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Come lavare frutta e verdura in gravidanza

di Penelope Greco - 06.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In gravidanza bisogna sempre lavare frutta e verdura molto bene. Ma basta l'acqua o serve qualche prodotto naturale e sicuro?

Sciacquare frutta e verdura sotto l'acqua corrente a volte non basta. Soprattutto se a mangiare è una mamma in dolce attesa, ci vuole qualche accortezza in più, per prevenire la toxoplasmosi. Per lavare frutta e verdura in gravidanza non sono necessari costosi detergenti o prodotti particolari. Durante la gravidanza possiamo garantire igiene e sicurezza degli alimenti vegetali e prevenire la Toxoplasmosi lavando la frutta e la verdura con prodotti naturali, economici e sicuri.

In questo articolo

Lavare frutta e verdura: la Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un'infezione causata da un microrganismo chiamato Toxoplasma gondii. Nella grande maggioranza dei casi non ci si accorge nemmeno di averla avuta, perché dà sintomi lievi e generici, come stanchezza, mal di testa o di gola, sensazione di "ossa rotte". Una volta contratta, lascia un'immunità permanente, cioè non si rischia più di ammalarsi. Il problema, però, è che se presa in gravidanza può essere molto pericolosa per il bambino, visto che può passare al feto attraverso la placenta. Allo stato attuale non esiste un vaccino contro la toxoplasmosi.

La toxoplasmosi è spesso asintomatica, quindi sarebbe bene conoscere il proprio stato prima della gravidanza, e cioè sapere se nel proprio siero siano presenti gli anticorpi per la toxoplasmosi. Si tratta di un semplice esame del sangue, chiamato Toxo-test, che permette di classificare le donne in tre classi: "protetta", "suscettibile" o "a rischio".

Ci sono però una serie di comportamenti e di pratiche che possono ridurre notevolmente il rischio di contrarre questa malattia.

Uno studio che ha coinvolto diversi centri in Europa, tra i quali anche due centri italiani (uno a Napoli e uno a Milano), pubblicato sul British Medical Journal nel 2000, indica tra le principali fonti di infezione nelle donne gravide il consumo di carne poco cotta. Dai risultati emerge infatti che i fattori di rischio principali sono legati all'alimentazione (dal 30 al 63% dei casi dovuti all'assunzione di carne poco cotta). È quindi necessario evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua corrente dopo averla toccata. Lo stesso studio evidenzia che un'altra importante fonte di contaminazione è rappresentata dalla manipolazione della terra degli orti e dei giardini, dove animali infetti possono aver defecato. È quindi necessario che, chi svolge attività di giardinaggio, si lavi molto bene le mani prima di toccarsi la bocca o la mucosa degli occhi. Lo stesso vale per il consumo di ortaggi e frutta fresca, che dev'essere lavata accuratamente sotto acqua corrente.

Ecco il modo corretto per lavarli in sicurezza:

  • Sciacquare accuratamente la frutta e la verdura crude sotto l'acqua corrente prima di mangiarle o prepararle, in particolare la frutta che deve essere sbucciata o tagliata, come il melone e altri meloni. I batteri possono essere trovati sulla buccia esterna o sulla buccia.
  • Non usare sapone, detergenti o soluzioni di candeggina per lavare i prodotti.
  • Come ulteriore precauzione, utilizzare un piccolo pennello vegetale per rimuovere lo sporco superficiale.
  • Cerca di tagliare le aree danneggiate o ammaccate: i batteri possono prosperare in questi luoghi.

La doppia contaminazione degli alimenti

Per prevenire la contaminazione incrociata:

  • lavarsi sempre le mani dopo aver maneggiato cibi crudi
  • conservare separatamente cibi crudi e pronti da mangiare
  • conservare la carne cruda in contenitori sigillabili sul fondo del frigorifero in modo che non possa gocciolare su altri alimenti
  • utilizzare un tagliere diverso per cibi crudi e pronti da mangiare, oppure lavarlo accuratamente durante la preparazione di diversi tipi di cibo
  • pulire accuratamente i coltelli e gli altri utensili dopo averli utilizzati con cibi crudi
  • non lavare carne cruda o pollame: eventuali batteri nocivi verranno uccisi da una cottura accurata e il lavaggio potrebbe schizzare batteri nocivi in cucina

Lavare frutta e verdura: i metodi

Lavaggio con acqua

Lavare frutta e verdura sotto l'acqua corrente è utile solo a ridurre la quantità di pesticidi. Uno studio del Connecticut Agricultural Experiment Station ha evidenziato che quando i prodotti venivano lavati sotto l'acqua corrente, nove pesticidi (dei dodici esaminati) riportavano un contenuto ridotto di residui di antiparassitari. Ma esaminando i 196 campioni di lattuga, fragole e pomodori, si è scoperto che strofinare la frutta contribuiva all'eliminazione dei pesticidi più dell'acqua corrente.

Lavaggio con sale o aceto.

Per uno studio pubblicato su Food Control, le verdure sono state immerse nell'aceto per 20 minuti e in una soluzione di sale e acqua per rimuovere clorpirifos, DDT, cipermetrina e pesticidi clorurati. Entrambi i metodi si sono rivelati validi. L'aceto ha eliminato efficacemente i pesticidi, ma ha lasciato un residuo che intaccava il sapore del prodotto. Anche la soluzione salina ha dato i risultati sperati, ma sembra che il metodo più efficace sia ancora la soluzione a base di bicarbonato.

Lavaggio con bicarbonato

La tecnica del bicarbonato di sodio funziona con le mele, ma non con tutta la frutta e la verdura in generale. I lamponi, ad esempio, non dovrebbero essere immersi, ma lavati con acqua potabile.Bisogna lavarli solo al momento di mangiarli, altrimenti marciranno. Lo stesso vale per i funghi: lavali con acqua o strofinali con uno straccio umido. Poi, tamponali con un panno morbido prima dell'uso.

Succo di limone

Il prodigioso succo di limone contiene acidi naturali che gli conferiscono proprietà antibatteriche. Grazie anche ai suoi oli essenziali, il succo di limone aiuta a pulire gli alimenti e a renderli più sicuri per il consumo. Capita che la frutta o la verdura acquisiscano la nota acida del limone, ma in generale il limone le disinfetta senza alterarne il sapore. In un recipiente d'acqua aggiungete il succo di vari limoni e immergetevi la frutta e la verdura per 10 minuti. Risciacquate con acqua e mangiatele.

Fonti articolo: NHS, FDA

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