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Diving: si possono fare le immersioni in gravidanza?

di Elena Berti - 31.08.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sempre più donne si appassionano al diving, ma le immersioni in gravidanza non sono consigliate per il rischio di malattia da decompressione

Si possono fare le immersioni in gravidanza?

La passione per le immersioni subacquee è qualcosa che si coltiva con pazienza e dedizione, perché non è proprio come fare un semplice bagno in mare. Chi fa diving, infatti, ha superato ormai diverse prove. Perciò molte donne che lo praticano con regolarità e da tempo si chiedono: ma potrò continuare a fare immersioni in gravidanza?

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Come funzionano le immersioni subacquee

Per potersi immergere occorre non soltanto aver passato una visita medica che certifichi lo stato di buona salute, ma bisogna anche frequentare un corso con un insegnante alla fine del quale viene rilasciato un brevetto. È impossibile, infatti, fare di testa propria. Di solito il minimo di immersioni richiesto è nove, quattro delle quali in mare, più lezioni di apnea. Anche se in Italia non è obbligatorio avere un brevetto, è altamente consigliato conseguirlo e spesso per noleggiare il materiale è richiesto. 

Fare diving entro i 20 metri di profondità ha rischi davvero minimi, legati più alla reazione che chi si immerge potrebbe avere (panico, paura...), ma potrebbe diventare più complicato in caso di gravidanza, perché il corpo, fin dai primissimi giorni, inizia a lavorare diversamente e ciò che è valido in una situazione normale potrebbe non esserlo più in caso di gestazione.

I rischi per le donne che fanno diving

In realtà, in una situazione di normalità non ci sono particolari rischi per le donne, anche se esistono differenze rispetto agli uomini: il fisico più minuto limita il peso che possono portare, ma al tempo stesso le donne consumano meno aria e quindi possono servirsi di bombole più piccole e più leggere. Inoltre, alcuni parametri fisici hanno conseguenze maggiori sull'esperienza in acqua (per esempio le donne sono più soggette al mal di mare!), ma permettono anche di adattarsi più facilmente al clima umido. 

Durante il ciclo mestruale, poi, la donna dovrebbe evitare di immergersi perché più a rischio di Decompression Sickness (DCS). In linea di massima, se si soffre di sindrome premestruale o si ha un ciclo abbondante, che spossa, è meglio limitare le immersioni a pochi metri di profondità o rimandarle alla fine delle mestruazioni.

Gravidanza e immersioni

Una donna incinta può fare diving? I tanti cambiamenti a cui il corpo femminile viene sottoposto durante i nove mesi di gestazione sconsigliano di immergersi. I problemi principali potrebbero essere per il bambino, più che per la mamma, perché il feto non è protetto dai problemi di decompressione e potrebbe essere a rischio di embolia gassosa o addirittura malformazione. 

Ho fatto diving ma non sapevo di essere incinta

Siete abituate alle immersioni e avete scoperto una gravidanza dopo aver fatto diving? Non abbiate timori. Non c'è nessuna documentazione che provi che essersi immerse nei primi giorni della gravidanza abbia conseguenze sul feto, perciò il consiglio è semplicemente di godervi la gestazione e rimandare le immersioni a dopo la nascita e, ancora di più, all'ok del medico. 

Snorkeling e gravidanza

Lo snorkeling è una pratica diversa rispetto al diving perché non prevedere immersioni a profondità elevate e non richiede l'uso di ossigeno, quindi non è a rischio malattia da decompressione. Si può perciò continuare a praticare in gravidanza, ma se per caso avete scoperto di aspettare un bambino dopo aver praticato diving, il consiglio è di evitare anche lo snorkeling fino alla nascita.

Il diving è un'attività sportiva che sta prendendo sempre più piede e che permette di immergersi nel mondo marino: se siete appassionate, non vi resta che aspettare la fine della gravidanza per poter riprendere le vostre amate immersioni subacquee!

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