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Covid-19 e gravidanza: uno studio rivela un basso rischio di complicazioni

di Sara Sirtori - 05.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Un nuovo studio della UT Southwestern rivela che le donne incinte positive al Covid-19 e i loro neonati corrono un basso rischio di sviluppare complicazioni gravi.

Covid-19 e gravidanza: basso rischio di complicazioni

Secondo un nuovo studio della UT Southwestern, le donne in gravidanza positive al Covid-19 corrono un basso rischio di sviluppare complicazioni gravi. Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, mostra che il 95% delle donne in gravidanza risultate positive al Covid-19 non ha avuto conseguenze sfavorevoli. Inoltre, soltanto nel 3% dei casi il virus è stato trasmesso al feto.

Covid-19 e gravidanza

Un altro studio osservazionale della University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas stabilisce che l'infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza non è associata a esiti avversi della gravidanza.

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La percentuale di donne con complicazioni è diminuita

Emily Adhikari, ostetrica, ginecologa e autrice principale dello studio, spiega che i risultati indicano che circa il 5% delle donne che hanno partorito dopo aver contratto il virus sviluppa una malattia grave o critica. Questa percentuale può essere preoccupante quando una pandemia si diffonde in una popolazione, ma è inferiore rispetto a quelle segnalate nelle precedenti ricerche del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). "La maggior parte delle donne con infezione asintomatica o lieve sarà sollevata di sapere che è improbabile che i loro neonati siano colpiti dal virus".

I ricercatori hanno cercato di capire l'impatto del Covid-19 sugli esiti della gravidanza, la gravità della malattia di una donna incinta, le patologia placentari e le infezioni neonatali studiando le donne in cura presso il Parkland Health and Hospital System, rete di cliniche prenatali e ospedale pubblico affiliato alla UT Southwestern.

Il team ha seguito 3374 madri, 252 delle quali sono risultate positive al virus durante la gravidanza, nel periodo compreso fra marzo e agosto. Il gruppo era prevalentemente di origini ispaniche (75%), seguito da pazienti di origini afroamericane o africane (18%) e bianche (4%). Gli studiosi non hanno rilevato differenze significative tra le madri in attesa per età, numero di nascite precedenti, IMC o diabete.

La popolazione femminile ispanica è più colpita dal Covid-19

La pandemia ha colpito molto duramente la popolazione ispanica di Dallas. La dottoressa Adhikari chiarisce che le donne di etnia ispanica, che sono il 75% delle oltre 12000 donne che partoriscono ogni anno presso il loro ospedale, costituiscono oltre il 90% delle donne positive al Covid-19. "La maggiore frequenza del contagio tra le donne ispaniche riscontrata dal nostro studio è coerente con i dati sulle disparità razziali ed etniche nei casi e nei decessi a livello nazionale" afferma da dott.ssa Adhikari.

Tra le 252 donne positive, 239 erano asintomatiche o presentavano inizialmente sintomi lievi. 6 di queste donne hanno successivamente sviluppato una polmonite da Covid-19 grave o critica. Un confronto fra le madri positive e negative diagnosticate a qualsiasi stadio della la gravidanza rivela che il virus non ha aumentato il rischio di complicazioni, tra cui il parto prematuro, la preeclampsia grave o il parto cesareo a causa di una la frequenza cardiaca fetale anormale. Tuttavia, i parti prematuri sono aumentati tra le madri che hanno sviluppato una forma grave o critica della malattia prima di raggiungere le 37 settimane di gravidanza. Lo studio mostra anche che il diabete può aumentare il rischio che la madre sviluppi una forma grave o critica della malattia.

Sono necessari ulteriori studi per capire se l'infezione da Covid-19 che colpisce la madre abbia un impatto a lungo termine sulla salute materna o infantile. La dottoressa Adhikari conclude dicendo che l'obiettivo dello studio era sviluppare linee guida basate su prove scientifiche per la maggior parte delle donne incinte che si stanno riprendendo a casa. "È difficile prevedere chi si ammalerà gravemente, motivo per cui le strategie di prevenzione come il lavaggio delle mani, indossare la mascherina e il distanziamento sociale sono ancora estremamente importanti".

Domande e risposte

Le donne in gravidanza sono sottoposte a un rischio maggiore di contagio da Coronavirus?  

Le donne in gravidanza, al contrario di quanto osservato per l'influenza H1N1 e per la SARS, non sembrano manifestare una maggiore suscettibilità all'infezione rispetto alla popolazione generale né a sviluppare quadri clinici importanti.

Come posso proteggermi dal Coronavirus?  

Lavati spesso le mani. Mantieni la distanza tra te e gli altri (almeno 1 metro). Evita di toccarti occhi, naso e bocca. Mantieni norme igieniche adeguate (se tossisci o starnutisci usa fazzoletti monouso, butta subito il fazzolettino usato, in alternativa starnutisci o tossisci nella piega del gomito).

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