Home Gravidanza Salute e benessere

Camminare in gravidanza

di Rosy Maderloni - 03.06.2020 - Scrivici

camminare-in-gravidanza
Fonte: Shutterstock
Una moderata attività fisica all'aria aperta e lontana dai pasti, sempre accompagnata da corretta idratazione può essere praticata da chi è in dolce attesa e in buona salute: l'intervista ad Alessandro Bulfoni, responsabile di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas San Pio X a Milano

Camminare in gravidanza

Dimentichiamoci cronometri, contapassi, contacalorie: la camminata nel periodo della gravidanza non va presa come uno sport per atlete ambiziose quanto piuttosto come un supporto che deve contribuire al benessere generale della futura mamma. Camminare deve procurare relax e assecondare i ritmi naturali del corpo quando la gestazione stia avvenendo secondo un decorso fisiologico. Passo dopo passo l'organismo rilascia endorfine e anche la mente trova rinnovato giovamento soprattutto se andando avanti con i mesi si fatica ad accettare la minore agilità del fisico in trasformazione.

Per non improvvisare e godere al massimo dei benefici di questa attività fisica, è bene rispettare alcuni semplici accorgimenti. Ne abbiamo parlato con Alessandro Bulfoni, responsabile di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas San Pio X a Milano.

In questo articolo

Benefici della camminata in gravidanza

I benefici sono:

  • mantenersi in forma
  • il beneficio di praticare attività all'aria aperta

"Svolgere una moderata attività fisica è consigliabile – premette Bulfoni – e la camminata è tra le opzioni più indicate. La premessa è che la gravidanza abbia un decorso fisiologico e non sussistano, dunque, patologie che possano compromettere la salute della futura mamma. I benefici sono da ricercare innanzitutto nella opportunità di mantenere in questo modo un peso forma che bilanci in modo equilibrato il fabbisogno calorico della mamma nei nove mesi: l'incremento di peso ideale a fine gestazione è tra gli 11 e 12 chilogrammi in più. Camminare può, dunque, aiutare a mantenersi in forma. Praticare all'aria aperta con un'andatura che non richieda eccessivi sforzi è, inoltre, vantaggioso rispetto al fare movimento in ambienti chiusi, meno salutari e più a rischio soprattutto in questo periodo".

Rischi della camminata in gravidanza

"Un'attività sostenuta può comportare alcuni rischi – prosegue il ginecologo – legati all'attività contrattile: l'incremento delle contrazioni uterine espone la donna a un rischio di parto pretermine. Per questo, prima di autorizzare la gestante a un'attività motoria costante, occorre una attenta valutazione dello stato di benessere. Devono stare più attente le donne che soffrono di ipertensione in gravidanza: a loro è consigliato assoluto riposo e anche un'attività blanda di camminata deve essere opportunamente accordata. In ogni caso al mattino, quando la pressione sanguigna è generalmente più bassa, e la sera troviamo i momenti più indicati per conciliare questa attività nella donna in gravidanza, soprattutto nella stagione più calda.

Altro accorgimento da osservare soprattutto nel secondo e terzo trimestre è di preferire momenti della giornata lontani dai pasti: la digestione diventa più lenta nella gestante e fare movimento nella fase post-prandiale è sconsigliato.

Molte donne, infine, anche in gravidanza bevono troppo poco: la sudorazione provocata dal movimento necessita di un sufficiente apporto idrico.

Anche l'integrazione di vitamine può essere un buon supplemento se concordato col proprio ginecologo".

Camminare in gravidanza: tapis roulant e calzature

il Tapis roulant e la gravidanza

"Il Tapis roulant non è controindicato – commenta Bulfoni -, può essere sovrapponibile a una camminata. Va però precisato che le sollecitazioni di questo attrezzo sono superiori rispetto a una camminata veloce all'aria aperta. Pur utilizzato a bassa velocità, questo strumento impone una maggiore sollecitazione mentre al contrario la camminata al parco è più naturale e rispettosa dei ritmi naturali della futura mamma".

Che scarpe utilizzare?

"La calzatura invece, seppur si tratti di un'attività blanda, deve essere confortevole: le scarpe da ginnastica vanno benissimo purché abbiano suole o tacchi molto bassi e la superficie di appoggio non sia stretta, questo perché va garantita la massima stabilità del piede".

L'intervistato

Alessandro Bulfoni è responsabile di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas San Pio X a Milano.

TI POTREBBE INTERESSARE

Leggi articoli su

articoli correlati

ultimi articoli