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Depressione prenatale: come riconoscerla e affrontarla

di Elena Berti - 02.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La depressione prenatale è una patologia poco studiata che però colpisce molte donne e può avere conseguenze sul parto e sul feto.

Depressione prenatale

Si parla tanto di depressione post-parto e di baby blues, anche di psicosi del puerperio, ma non si parla mai di quel che accada prima della nascita, quando le donne incinte, in preda agli ormoni, alle paure e alla stanchezza, hanno sbalzi di umore importanti che possono sfociare anche nella depressione prenatale. Vediamo insieme cos'è.

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Cos’è la depressione prenatale

Per molte donne la gravidanza è un momento meraviglioso in cui vengono coccolate e si preparano ad affrontare la nuova vita accanto alla persona che amano. Per molte altre, però, non è così: non solo c'è chi affronta uno stato di salute precario (dalle nausee a problemi seri, minacce di aborto, diabete, ecc), l'ansia per le incertezze, la paura di non farcela, ma c'è anche chi soffre di vera e propria depressione. Purtroppo già si fatica a riconoscere la depressione post parto e anzi, si fanno colpe alle madri che ne sono colpite, che dovrebbero soltanto essere felici e grate per la nascita del figlio. Ma la depressione è una malattia e come tale arriva e bisogna curarla, e per poterla curare si deve riconoscere. La depressione prenatale è sempre più diffusa e anzi non sono pochi gli studi che cercano di capire non soltanto perché si verifica, ma anche che impatto può avere sul parto

Sintomi della depressione prenatale

Per gli esperti, i sintomi della depressione prenatale sono molto simili a quelli di qualsiasi altra depressione e non hanno per forza a che fare con il bambino o aspetti della gravidanza. Lo spiega bene una redattrice di Vogue che ha voluto raccontare la sua esperienza per eliminare i tabù da questa patologia che colpisce sempre più donne. Perdita di appetito, rifiuto della vita sociale, già nessun evento, niente telefonate, una vita che si trascina per le incombenze obbligatorie (lavorare) e poi il bisogno di rinchiudersi in casa e non fare niente, restando in uno stato di apatia. La giornalista racconta di come si è resa conto che qualcosa non andava quando ha iniziato a sviluppare dipendenza da un videogioco, tanto da non fare altro. A quel punto ha chiesto aiuto al medico, che le ha parlato di depressione

Fattori di rischio nella depressione prenatale

La redattrice di Vogue ammette di avere una storia di depressione alle spalle, e sicuramente avere già avuto esperienza con questo tipo di patologia rappresenta un fattore di rischio importante da tenere sotto controllo. Allo stesso modo, essere una persona ansiosa, vivere una vita molto stressante, restare incinta per errore, subire violenza fisica o psicologica da parte del partner e non avere supporto possono contribuire notevolmente allo sviluppo di depressione durante la gravidanza

Rischi sul feto in caso di depressione in gravidanza

Anche se si può pensare che la depressione non abbia conseguenze sul feto, in realtà i rischi per il nascituro ci sono: parto pretermine, scarso peso alla nascita, parto difficoltoso sono solo alcuni dei problemi in cui si può incorrere. Senza contare che non alimentarsi o avere uno stile di vita non sano potrebbe avere ancora altre conseguenze sullo sviluppo e sulla crescita del piccolo nel grembo materno

È importante quindi non sottovalutare i sintomi e rivolgersi immediatamente a uno specialista perché possa valutare la situazione ed eventualmente diagnosticare la depressione. Con alcune donne sono sufficienti lunghe camminate, altre potrebbero aver bisogno di assumere anti-depressivi in gravidanza. Prendersi cura di sé è fondamentale sia per il benessere del bambino che per il periodo che si dovrà affrontare, quello del parto e del post-parto. 

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