News

Chemioterapia in gravidanza: no nei primi 3 mesi. Ma dopo diminuiscono i rischi

fetogravidanza
02 Ottobre 2015
Secondo una recente ricerca, lo sviluppo cognitivo dei bimbi nati da mamme sottoposte alla chemioterapia in gravidanza e le loro funzioni cardiovascolari sono risultate normali e intatte a tre anni di età. Sarebbe comunque da evitare nei primi tre mesi di gestazione.
Facebook Twitter Google Plus More

C'è un cauto ottimismo per i bimbi nati da donne sottoposte alla chemioterapia in gravidanza. 

L'uso della chemioterapia negli ultimi due trimestri di gestazione non danneggerebbe i feti. Mettendo meno in difficoltà donne messe davanti all'alternativa di abortire o tentare un parto prematuro in caso di tumore.

 

A riportare questa affermazione incoraggiante, un team di ricercatori dell'Università di Louven, in Belgio, pubblicata sul New England Journal of Medicine. (Leggi anche: più facile diventare mamma dopo un tumore al seno)

 

"Non abbiamo individuato alcuna differenza tra lo sviluppo cognitivo e cardiologico dei bambini nati da madri sotto chemio e altri di un gruppo di controllo, venuti alla luce da mamme sane", ha spiegato Frederic Amant, l'autore principale della ricerca e dell'Università Cattolica di Louven. Ha poi aggiunto: "Il risultato ha sorpreso, in quanto sappiamo che le sostanze chemioterapiche sono tossiche e in molti casi attraversano la barriera della placenta".

 

La ricerca è stata condotta su un campione di 129 bambini europei, nati da donne che si erano sottoposte a differenti trattamenti chemioterapici negli ultimi sei mesi di gravidanza.

 

Un dato che può andare a rassicurare tutte le donne che scoprono un tumore durante la gravidanza. Per quanto sia più probabile che vadano incontro a un parto pretermine, i bimbi non sarebbero dunque affetti nello sviluppo cognitivo e cardiologico.

 

Fonte: New England Journal of Medicine, Ansa

 

La storia da mammenellarete: Linfoma di Hodgkin, incinta dopo un tumore. Ce l'ho fatta!  

 

Scoprii per caso di avere un linfoma sul collo, ovvero un tumore. Affrontai l'operazione e dopo la chemio, focalizzandomi sulla guarigione e affrontando ciò che sanno tutti: la perdita dei capelli, la stanchezza perenne, i chili in più, la scomparsa del ciclo. Tutte le sofferenze passate sono state ricompensate: dopo due anni sono rimasta incinta di una splendida bambina e poco tempo fa ho partorito. Mai perdere la speranza. Continua...

 

Dal forum: zona seno ingrossata...