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Distacco amniocoriale: quali sono i rischi e cosa fare

di Viola Stellati - 21.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Tra le varie complicazioni che possono presentarsi durante la gravidanza c'è il distacco amniocoriale, ma per fortuna è risolvibile

In questo articolo

Cos'è il distacco amniocoriale

I rischi della gravidanza, soprattutto quando ci si trova al primo trimestre, sono molteplici e di varia natura. Tra questi c'è il distacco amniocoriale, che per fortuna è una situazione che se viene presa per tempo è del tutto risolvibile. Ciò non toglie, purtroppo, che comporti anche dei rischi da non sottovalutare. In questo articolo scopriremo insieme di cosa si tratta, quali sono le cause, i sintomi e cosa bisogna fare per prevenirlo.

Distacco amniocoriale: definizione e cause

In ambito medico con i termini distacco amniocoriale si intende una rottura, meglio definito come scollamento, tra il sacco amniotico e il sacco coriale, vale a dire i due tessuti che formano la placenta.

Può avvenire durante il primo trimestre di gravidanza, anche se purtroppo non sono ancora state individuate completamente le cause di questa condizione. Le ipotesi al vaglio sono tantissime, ma quelle che sembrerebbero avere maggior riscontro tra gli esperti del settore sono i movimenti bruschi, traumi significativi, elevato affaticamento fisico e uso di droghe.

Le differenze con il distacco della placenta

È molto importante non confondere il distacco amniocoriale con il distacco della placenta. Quest'ultima, come riporta un articolo del Manuale MSD versione per pazienti, porta al sanguinamento dell'utero e riduce l'apporto di ossigeno e di sostanze nutritive al feto, e per questo diventa più che necessario essere ricoverate e, in alcune circostanze, anticipare il parto.

Il distacco amniocoriale, invece e per fortuna, non rappresenta un'emergenza medica in quanto può essere curato con facilità e soprattutto con un discreto successo. Non a caso, questo evento si presenta relativamente di frequente in molte donne in dolce attesa.

Quali sono le possibili conseguenze

Le possibile conseguenze di un distacco amniocoriale variano in base alla sue dimensioni e ai sintomi che si presentano (in genere sono sanguinamento, contrazioni uterine e dolori addominali). Tuttavia, nelle situazioni in cui le perdite di sangue sono abbondanti e persistenti, il rischio di aborto spontaneo aumenta, in più si corre il rischio di:

  • Ritardo della crescita fetale: il distacco può compromettere l'apporto di nutrienti al feto attraverso la placenta;
  • Problemi di salute materna: come i trombi alle gambe, specialmente qualora siano presenti altri fattori di rischio;
  • Nascita prematura: in quanto può stimolare contrazioni premature;
  • Problemi neurologici nel neonato: il rischio c'è.

Cosa bisogna fare

A spiegare cosa bisogna fare in caso di distacco amniocoriale è un articolo del Centro Medico Santagostino, nel quale si può leggere che al primo sintomo è fondamentale rivolgersi al medico che possiede tutti gli strumenti per valutare la gravità del disturbo e la terapia più adeguata caso per caso: come detto in precedenza, la tempestività nella diagnosi è fondamentale in casi come questi.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi il tutto si risolve con una visita ginecologica con controllo ecografico, in quanto questa condizione tenda a riassorbirsi da sola e in modo spontaneo. Nelle situazioni più complesse, invece, si può ricorrere a un trattamento che prevede quanto segue:

  • Periodo di riposo: in questo modo si riduce la pressione sull'utero e si incentiva l'accollamento delle membrane;
  • Assunzione di ac tranexamico, progesterone, magnesio o farmaci tocolitici: sono medicinali che portano a ridurre il sanguinamento e che, al contemp,o consentono il rilassamento uterino e assicurano il proseguimento fisiologico della gravidanza.

Il distacco amniocoriale, quindi, è piuttosto frequente e anche facilmente risolvibile. Tuttavia, è fondamentale riconoscere precocemente i sintomi e recarsi dal medico il prima possibile in modo che possa vare una diagnosi tempestiva e selezionare la terapia più opportuna per la propria situazione.

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