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Cloasma gravidico e melasma gravidico: cause e rimedi

di Francesca Capriati - 24.02.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Cloasma gravidico e melasma gravidico: quando compare il cloasma, quando andra via e come eliminarlo coi rimedi giusti. Differenza tra cloasma e melasma

Cloasma gravidico e melasma gravidico

Il cloasma gravidico è un'ipermelanosi che si verifica nel 50-70% delle donne in gravidanza. Si presenta con alcune macule iperpigmentate simmetriche ubicate soprattutto su guance, labbro superiore, mento e fronte. Inoltre, la pelle che è già più pigmentata, come i capezzoli, le lentiggini, le cicatrici e la pelle dei genitali, può diventare ancora più scura durante la gravidanza, così come la pele delle zone dove si verifica attrito, come ascelle o interno coscia. Ma quali sono le cause del cloasma gravidico e cosa si può fare per prevenirlo e farlo andar via?

In questo articolo

Cloasma e melasma: differenza

Il cloasma gravidico è conosciuto anche come melasma, o maschera della gravidanza e colpisce soprattutto le donne con carnagione più scura.

Le cause

Il meccanismo per il quale compare il cloasma gravidico non è ancora chiaro: si sospetta che l'origine sia da ricercare del cambiamento dei livelli di ormoni estrogeni, progesterone e ormone melanotropo (MSH) che normalmente aumentano durante il terzo trimestre di gravidanza e l'esposizione ai raggi ultravioletti può peggiorare la situazione.

L'entità dello scolorimento varia da donna a donna. Alcuni fattori che possono influenzare la comparsa e l'entità dell'iperpigmentazione della pelle, come:

  • Esposizione alla luce solare
  • Razza
  • Età
  • Trimestre di gravidanza
  • Storia familiare e precedenti di iperpigmentazione o melasma.

Sebbene il cloasma possa essere fastidioso esteticamente, non è doloroso e non comporta alcun rischio per la gravidanza.

La linea nigra

La linea scura sulla pancia è la linea nigra, a volte chiamata linea della gravidanza. Circa l'80% delle donne in gravidanza noterà il formarsi di una linea nigra che, in verticale, attraversa il pancione dall'ombelico fino all'inguine. Compare solitamente dopo il primo trimestre di gravidanza - intorno al secondo trimestre di gravidanza, verso la ventiduesima settimana di gestazione - ed è una condizione benigna, molto comune, che scompare qualche mese dopo il parto.

Quando compare il cloasma gravidico?

In genere le macchie legate al melasma gravidico compaiono a partire dal quarto mese di gravidanza e comunque entro il sesto mese.

Il cloasma gravidico va via?

I cambiamenti nella pigmentazione della pelle dovuti al melasma di solito scompaiono da soli dopo il parto, soprattutto nelle donne che non hanno mai sperimentato il melasma prima della gravidanza, quindi la risoluzione del cloasma gravidico è spontanea ma richiede tempo e possono volerci anche parecchi mesi prima di tornare alla normale pigmentazione.

È importante ricordare che il melasma è una condizione cronica della pelle, il che significa che non esiste una cura: tuttavia, una buona skincare usando i prodotti giusti, l'aiuto di un dermatologo e misure di protezione solare possono schiarire il melasma.

Cloasma gravidico come eliminarlo?

Il cloasma gravidico va via spontaneamente dopo qualche mese dal parto, ma ci sono delle precauzioni che possiamo prendere durante la gravidanza per evitare che peggiori e diventi ancora più evidente. Ad esempio:

  • proteggersi quando ci si espone al sole perché i raggi UVA e UVB contribuiscono all'iperpigmentazione. Bisogna sempre applicare una crema ad alto fattore protettivo ad ampio spettro, proteggere il viso con un cappello e utilizzare creme che contengono biossido di titanio e l'ossido di zinco;
  • Non fare la ceretta: l'uso della ceretta per togliere i peli può causare un'infiammazione della pelle che contribuisce a peggiorare la situazione;
  • Usare prodotti e detergenti ipoallergenici e delicati che non irritino la pelle;
  • Applicare il correttore: coprire con il trucco le macchie sulla pelle del viso può essere un ottimo rimedio temporaneo, in attesa che il melasma scompaia;
  • Assumere acido folico: fondamentale soprattutto per prevenire le malformazioni del tubo neurale nel feto, l'acido folico – contenuto negli integratori prenatali, ma anche in spinaci, agrumi, pasta, riso e fagioli - potrebbe aiutare a ridurre l'iperpigmentazione e il cloasma.

Cloasma gravidico, rimedi

Il cloasma può essere difficile da trattare: le soluzioni come laser o peeling cimici possono sortire l'effetto contrario e peggiorare la situazione. Più efficaci, invece, gli agenti agenti depigmentanti topici come l'idrochinone.

Cloasma gravidico al seno

Il cloasma gravidico raramente interessa la zona del seno, tuttavia il seno cambia molto durante i nove mesi: diventa più teso e dolente nei primi mesi, per poi aumentare il volume e diventare più tenero e morbido man mano che la gravidanza procede. L'areola diventa più estesa e di colore più scuro e il capezzolo aumenta le sue dimensioni diventando turgido.

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