 Non coricarsi subito dopo aver mangiato

La posizione sdraiata può favorire il reflusso, specialmente dopo un pasto abbondante. L'ideale sarebbe attendere almeno un paio d'ore prima di coricarsi.

6 Rilassarsi e riposare

Lo stress sicuramente non aiuta, anzi accentua il disturbo. Per questo è importante riposare bene e cercare di rilassarsi, magari ricorrendo anche allo yoga o alla meditazione.

7 Preferire un abbigliamento comodo

Gli indumenti troppo stretti sull'addome possono premere sullo stomaco, peggiorando la situazione. Via libera, dunque, ad abiti larghi soprattutto intorno alla pancia o al punto vita.

8 Dormire in posizione leggermente inclinata

Per la notte, può essere d'aiuto dormire in una posizione leggermente inclinata, con la testa e la parte superiore del tronco appena sollevate. Si può ottenere questo risultato infilando un cuscino a cuneo sotto il materasso o appoggiandosi a più cuscini.

9 Ricorrere alla farmacia

Se i consigli relativi allo stile di vita non bastano, ci sono diversi farmaci, anche da banco, che possono essere usati in gravidanza per combattere il bruciore di stomaco, come le formulazioni a base di alginato che, creando una barriera fisica galleggiante sopra il contenuto gastrico, impediscono il reflusso e i sintomi correlati come la sensazione di bruciore.

Fonti per questo articolo: Monografia su bruciore di stomaco e gravidanza dell'American college of gastroenterology; sito web Webmd; Raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità per un'esperienza positiva della gravidanza; Pagina web del sito informativo del sistema sanitario inglese.  

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