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Si può avere un bambino se si soffre di cardiopatie congenite?

di Viola Stellati - 10.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Si può rimanere incinte se si soffre di cardiopatie congenite? Ecco come affrontare una gravidanza in queste condizioni e come evitare le complicanze

In questo articolo

Cardiopatie congenite e gravidanza

Come riportato dal Giornale italiano di cardiologia, nel nostro Paese un numero crescente di donne cardiopatiche decide di affrontare una gravidanza. Tutto questo è oggi possibile grazie agli enormi passi avanti della medicina, ma ciò non toglie che siano necessarie delle accortezze in più. Scopriamo insieme come affrontare una gravidanza quando si hanno cardiopatie congenite.

Quali sono le più frequenti cardiopatie congenite

Iniziamo subito con una buona notizia: la maggior parte delle donne affette dai difetti cardiaci congeniti può dare alla luce bambini sani in tutta sicurezza. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention, le cardiopatie congenite più frequenti sono:

  • coartazione dell'aorta;
  • ventricolo destro a doppia uscita;
  • trasposizione delle Grandi Arterie;
  • anomalia di Ebstein;
  • sindrome del cuore sinistro ipoplasico;
  • arco aortico interrotto;
  • atresia polmonare;
  • ventricolo singolo;
  • tetralogia di Fallot;
  • ritorno venoso anomalo polmonare totale;
  • atresia della tricuspide;
  • tronco arterioso.

Sfortunatamente, però, nella maggior parte dei casi non viene identificata alcuna causa evidente di questi disturbi. Come si legge sul sito dell'Ospedale Bambino Gesù, infatti, "la causa delle cardiopatie congenite non è completamente conosciuta anche se alcune malformazioni possono essere date da alterazioni di piccole parti dei cromosomi".

Come affrontare una gravidanza quando si hanno cardiopatie congenite

Una gravidanza è sconsigliata quando si hanno cardiopatie congenite come ipertensione polmonare, insufficienza ventricolare sinistra, lesioni ostruttive della parte sinistra del cuore, sindrome di Marfan con dilatazione dell'aorta e cianosi centrale.

Nella maggioranza delle altre situazioni, eventuali rischi sono piuttosto bassi e una futura mamma può e deve stare tranquilla. Ciò non toglie che è comunque doveroso mettere in atto diverse accortezze.

Fermo restando che bisogna rivolgersi al proprio medico, è molto importante che una donna prima di concepire valuti con un ginecologo esperto di patologie in gravidanza:

  • il tipo di cardiopatia di cui si soffre;
  • se è il caso di cambiare terapie in quanto, forse, dannose per il feto;
  • migliorare la condizione cardiaca;
  • essere a conoscenza dei possibili rischi di trasmissione al feto di cardiopatie congenite;
  • essere a conoscenza del rischio di parto prematuro, di iposviluppo fetale e peggioramento della condizione cardiaca.

Cosa comportano le cardiopatie congenite durante la gravidanza

Secondo la versione per i pazienti del Manuale MSD, le cardiopatie in gravidanza possono causare:

  • eccessiva di stanchezza;
  • necessità di ridurre le proprie attività;
  • maggiori probabilità di partorire figli con difetti congeniti simili, ma rilevabili ecograficamente prima della nascita;
  • se durante la gravidanza dovesse verificarsi un peggioramento improvviso di una grave patologia cardiaca, il feto potrebbe morire.

A livello generale, però, la presenza di una malattia cardiaca non necessariamente comporta dei problemi durante una gravidanza o al momento del parto.

Chiaramente tutto questo dipende dal grado della cardiopatia e dal tipo di malattia stessa. Ciò che è davvero fondamentale è un'importante è un'attenta valutazione clinica e strumentale da parte di uno specialista in stretta connessione con il ginecologo/a e l'ostetrica.

In generale, quindi, donne gravide con cardiopatie congenite che non presentano disturbi o con disturbi lievi non corrono particolari rischi, mentre in presenza di disturbi maggiori il rischio aumenta sia per la madre che per il feto. È più che opportuno, perciò, iniziare la gravidanza solo dopo aver diagnosticato la malattia stessa.

Come prevenire le complicanze

Come riportato dalla Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, durante la gravidanza è fondamentale utilizzare solo i farmaci strettamente necessari e, soprattutto, stare a riposo.

In alcuni casi, e solo se essenziale, potrà essere richiesta l'astensione dall'attività lavorativa e l'ospedalizzazione come strumento di cura.

Inoltre, è opportuno che le donne in gravidanza affette da cardiopatia si attengano ai seguenti consigli:

Aggiornato il 03.01.2023

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