LA CARTA COMPORTAMENTALE

Come relazionarsi con i bambini malati: ora c'è la carta comportamentale

Di Alice Dutto
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18 luglio 2016
Grazie a un pool di cento professionisti, è stato elaborato un documento che ha l'obiettivo di fornire strumenti concreti al personale sanitario per alleviare la sofferenza emotiva dei piccoli pazienti e della loro famiglia

“Fornire degli strumenti concreti ai medici, e agli operatori sanitari in generale, per alleviare la sofferenza emotiva del bambino malato e della sua famiglia” è questo l'obiettivo della Carta del Convegno “Lo sguardo sulla sofferenza del bambino promossa dalla Fondazione Giancarlo Quarta Onlus, realtà impegnata nell'indagine scientifica, a livello clinico e sociale, sul tema del rapporto medico paziente affetto da gravi patologie, ed elaborata da oltre cento professionisti: medici, psicanalisti, sociologi e giornalisti.

 


 

 

IL BAMBINO MALATO

 

necessità

 

raccontare la verità al bambino

 

malattia

 

curarlo

 

speranza

 

felicità possibile

 


 

 

I PUNTI DELLA CARTA

 

6 i punti

 

gallery

 

«Questo lavoro vuole essere un contributo all’attività di medici e operatori sanitari chiamati al difficile compito di gestire la malattia del bambino, con tutto il carico di sofferenza emotiva che vivono genitori e familiari – spiega Lucia Giudetti Quarta, fondatrice e presidente della Fondazione –. La Carta sintetizza la missione della Fondazione: aiutare i medici perché possano aiutare i malati. Ora vogliamo diffonderla in tutta Italia nella speranza che in tanti possano presto condividerla e adottarla».

 

 

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Un punto importante del documento è il suo approccio multidisciplinare, per coprire ogni area dei bisogno del bambino. «La finalità è quella di offrire ai medici validi contributi di riflessione ed efficaci strumenti per potenziare la loro attività e per accrescere la reciproca soddisfazione dei piccoli pazienti, dei genitori e dei medici» conclude Alan Pampallona, managing director della Fondazione.