Salute orale

Denti e gengive in gravidanza: 7 cose da fare subito per NON avere problemi

Di Valentina Murelli
an56ae
25 Febbraio 2015
Nei nove mesi di gravidanza, le donne vanno incontro a cambiamenti fisiologici che possono influenzare lo stato di salute delle gengive e dei denti. Nelle nuove raccomandazioni del ministero della salute le 7 cose da fare per evitare problemi
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Carie, erosione dello smalto, infiammazione delle gengive, malattia parodontale: sono tutte malattie orali che possono manifestarsi di frequente durante la gravidanza. A parte il peggioramento della qualità della vita della futura mamma, che di certo in quei mesi farebbe a meno del mal di denti, queste condizioni possono avere conseguenze negative anche per la salute del feto e del bambino. Ecco perché è importante prendersi cura della salute di bocca e denti durante i nove mesi di gravidanza. 

 

Le raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale, appena pubblicate sul sito del Ministero della Salute, aiutano a capire come fare.

 

Perché denti e gengive possono ammalarsi in gravidanza?


Nei nove mesi di attesa, la donna va incontro a diversi cambiamenti fisiologici, che possono influenzare lo stato di salute di bocca e denti. Modificazioni ormonali e della risposta immunitaria, per esempio, possono favorire l'infiammazione dei tessuti gengivali, con la comparsa o il peggioramento di malattie come la gengivite o la parodontite.

 

Condizioni come l'iperemesi gravidica o la malattia da reflusso esofageo, invece, possono provocare l'erosione dello smalto e un aumento del rischio di carie.

 

Che conseguenze possono avere le malattie dentali e gengivali per il feto e il bambino?


I dati scientifici passati al setaccio dal gruppo di lavoro che ha stilato le raccomandazioni ministeriali confermano: la mamma con carie ha una certa probabilità di passare i batteri responsabili di questa malattia al proprio bambino appena nato e il rischio è tanto maggiore quanto più sono estese e numerose le carie materne. Quindi, prendersi cura dei  denti durante la gravidanza migliora anche la salute del proprio bambino!

 

Come ridurre il rischio di carie quando si soffre spesso di nausea e vomito


Episodi ripetuti di vomito e nausea possono provocare la demineralizzazione dei denti, con erosione dello smalto e aumento del rischio di carie. Per ridurre questa possibilità bastano pochi, semplici accorgimenti, proposti dalle Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale del Ministero della Salute.
- Alimentarsi spesso con piccole quantità di cibo nutriente.
- Dopo il vomito, risciacquare la bocca con acqua e bicarbonato (ne basta un cucchiaino): questa soluzione aiuta a neutralizzare l'acidità dell'ambiente orale.
- Dopo mangiato, masticare chewing gum senza zucchero o con xilitolo.
- Utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi: in questo modo si evitano danni alle superfici dei denti rese più delicate dalla demineralizzazione.


Non solo: sempre più studi sembrano indicare che esista un'associazione tra malattie gengivali e problemi nella gravidanza, in particolare il parto pretermine e il basso peso alla nascita del bambino. Certo, "associazione" non significa causa: non sappiamo ancora se queste malattie possano contribuire a provocare questi problemi o si limitino a verificarsi contemporaneamente. Di sicuro, però, prendersene cura per tempo è una cautela importante

 

Ecco allora quali sono i suggerimenti proposti dal Ministero della Salute per la salute orale delle donne in gravidanza.

 

1. Spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale tutti i giorni;


2. Limitare ai soli pasti l'assunzione di cibi contenenti zuccheri;


3. Evitare le bevande gassate e zuccherate, preferendo acqua o latte magro;


4. Preferire la frutta ai succhi di frutta;


5. Se sono passati più di sei mesi dall'ultimo controllo dal dentista, programmarne subito uno, con pulizia dei denti;


6. Per qualunque problema ai denti o alle gengive, consultare subito il dentista: non c'è nessuna controindicazione ai trattamenti durante la gravidanza!


7. Non temere se il medico intende utilizzare farmaci o sostanze particolari (antibiotici, anestetici locali, analgesici, colluttori ecc.): basterà fargli sapere della gravidanza e lui sceglierà i prodotti adatti

.

 

Quando andare dal dentista?


Il momento migliore per le terapie dentali in gravidanza è tra le 14 e le 20 settimane, quando ormai il rischio di aborto è diminuito e tutti gli organi del bambino sono formati. Dopo le 20 settimane, l'aumento di volume dell'utero può rendere scomoda la posizione distesa sulla poltrona: alcune donne  possono andare incontro a nausea, vomito o a un abbassamento di pressione. Per questo, meglio mantenere una posizione semidistesa, magari con un cuscino sotto il lato destro del corpo.

 

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