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Come funziona il colesterolo durante la gravidanza

di Elena Berti - 09.09.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Colesterolo in gravidanza: quali sono i valori normali, come tenerlo sotto controllo e quali sono le conseguenze dell'ipercolesterolemia

Colesterolo in gravidanza

Durante i nove mesi il corpo di una donna cambia notevolmente. C'è chi non se ne rende nemmeno conto (a parte la pancia!) e chi invece deve fare i conti con qualche piccolo disturbo. Oggi parliamo di un cambiamento fisiologico, il colesterolo in gravidanza, che però in alcuni casi deve essere monitorato.  

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Il colesterolo in gravidanza aumenta?

Un aumento del colesterolo in gravidanza è del tutto normale. I valori al rialzo iniziano già a registrarsi nel secondo trimestre, a partire dal quarto mese di gestazione, fino a raggiungere il loro massimo durante l'ottavo. Per questo non ci si deve spaventare se il colesterolo, durante i nove mesi, risulta aumentato: i valori di riferimento cambiano completamente. In alcuni casi, però, questi valori potrebbero registrare un incremento troppo alto e rappresentare un problema.  

Quanto deve essere il colesterolo in gravidanza

Per stabilire se l'aumento del colesterolo è del tutto fisiologico e non rappresenta un campanello di allarme, si possono prendere dei valori a riferimento. Si considera nella norma, durante la gravidanza, un colesterolo tra i 200 e i 335 mg/dL. Solitamente il valore massimo lo si ha nell'ottavo mese, poi il colesterolo inizia a scendere. Ma se superassero questa concentrazione, si parlerebbe di colesterolo alto in gravidanza.  

Rischi del colesterolo alto in gravidanza

Cosa succede quando il colesterolo è alto in gravidanza, e cioè registra valori superiori a 335 mg/dL? Innanzitutto bisogna parlarne col proprio medico e non allarmarsi prima del dovuto: anche se esistono valori di riferimento, ogni storia clinica è a sé e ogni paziente (e gestazione) ha le sue caratteristiche. L'ipercolesterolemia gravidica aumenta il rischio di parto prematuro, ma può avere anche conseguenze sulla madre, come ictus o infarto.  

Inoltre, il colesterolo troppo alto è spesso associato a un aumento della pressione, che come sappiamo può portare a preeclampsia e altre problematiche della gravidanza.

Come avere il colesterolo basso in gravidanza

Soprattutto le donne a rischio o comunque chi vede un incremento importante dei valori di colesterolo in gravidanza dovrebbe fare attenzione alle proprie abitudini durante i nove mesi. Tra i consigli per tenere a bada la colesterolemia ci sono: 

  • bere molto
  • evitare zuccheri raffinati e caffeina per mantenere bassi i trigliceridi
  • consumare fibre, che abbassano naturalmente i livelli di colesterolo nel sangue
  • fare esercizio, le donne che fanno attività hanno livelli di colesterolo più bassi
  • limitare i grassi e preferire sempre le fonti sane come avocado, olio evo e frutta secca

Le buoni abitudini alimentari e fisiche aiutano l'organismo a reagire meglio e a tenere a bada numerosi disturbi, tra cui anche l'aumento del colesterolo. Questo tipo di grasso è fondamentale perché l'organismo funzioni correttamente, ma se ce n'è troppo le arterie si possono ostruire causando non pochi problemi già di per sé, ancora di più in gravidanza quando l'afflusso di sangue è importante anche per la cresciuta e lo sviluppo del feto.  

Tenere controllati i valori di colesterolo con esami regolari permette alla futura mamma di conoscere il proprio stato di salute e, se necessario, di intervenire per  riportare i livelli di colesterolemia a un punto più salutare per sé e per il feto.

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