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Parto prematuro: quali sono i rischi in caso di collo dell’utero accorciato

di Elena Berti - 17.06.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Collo dell'utero accorciato: quali sono i rischi di parto prematuro, come evitarlo e cosa fare nel primo, secondo e terzo trimestre

Collo dell'utero accorciato. Rischi di parto prematuro

La gravidanza è uno stato fisiologico: solitamente va tutto bene, ma è normale farsi controllare regolarmente. Soprattutto all'inizio e alla fine è bene monitorare che alcuni parametri siano sempre nella norma. Il collo dell'utero accorciato, per esempio, potrebbe rappresentare un rischio di parto prematuro

In questo articolo

Che cosa si intende per collo dell’utero accorciato

Il collo dell'utero, cioè la cervice uterina è quella porzione anatomica che si trova tra la vagina e l'utero, in pratica "in fondo" al canale utilizzato per la penetrazione. Ha un ruolo durante il concepimento, perché gli spermatozoi passano da lì, e ovviamente per il parto. Il collo dell'utero protegge anche il feto durante la gravidanza, bloccandone il passaggio. Per questo il collo dell'utero accorciato potrebbe rappresentare un problema e provocare un rischio di parto prematuro.

Perché il collo dell’utero accorciato è a rischio parto prematuro

Il collo dell'utero cambia dimensione nelle varie fasi della vita e soprattutto durante la gravidanza. Risulta aperto durante le mestruazioni, l'ovulazione e il parto, per il resto del tempo è chiuso. In gravidanza misura tra i 3,5cm e i 4,5cm, quando si accorcia diventa al massimo 2,5cm. Se questo avviene, si è a rischio parto prematuro proprio perché la cervice non garantisce più quel "blocco" necessario a impedire il passaggio pretermine del bambino. 

Se il collo dell'utero misura 15mm o meno, il rischio di parto prematuro diventa molto alto, soprattutto se prima delle 20 settimane di gravidanza. Diminuisce via via che passano le settimane, ma resta comunque piuttosto alto. 

Come accorgersi se il collo dell’utero è accorciato

Ovviamente per rendersi conto di un accorciamento prematuro del collo dell'utero è necessaria una visita. Più precisamente, è essenziale effettuare una cervicometria, che misura appunto la cervice. Si tratta di un'ecografia che è particolarmente utile quando si è già avuto un parto pretermine, quando si hanno contrazioni, si aspettano più bambini o si hanno delle patologie. 

Inoltre, quando il collo dell'utero si accorcia di solito si avvertono alcuni sintomi come contrazioni e mal di schiena intenso. È importante non sottovalutare questi segnali e rivolgersi subito al proprio medico, soprattutto se non si è ancora raggiunta la trentasettesima settimana. 

Come evitare che la cervice si accorci

È normale quindi essere spaventate da questa evenienza, perché potrebbe mettere a rischio la vita del feto, soprattutto in un'epoca gestazionale ancora acerba. Come fare per evitare che accada? 

Se non ci sono motivi per sospettare che il collo dell'utero possa accorciarsi prematuramente (come altri episodi in precedenti gravidanze o patologie), non serve preoccuparsi. Le visite mensili monitoreranno la situazione.

Nel caso in cui si sia già evidenziato un accorciamento della cervice, invece, di norma le future mamme vengono messe a riposo, cioè a letto, distese, in modo da non peggiorare la situazione. Nei casi più gravi, si possono prevedere anche: 

  • cerchiaggio cervicale, un intervento precoce, da effettuare alla fine del primo trimestre, che chiude il collo dell'utero (il quale verrà poi riaperto prima del parto)
  • trattamento a base di progesterone, se la cervice risulta accorciata nel secondo trimestre

Il collo dell'utero accorciato rappresenta un rischio per il feto soprattutto quando avviene troppo presto. Se si verifica già nel primo trimestre si esegue direttamente un cerchiaggio della cervice, se invece è successivo può essere utile una terapia a base di progesterone. In ogni caso, se vi dicessero a un controllo che avete il collo dell'utero già più corto, cercate di riposare il più possibile, stare poco in piedi e non fare sforzi, perché il rischio è di partorire prematuramente. 

FONTI

Insufficienza cervicale 

Gestione del parto pretermine 

Aggiornato il 15.06.2022

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