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Coca cola in gravidanza: sì o no?

di Angela Bisceglia - 21.05.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Coca cola in gravidanza: si può bere? Non è vietata, ma il consumo andrebbe limitato. No invece alle bevande light.

Coca cola in gravidanza

Una volta alla settimana insieme alla pizza oppure come rimedio fai da te per far passare la nausea.

Sono tante le future mamme che si chiedono: è possibile bere bevande a base di cola durante la gravidanza?

Le risposte di Gabriele Piuri, medico chirurgo, e Francesca Deriu, biologa nutrizionista e specializzanda in scienze dell'alimentazione.

Coca cola in gravidanza: solo una volta tanto

La coca-cola in gravidanza non è vietata in assoluto, ma va limitata, soprattutto perché si tratta di una bibita zuccherina: l'assunzione di zuccheri semplici nella dieta deve essere controllata tanto più in gravidanza, quando il metabolismo degli zuccheri si modifica è ed più facile avere problemi di glicemia alta e diabete gestazionale.

Per quanto riguarda la caffeina contenuta, è una quantità innocua, tenuto conto che un consumo moderato di caffeina in gravidanza è concesso.

Da evitare le bevande light 

Da evitare invece le cosiddette bevande light, perché contengono dolcificanti artificiali.

In sintesi, una coca cola, occasionalmente, si può bere, ma nel quotidiano è meglio preferire spremute fresche e succhi di frutta naturali, che contengono naturalmente zuccheri, in più apportano minerali e vitamine preziosi; senza considerare che possono essere utili per controllare le nausee, molto più della coca cola: provare per credere!

Quantità di caffeina presente negli alimenti

Per non raggiungere la dose massima consigliata di 200 mg di caffeina al giorno (2 espressi circa di caffè) ecco un misuratore di caffeina:

  • Filtrato all'americana in tazza da 240 ml: 135 mg
  • Espresso in tazzina da 30 ml: 90 mg
  • Caffelatte o cappuccino in tazza da 180 ml: 90 mg
  • Tè in tazza da 240 ml: da 40 a 60 mg in base al tipo di tè
  • Bevanda gasata alla caffeina, 1 lattina da 33 ml: 35 mg
  • Cioccolato fondente, 30 g: 20 mg (ma la stessa quantità di cioccolato al latte ha solo 6 mg)
  • Cioccolata in tazza da 240 ml: 5 mg
  • Decaffeinato in tazza da 240 ml: 5 mg

Consulenza di Gabriele Piuri medico chirurgo, e Francesca Deriu, biologa nutrizionista.

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